giovedì 17 ottobre 2019

Fantascienza ... oppure no?

Un articolo molto interessante, anche se a tratti forse discutibile (secondo me), ma comunque sorprendente nella sostanza, e anche per le vecchie fotografie che contiene.
La traduzione sarebbe stata forse da rivedere più accuratamente, ma lo propongo così come l'ho trovato (o quasi) nel sito www.nexusedizioni.it
. Il link esatto all'articolo si trova a fondo pagina.
Enjoy! 😁

Catherine

Il diciannovesimo secolo è talmente ricco di segreti che i rispettabili scrittori di fantascienza del 20° secolo avrebbero dovuto piuttosto dare uno sguardo al passato. 

Ma questa conoscenza non era disponibile per l'uomo comune dell'epoca.

Fortunatamente è arrivata l'era digitale, che tra gli altri vantaggi offre quello di aver reso disponibili gli archivi digitali di documenti e di foto provenienti da tutti gli angoli della Terra.

Spulciando fra gli archivi di queste vecchie foto, ti ritrovi a pensare di voler scrivere un romanzo di fantascienza ..

Ma è davvero fantascienza? ..


È piacevole lavorare con gli archivi digitali del Brasile, dove la censura non era sufficientemente motivata.
A volte vi si trovano cose utili.


Se le foto della Biblioteca Nazionale della Nuova Zelanda mostrano i suoi tetti tagliati, che possono essere osservati anche a occhio nudo in tutte le foto, l'archivio brasiliano contiene qualcosa che vale la pena guardare..

Ma non allontaniamoci dall'argomento e leggiamo un po' di fantascienza.


Una volta, esistevano dei posti dove si potevano vedere questi tram.

Sembrano normali tram, ma senza pantografo né fili. Ho già scritto a proposito di questi tram di vari paesi.



C'era stata una questione su questi tram e io ero abbastanza convinto che non ci fossero miracoli sul loro funzionamento: l'energia elettrica era trasmessa dalle rotaie.

Ma i lettori che ne capiscono di ingegneria sarebbero scettici.

È evidente che la trasmissione di corrente elettrica in questo modo comporterebbe grandi dispersioni di energia. I tram avrebbero anche smesso di funzionare ogni volta che iniziava a piovere.

Ma questi tram funzionavano regolarmente, non una volta sola per un giro di prova.


Se osservate attentamente, non vedrete alcun filo attaccato al tram, mentre il carico utile che trasporta è considerevole.

Inoltre, gli interni di questi tram erano decisamente sorprendenti.


Si scopre che c'erano dei tram di lusso.

È difficile immaginare qualcosa di simile da qualche parte nel nostro paese. Tuttavia, esistevano, e succedeva all'incirca cento anni fa

Sono particolarmente incuriosito dalla cupola sul soffitto. Cosa c'è dentro? Se l'illuminazione è già presente allora probabilmente lì c'è qualcos'altro. Potrebbero esserci degli altoparlanti? Probabilmente no, troppo audace per quel tempo. Ma a giudicare dai materiali d'archivio di quegli anni, non sappiamo molto di quel periodo, quindi non si può escludere nulla. 

Ad esempio, in quegli anni si svolgevano esposizioni (fiere) come questa:


Questa è la Mostra internazionale dell'Elettricità, a Parigi (1881).

Se si ingrandisce l'immagine e si osserva attentamente, si noterà che l'intero padiglione è colmo di strani oggetti, la maggior parte dei quali non assomiglia ai dispositivi generatori di elettricità che conosciamo.

Ma per qualche motivo, ci sono molti modelli simili a chiese, pannelli, aste e altri oggetti a forma di mini-cupole. 
Abbastanza stranamente, molte lampadine sono accese e illuminano. Potrebbe esserci un cavo di alimentazione esterno o sono solo batterie? 
Una fantasiosa speculazione: e se quelle mini-cupole, come nella foto che segue, fossero la fonte di energia?


Nel catalogo, sono modestamente chiamati prodotti industriali. Prodotti validi apparentemente.

Uno di questi sembra persino una menorah, e presumibilmente non solo per ragioni estetiche.


