giovedì 7 maggio 2026

Elioterapia, guarire con il sole. Una medicina del passato, del presente e del futuro.

 
Un invito a conoscere e approfondire una branca della medicina che in passato ha avuto un grande successo ottenendo risultati brillanti e complete guarigioni.

Richard Hobday, autore del libro GUARIRE CON IL SOLE, è un ingegnere specializzato nell’efficienza energetica applicata all’architettura solare per l’edilizia abitativa e sanitaria.

A seguito di una lunga e laboriosa ricerca nel campo dell’elioterapia, che lo ha portato ad essere un esperto del settore, ha dedicato parte del suo saggio alla storia di questa disciplina naturale che parte dal periodo classico, arriva ai nostri giorni e si proietta nel futuro.

L’efficacia dei raggi solari è stata più volte scoperta e più volte dimenticata, e l’attuale avversione nei confronti del sole vede, fra le diverse cause, i danni apportati da un’eccessiva esposizione per tempi e modi sbagliati. 
La letteratura medica è, comunque, contraddittoria riguardo i benefici e i rischi...

Pazienti affetti di poliomielite e artrite nei letti d'ospedale sul tetto di un ospedale, USA, nei primi anni del 1900. 

Oggi, e probabilmente sempre più nell’avvenire, la maggiore consapevolezza di come il contatto con la natura sia fondamentale per la salute fisica e psichica dell’uomo, potrebbe portare l’elioterapia verso una rinascita.

Se in passato già Ippocrate sosteneva l’importanza di esporre i malati all’aria fresca, anche Soranus di Efeso (98 d.C.) e Antillo (200 d. C.) prescriveranno l’Heliosis per le malattie croniche, così come Plinio il Vecchio e Cornelio Celso, e più tardi il filosofo medico matematico e fisico Avicenna (980-1037).

La rivalutazione, dopo più di un millennio di oblio, arriva con gli scienziati Downes e Blunt che scoprono l’effetto battericida della luce solare, scoperta approfondita poi dal premio Nobel per la Medicina (1905) Robert Koch, a sua volta preceduto da un altro premio Nobel (1903) Niels Finsen, che lo vince proprio per la cura della tubercolosi  con l’uso della luce solare, applicando il trattamento Open-air, utilizzato nella sua Clinica della luce aperta a Copenaghen.


Altri studiosi e medici che contribuiscono alla causa sono il prof. E.J. Widmark, il dr. Oskar Bernhard per la cura delle ferite da guerra, e il dr. Auguste Rollier (considerato l’elioterapista più famoso del mondo) per la cura delle ferite da guerra e della tubercolosi. 

Rollier apre una prima clinica svizzera a Leysin, dove previene e guarisce altre patologie importanti come il rachitismo, l’anemia, l’osteomielite, ustioni e fratture, ulcere e vesciche, per arrivare a trentasei cliniche capaci di ospitare più di mille posti letti.

Altro importante elioterapista è il britannico Henry Gauvain.

L’elioterapia permise di raggiungere tre importanti risultati: la guarigione e prevenzione del rachitismo, il trattamento della tubercolosi extra-polmonare, la guarigione dalle ferite.

Associati all’esposizione solare erano però anche l’aria pura, l’assenza di nebbia, fumo, polvere, vento e pioggia combinati con una buona alimentazione, prolungati periodi di riposo, trattamento ortopedico e piacevoli attività lavorative.

Ma tutto doveva avvenire sotto l’attenta e vigile guida di un medico perché era fondamentale esporsi in modo sicuro.

Non si può dimenticare un’altra importante figura di riferimento, la pioniera e infermiera Florence Nightingale che fu una delle prime sostenitrici dei reparti ospedalieri illuminati dal sole con aria pura e corretta temperatura, come scrive nelle sue Notes:
Nessun reparto di ospedale può essere considerato valido se i malati ricoverati non sono costantemente riforniti di aria pura, luce e una corretta temperatura. Questi risultati possono essere ottenuti solo con una progettazione adeguata dell’ospedale e non sono certamente il frutto dell’aspetto o della forma esteriori. 
Nessuno di questi elementi può essere sacrificato all’ottenimento di un altro. Un architetto che non riesce a realizzare tutte e tre le condizioni può mettersi il cuore in pace: progettare ospedali non fa parte della sua vocazione.
- estratto dal libro GUARIRE CON IL SOLE, di Richard Hobday, MACROEDIZIONI

Attualmente le patologie sono altre, ma in ogni caso, il riscontro dell’importanza della vitamina D induce a riflettere sui benefici di una corretta esposizione alla luce solare con aria fresca e pulita, di un sano movimento, di motivazioni psichiche e benessere interiore.
L’elioterapia potrebbe tornare ad essere un valido aiuto per una buona salute.Non a caso SALUTE, SAT-LUX  significa proprio avere ABBASTANZA LUCE.
Fonte: elisabettamastrocola.com

Per approfondire:
- Un caso clinico spiegato dal dott. Roger Seheultwww.valuehealthvoices.com

Il Dr. Roger Seheult è uno dei massimi esperti mondiali in medicina interna, salute polmonare, terapia intensiva e medicina del sonno. Come co-fondatore di MedCram, ha aiutato milioni di persone a comprendere come la vitamina D, la luce solare, i mitocondri e i ritmi circadiani influenzino le malattie, la salute del cervello e la longevità.

In questa potente intervista, spiega:
◻️Come solo 2 minuti di luce solare al mattino possono aumentare la dopamina del 250%.
◻️L’abitudine quotidiana che aumenta il rischio di cancro (e come risolverla).
◻️Cosa fa la caffeina al tuo sonno, agli ormoni e alla chiarezza mentale.
◻️In che modo la luce rossa e infrarossa potenzia i mitocondri.
◻️Come sonno, luce e alimentazione creano un modello per la longevità.

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