venerdì 10 giugno 2011

Fumetto complottista. The Secret.

di Paolo Franceschetti
La serie è ispirata alla teorie di Malanga, Icke, e complottisti vari, e tratta tutte le tematiche importanti che riguardano la controinformazione: scie chimiche, New World Order, Illuminati, sette segrete, Ufo e rapimenti alieni.

Inizialmente avevo deciso di non pubblicizzarlo perché il primo impatto con la serie è stato negativo, nel senso che trovare determinati argomenti confinati in un fumetto mi ha dato un senso di scoraggiamento.
Ero, fino a 5 anni fa, un accanito lettore di fumetti; avevo tutta la collezione di Tex, Zagor, Dylan Dog, e l’Uomo Ragno, ma anche Storia del west, Un ragazzo nel far west e altri.
Smisi di acquistarli quando, pochi anni fa, mi resi conto che la realtà supera di gran lunga la fantasia; da anni non riesco più a vedere film, telefim, o a leggere fumetti, perché trovo la fantasia non solo infinitamente meno varia della realtà; ma soprattutto trovo le opere di fantasia assolutamente depistanti, perché, come mi disse la Carlizzi, chiunque provasse a romanzare o a fare un film, raccontanso la realtà, farebbe una pessima fine.

Il numero 3 della serie poi contiene due commenti e riferimenti uno a Massimo Mazzucco e l’altro a me e al nostro blog: http://thesecretcomics.blogspot.com/2011/05/secre-3-e-in-edicola.html

Come lettore di fumetti, quindi, ho provato un grande piacere, perché ho realizzato in questo modo un sogno infantile; ma, come ho detto, ho provato anche in contemporanea una sorta di sconforto, nel senso che mi sembra una presa in giro che argomenti come questi non vengano trattati sui mass media (che si limitano a veicolare notizie come il calcio, le trombate di Berlusconi, e ben che vada il dibattito su una legge oggetto di referendum)... 

Poi dopo un iniziale momento di depressione ci ho ripensato.
In fondo anche i film, i fumetti e i telefilm contribuiscono a diffondere idee, fatti, teorie e notizie.
Ad esempio la maggior parte di noi sa che in America esistevano i nativi americani, che sono stati massacrati dalla civilissima e democraticissima America (nata sul sangue dei popoli che abitavano li da sempre, e che in alcuni casi si sono fatti massacrare senza difendersi per il semplice motivo che non conoscevano la violenza, come avvenne con il popolo dei Nez Percé), perché ha letto Zagor e Tex Willer, o, meglio ancora, "La storia del west".
Molti sono diventati appassionati di storia della seconda guerra mondiale leggendo Super Eroica, fumetto oggi scomparso.
E io venni a conoscenza della tragedia dei popoli dell’Amazzonia grazie a Mister No.

Fumetti, libri, e film hanno un'importanza grandissima nel formare la coscienza collettiva. Per usare il termine corretto: hanno una funzione manipolatoria eccezionale e vengono infatti utilizzati dal potere a fini che costituiscono una vera e propria propaganda di regime, o, se preferiamo, una vera propria maniplazione mentale.
Per capire l’importanza dei mass media nell’opera di controllo mentale della società, basti pensare a tutte le serie TV come RIS, La Squadra, Carabinieri, ecc...
Queste serie servono unicamente a veicolare nell’immaginario collettivo l’idea che polizia, carabinieri, e forze dell’ordine in genere, siano al servizio del cittadino; nella realtà invece è impossibile anche solo presentare una denuncia ed essere ascoltati, perché oltre il 99 per cento delle denunce effettuate dai cittadini su qualsiasi argomento, viene regolarmente archiviato.
Nelle realtà quei (tanti) poliziotti e carabinieri che credono nel lavoro che fanno, vengono trasferiti, destituiti, o nel peggiore dei casi “suicidati” o uccisi in incidenti stradali.
E nessun film o telefim ci racconta la verità, cioè che abbiamo avuto negli anni generali dei carabinieri indagati per reati assurdi, magistrati che hanno ucciso coppie innocenti (come nei delitti del Mostro di Firenze) e molto altro ancora.
Nella realtà, una persona che ha dei segreti scottanti, è più sicura quando cammina per i quartieri spagnoli di Napoli, rispetto a sedere in una caserma davanti ad un commissario che lo interroga.


Quindi, mi sono detto, ben venga un fumetto. E ben venga se questo articolo potrà contribuire al successo di una serie che ha il grande merito di essere tra le poche a ispirarsi alla realtà in modo palese, e non criptico (come avviene nei fumetti della Marvel, ad esempio, dove la realtà è celata dietro a simboli e metafore che non sono comprensibili a chi non è esperto di simbolismo).

Il fumetto è giunto al numero 3, e sono previsti 8 numeri.
Può essere un’idea regalo da complottista a complottista.

Con l’augurio che questa serie possa magari sollevare anche solo un piccolo dubbio, o una visione diversa, a un lettore prima inconsapevole.
In tal caso, la serie si trasformerà da semplice fumetto in qualcosa di utile per la società, come è successo, in fondo, per molti dei fumetti che ci hanno accompagnati in questi decenni.

Per finire...

The Secret è stato protagonista di una incredibile “coincidenza”. Una di quelle coincidenze che andrebbero interpretate e spiegate.

Il primo numero si intitolava “Il fattore cigno nero”. Alla data di uscita del fumetto, alcuni TG e radiogiornali, e alcuni giornali, hanno dato la notizia dell’avvistamento sul raccordo anulare di un... cigno nero. Cosa assai strana perché in Italia non esistono cigni neri se non in pochissimi esemplari, sulle rive dell’Adda.

Il sito dedicato al fumetto The Secret è questo: http://thesecretcomics.blogspot.com/


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