venerdì 13 marzo 2026

Autonomia letale senza autorizzazione umana, la responsabile della Robotica lascia OpenAI

Il leader di OpenAI si dimette a causa del volere del Pentagono di sorvegliare in massa gli americani utilizzando l’intelligenza artificiale e sistemi letali autonomi senza autorizzazione umana. 

Il Pentagono ha rifiutato di introdurre misure di sicurezza. 

“Ho lasciato OpenAI”, ha scritto Caitlin Kalinowski sul suo profilo X il 7 marzo. “Tengo molto al team di robotica e al lavoro che abbiamo sviluppato insieme. Non è stata una decisione facile”. 


OpenAI, chi è Caitlin Kalinowski e perché lascia l’azienda ... 


Figura di spicco della robotica, Caitlin Kalinowski abbandona l’azienda dopo 16 mesi per dissensi etici. Alla base della separazione è un accordo tra OpenAI e il Pentagono.

Caitlin Kalinowski, tra i dirigenti più accreditati di OpenAI nel campo dell’hardware e della robotica, lascia l’azienda per motivi etici dopo 16 mesi. Al centro delle dimissioni vi è la decisione della società di concludere un accordo con il Pentagono per usare i modelli di IA di OpenAI su reti governative classificate senza aver prima stabilito linee guida chiare di governance e sicurezza.

CHI È LA MANAGER CHE LASCIA OPENAI

Caitlin Kalinowski è una manager con una lunga esperienza nel settore tecnologico. Ha lavorato in passato su progetti di hardware avanzato, incluso lo sviluppo di tecnologie per la realtà aumentata prima presso Meta, dove ha guidato team di progettazione hardware, e poi come responsabile della divisione robotica e consumer hardware di OpenAI da novembre 2024, quando è stata reclutata per rafforzare gli sforzi dell’azienda nel campo dei robot intelligenti e delle interfacce fisiche col mondo reale.

QUESTIONI DI PRINCIPIO ALLA BASE DELL’ADDIO

La decisione della manager, resa pubblica il 7 marzo scorso, è legata a profonde preoccupazioni etiche.
Sui suoi canali social Kalinowski ha spiegato che la società ha annunciato e concluso un accordo con il Pentagono per usare i modelli di IA di OpenAI su reti governative, sottolineando che, pur riconoscendo che l’intelligenza artificiale può avere un ruolo nella sicurezza nazionale, esistono “linee rosse” che meritano maggiori riflessioni.
Per la top manager tali decisioni non dovrebbero essere prese frettolosamente né senza consenso interno e garanzie. Nonostante il tono critico nei confronti delle decisioni aziendali, Kalinowski ha ribadito di nutrire “profondo rispetto” per società e colleghi, chiarendo che la sua scelta è stata guidata da principi e non da animosità personale.

FONTE: www.policymakermag.it
OpenAI e Pentagono, i dipendenti non hanno preso bene il controverso accordo

L’intesa tra la società e il dipartimento della Difesa non sembra aver convinto il personale, e ha già portato alle dimissioni della responsabile della robotica…

La recente rottura tra il Pentagono e Anthropic ha spianato la strada a OpenAI, che ha ottenuto il lucrativo contratto da cui l’azienda dei fratelli Amodei era appena uscita.

Poche ore prima che Stati Uniti e Israele lanciassero i primi attacchi congiunti contro l’Iran, Trump ha ordinato a tutte le agenzie federali di sospendere immediatamente l’uso della tecnologia di Anthropic. Altman ha colto al volo l’occasione e il 27 febbraio ha annunciato l’integrazione dei modelli di OpenAI nelle reti del dipartimento della Difesa (nel frattempo però il Pentagono continuava a usare la tecnologia di Anthropic anche dopo l’inizio della nuova guerra in Medio Oriente).

Fonte: www.nogeoingegneria.com


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