Non ci sono stati roghi nelle piazze, né poliziotti che censurano la cultura, né proclami identitari sull’egemonia. I libri non sono stati vietati, né condannati. Sono stati semplicemente comprati, smembrati e trasformati in dati.
In silenzio.
In silenzio.
Se Fahrenheit 451 immaginava un mondo in cui i libri sparivano per paura delle idee, oggi sembra esserci una strategia più efficiente: farli scomparire per addestrare le macchine.
«Non occorre bruciare i libri per distruggere una cultura. Basta far sì che la gente smetta di leggerli», scriveva Ray Bradbury.
Oggi potremmo aggiungere: basta che a leggerli siano solo le intelligenze artificiali. VEDI QUI ...
Aziende nel settore dell’intelligenza artificiale svuotano le librerie antiquarie e distruggono i libri
Palletti interi di saggistica e romanzi provenienti dalle librerie antiquarie europee vengono spediti negli Stati Uniti. Dietro a tutto questo ci sarebbero aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale: utilizzano i libri stampati come dati grezzi per i loro modelli linguistici e, una volta scansionati, li gettano nella spazzatura.
A partire dall’inizio di maggio, un negozio online tedesco di libri antichi ha iniziato a ricevere ogni notte, tra le tre e le cinque, un numero massiccio di ordini – in modo automatizzato e sistematico. Il commerciante se ne è accorto e ne ha parlato con i colleghi.
E, guarda un po’, in un forum online dedicato agli antiquari si sono moltiplicate segnalazioni identiche.
Il «Washington Post» ha rivelato come ciò possa avvenire nella pratica, citando un precedente progetto di digitalizzazione dell’azienda di intelligenza artificiale Anthropic: l’azienda aveva acquistato milioni di libri, ne aveva scansionato le pagine e ne aveva inserito il contenuto nei propri modelli linguistici.
Molti librai denunciano la perdita di edizioni che, sebbene non di alto valore commerciale, fanno parte del patrimonio culturale e bibliografico. La pratica ha scatenato accese polemiche.
Il «Washington Post» ha rivelato come ciò possa avvenire nella pratica, citando un precedente progetto di digitalizzazione dell’azienda di intelligenza artificiale Anthropic: l’azienda aveva acquistato milioni di libri, ne aveva scansionato le pagine e ne aveva inserito il contenuto nei propri modelli linguistici.
Molti librai denunciano la perdita di edizioni che, sebbene non di alto valore commerciale, fanno parte del patrimonio culturale e bibliografico. La pratica ha scatenato accese polemiche.
Mentre le aziende tecnologiche sostengono di agire entro i limiti di legge acquistando regolarmente i libri, autori e associazioni di categoria vedono in questo processo una forma di “sfruttamento estrattivo” del lavoro intellettuale, dove il libro viene ridotto a semplice “materia prima” (commodity) per un algoritmo.
SRF (Radio e Televisione Svizzera) – “KI-Firmen kaufen Antiquariate leer”: Questo è l’articolo di riferimento (pubblicato in tedesco) che ha sollevato il polverone mediatico in Europa nel giugno 2026. Analizza nel dettaglio il comportamento delle aziende (come la canadese Zoom Books) e il modus operandi delle acquisizioni notturne automatizzate.
NL Times – “Rare book dealers fear tech firms are destroying obscure editions to train AI models”: Un resoconto chiaro e dettagliato che illustra come anche nei Paesi Bassi e in altri paesi europei i librai stiano ricevendo richieste di acquisto in massa di testi accademici e di nicchia.
Il contesto del “Project Panama” e la distruzione su larga scala:
Literary Hub – “Anthropic didn’t want us to know that they were destroying millions of books”: Un articolo critico e molto completo che spiega il retroscena del programma di Anthropic, rivelando come il processo di “scansione distruttiva” sia stato pianificato per aggirare le restrizioni sul diritto d’autore.
Il Post – “Per allenare i suoi chatbot Anthropic ha distrutto milioni di libri”: Una sintesi in italiano che ricostruisce il caso di Anthropic, spiegando bene la distinzione tra la scansione “legale” (basata sul possesso fisico) e la preoccupazione etica riguardo alla distruzione definitiva del supporto cartaceo.
Focus sul settore librario:
Hauptverband des Österreichischen Buchhandels: Anche l’associazione di categoria del libro austriaco ha pubblicato una presa di posizione ufficiale, confermando che il fenomeno sta colpendo le librerie locali e che la preoccupazione tra gli operatori è molto alta.
Fonte: www.nogeoingegneria.com
SRF (Radio e Televisione Svizzera) – “KI-Firmen kaufen Antiquariate leer”: Questo è l’articolo di riferimento (pubblicato in tedesco) che ha sollevato il polverone mediatico in Europa nel giugno 2026. Analizza nel dettaglio il comportamento delle aziende (come la canadese Zoom Books) e il modus operandi delle acquisizioni notturne automatizzate.
NL Times – “Rare book dealers fear tech firms are destroying obscure editions to train AI models”: Un resoconto chiaro e dettagliato che illustra come anche nei Paesi Bassi e in altri paesi europei i librai stiano ricevendo richieste di acquisto in massa di testi accademici e di nicchia.
Il contesto del “Project Panama” e la distruzione su larga scala:
Literary Hub – “Anthropic didn’t want us to know that they were destroying millions of books”: Un articolo critico e molto completo che spiega il retroscena del programma di Anthropic, rivelando come il processo di “scansione distruttiva” sia stato pianificato per aggirare le restrizioni sul diritto d’autore.
Il Post – “Per allenare i suoi chatbot Anthropic ha distrutto milioni di libri”: Una sintesi in italiano che ricostruisce il caso di Anthropic, spiegando bene la distinzione tra la scansione “legale” (basata sul possesso fisico) e la preoccupazione etica riguardo alla distruzione definitiva del supporto cartaceo.
Focus sul settore librario:
Hauptverband des Österreichischen Buchhandels: Anche l’associazione di categoria del libro austriaco ha pubblicato una presa di posizione ufficiale, confermando che il fenomeno sta colpendo le librerie locali e che la preoccupazione tra gli operatori è molto alta.
Fonte: www.nogeoingegneria.com


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