Probabilmente si accendeva dopo essere stato posizionato sul candelabro e con una lampada dal design speciale all'interno.
Potrebbe anche essere fatto in modo leggermente diverso.



Se si osserva attentamente, le lampade gemelle possono essere spostate su e giù per mezzo di sospensioni. Ma dove sono i cavi elettrici o i tubi del gas (se c'è del gas)?

Il segreto principale dietro al movimento della lampada probabilmente verte sul contrappeso, in particolare a qualcosa al suo interno. Per quanto ne so, si chiama tain (amalgama di stagno).

Evidentemente questi elementi non venivano utilizzati solo per i lampadari.


Sembrerebbe che venissero frequentemente installati sui pali, fornendo ai nostri tram l'energia per muoversi.

Ma poi è successo qualcosa e i tram sono stati convertiti su un'altra fonte di energia, come avrete già notato in questa foto. 

Però le mini-cupole rimasero ancora in piedi dopo, per un certo tempo, probabilmente nascoste nelle case vicine dove potevano ancora essere utilizzate, o forse qualcuno si era semplicemente dimenticato di smantellarle. Capita. 

Come possiamo essere sicuri di qualcosa se persino i bagni pubblici sembravano uscire dritto da una esposizione?


Questo è una specie di modello della cupola di San Pietro, ma per qualche altro scopo.

Anche la cornice alla base della cupola veniva fatta per un motivo.


Se riuscite a immaginare cosa sia la geometria frattale, potete osservarla qui nella sua forma pura.

L'intera cornice non è qui per bellezza.
Questo tipo di tetto non è altro che un modello modificato della sommità della cupola di una chiesa ortodossa, dove due sfere si trovano nella parte superiore, il materiale metallico delle travi forma una testa e, in questo caso, il pomello sopra la sfera viene spostato giù e disperso (o distribuito?) lungo il perimetro del tetto.

Dal punto di vista tecnico sembra assai idoneo, ma qualsiasi manutenzione a tale altezza sarebbe complicata. Lo stesso principio viene utilizzato anche nelle seguenti strutture:


Dei posti così incredibili, dove non era necessario estrarre petrolio e scatenare guerre per esso, si trovavano in tutti i continenti in cui esisteva la civiltà, fino a quando una ristretta cerchia di persone inventò un ingegnoso sistema per arricchirsi. Ma questa è tutta un'altra storia ..

Ma poiché abbiamo iniziato a parlare di cupole e di sfere, dovremmo guardare qualcos'altro.




Qualcuno ha mai visto sfere su cupole di vetro? Probabilmente no. Inoltre non si possono incastrare con lampade in questo modo.

Quindi, come può questa sfera a illuminare come una gigantesca lampadina? Inoltre, la luminosità della sfera nella prima foto diminuisce uniformemente, il che contraddice tutte le leggi fisiche. 
Un altro po' di fantascienza. 

Ma questo è nulla rispetto a un generatore che avesse sufficiente energia per alimentare contemporaneamente tutte quelle illuminazioni. 
Molto probabilmente, se fossero lampade a incandescenza, la potenza sarebbe considerevole. 

Ritorniamo mentalmente all'immagine della mostra sull'elettricità. Esistevano generatori di potenza sufficiente in grado di convertire l'elettricità atmosferica in energia utilizzabile, ad esempio per il funzionamento di dispositivi meccanici?


Probabilmente sì... beh.... Nessun tubo in entrata o in uscita, nessun manometro.
Questo non è un serbatoio per la produzione di birra.
Vi ricorda qualcosa? ..


Questa è una cappella con una presa per l'approvvigionamento idrico, sita in una normale città dell'Impero russo (ovviamente molto tempo fa).

All'interno di questa cappella c'era una pompa per l'acqua in profondità, che la inviava al primo livello dell'edificio. 

Ma le valvole del motore erano probabilmente all'interno. Una versione precedente della foto mostra quelle valvole, ma invece della pompa, la trasmissione è collegata al sistema di distribuzione collettiva. Un sistema alquanto sofisticato.

Autore: tech_dancer

Fonte: www.nexusedizioni.it
Fonte originale: www.tart-aria.info

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