domenica 25 ottobre 2026

Vorrei protestare ...

 
- Salve. 
- Desidera? 
- Vorrei protestare. 
- Ma certo, ne ha tutto il diritto. 
- Grazie. 
- Ognuno ha il diritto inviolabile e sacro di esprimere pubblicamente il proprio dissenso. 
- Bene. 
- Ah. 
- Cosa? 
- E questa cos'è? 
- Cos'è? 
- Eh, me lo dica lei. 
- È una felpa. 
- Una felpa con cappuccio. 
- Embé? 
- Eh, il cappuccio non va bene. 
- No? 
- Eh no. Dopo tutto quello che è successo, capirà, io non posso autorizzare una manifestazione col rischio di violenze e saccheggi... 


- È una felpa con cappuccio. 
- Ma è quello che mi rappresenta il problema. 
- Va bene, ci sta. Vengo senza felpa. 
- E questa cos'è? 
- Una bandiera della Palestina. 
- Abbia pazienza, dopo quello che è successo, capirà, non posso autorizzare una manifestazione dove c'è il rischio di politicizzare la protesta.
- Ho capito. Niente bandiere. 
- Ottimo. Ah. E questo? 
- Un blocco stradale. 
- Ma vede, dopo quello che è successo non posso autorizzare una manifestazione che preveda infiltrazioni della Camorra. 
- Niente blocco stradale. 
- E questi? 
- Sono dei cartelli. 
- Dopo quello che è successo è espressamente vietata l'esposizione di cartelli o simboli eversivi o di vilipendio verso lo Stato, le Istituzioni e il Governo.
- Niente cartelli.
- E cori.
- La facciamo in silenzio. 
- E questa? 
- La marcia. 
- Mi dispiace, dopo quello che è successo, capirà, non posso autorizzare una manifestazione che preveda dei disagi per i cittadini. 
- Stiamo a casa. 
- Ah. Ma qui dice che siete più di cinque. Dopo quello che... 
- Sto a casa da solo. 
- Ah. 
- Mi chiudo dentro. 
- Ah. 
- Con le finestre sbarrate.
- Ah.
- E il cellulare spento. 
- Ah. 
- Sotto il piumone. 
- Ah. 
- E protesto.
- Benissimo, così la posso autorizzare. Motivo della protesta?
- ... 
- Scusi, non riesco a sentirla.

Nicolò Targhetta


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