giovedì 19 settembre 2019

7 buoni motivi per non usare il legno

Questo articolo è tratto da un’intervista ad Alex de Rijke, fondatore del noto studio di Architettura dRMM che riporto qui fedelmente, per quanto possibile cercando di mantenerne intatta la fluidità di narrazione. Per ogni argomento, ho aggiunto un mio commento, basato su dati scientifici.

La sua carriera è caratterizzata dalla presenza costante e ossessiva del legno. Progetto emblematico e tra i più noti a livello internazionale, per audacia e innovazione nell’uso del materiale legno, è sicuramente “Endless stair“.

Introduzione

“Da quando ho ricostruito la casa di mia madre interamente in compensato nel ’95, e poi con lo studio dRMM costruendo i primi edifici pubblici in CLT nel Regno Unito dal 2006 … mi sembra di essere un avvocato per l’architettura del legno … Bene, ogni materiale ha i suoi vantaggi.

Ma invece di esaltare le virtù del legno, che sarebbe prevedibile e noioso, dovrei invece metterlo in prospettiva spiegando che il legno è male per ...


Alex de Rijke

1. “Il legno è un materiale poco adatto da usare se stai cercando di inquinare il pianeta. Probabilmente la peggior scelta che potresti fare come architetto, ingegnere o designer. Se stai cercando di rilasciare in modo permanente più carbonio nello strato di ozono, scegli un altro materiale e promuovi la sua produzione. Il legno è senza speranza nella produzione di tossine e carbonio.”

L’albero, in quanto essere vivente, respira. E dalla CO2 che preleva dall’atmosfera, trattiene la sola parte di carbonio per costituire i tessuti, rilasciando l’ossigeno come scarto. Il carbonio è così immagazzinato – stoccato – all’interno del tronco e dei rami.

1 metro cubo di legname, conserva imprigionata in sé una quantità di CO2 pari a 1 tonnellata (Stoccaggio). Lo stesso quantitativo di un’automobile che percorre 180.000 kilometri. (fonte: Promolegno).


Questo significa che il legno ha sempre un bilancio positivo. Ogni lavorazione (segatura, trasporto, taglio, fresature…) non sono capaci di sovvertire i benefici naturali che possiede. Se confrontato all’acciaio o al calcestruzzo, infatti:


Dal confronto con altri materiali da costruzione, il legno dal punto di vista ambientale, ne esce trionfante. Sia per energia consumata nel processo produttivo, che per inquinamento e impatto ambientale, risulta di gran lunga il materiale meno energivoro e più ecologico.

2. Il legno è l’ultima risorsa per coloro che desiderano utilizzare un materiale pesante. Se vuoi carichi strutturali aggiuntivi, dovrai rivolgerti a qualsiasi altro materiale. I suoi rivali sono molto più pesanti – il legno è irrimediabilmente leggero, soprattutto in relazione alla sua elevata resistenza. Scegli un altro materiale se hai bisogno di fondazioni più grandi e vuoi impiegare più macchinari e operai in cantiere.

Il legno pesa circa 500 kg al metro cubo (abete rosso), contro i 2.500 del cemento armato e gli 8.000 dell’acciaio. La sua resistenza è inferiore solo a quella dell’acciaio, ma se paragonata al peso, il legno arriva alle sue stesse prestazioni.



Questo significa, che a parità di efficienza strutturale, costruire con il legno implica un dispendio minore di risorse equivalenti, una quantità di operai inferiore e macchinari meno onerosi da impiegare sul cantiere. 
A tutto vantaggio del risparmio sui costi operativi.

3. Il legno, sotto forma di legname da costruzione ingegnerizzato, non è all’altezza dei lenti processi di costruzione preferiti dall’industria delle costruzioni britannica. La precisione prodotta fuori dal sito è il vero nemico dei ritardi sul posto, quindi se hai bisogno di un ritmo di lumaca costruito su ritardi e dispute, evita il legno a tutti i costi.

Ingegnerizzati sono quei prodotti derivati dal legno e sorti negli ultimi anni, che hanno rivoluzionato l’intero settore. In particolare, per quanto riguarda l’edilizia, i più diffusi attualmente sono l’ixlam o Cross Laminated Timber (CLT) e il legno lamellare (glulam).

Il legno ha il vantaggio, rispetto alla muratura tradizionale di essere un “sistema costruttivo a secco”, che non ha bisogno di malte o cementi ma che può contare su sistemi di connessioni semplici tutto legno e/o tramite piastre, viti e bulloni in acciaio. Questo permette una velocità di messa in opera elevatissima.

Con una gru e una manciata di uomini, una casa in Xlam può essere completata nel giro di pochi giorni. Di contro il calcestruzzo ha bisogno di tempi molto maggiori. Solo la fase di essiccatura ha una durata di 28 giorni, moltiplicata per i vari piani dell’edificio, pilastri e solai. Si parla di pochi giorni contro mesi. 
I tempi medi di costruzione si riducono del 40-50% con notevoli risparmi sui costi di manodopera, sugli oneri finanziari, sulla gestione d’impresa.



Una casa in legno, rispetto ad un edificio tradizionale in muratura o c.a. possiede tempi e costi certi di realizzazione. Questo perché, in sintesi, tutto deve essere studiato fin nei minimi dettagli già in fase di progettazione. Ogni elemento, ogni connessione, ogni giunzione. Pacchetti isolanti, copertura e pareti. Tante parti possono essere prefabbricate (pareti con isolante) e quindi il montaggio risulta più facile e veloce. A fronte di una spesa maggiore iniziale in fase di progettazione, le successive fasi di costruzione e manutenzione, per i ridotti esborsi, ripagheranno presto i costi aggiuntivi.

Il legno è il materiale ideale nel caso di sopraelevazioni (velocità e leggerezza), e laddove ci sia un vuoto urbano (landfill) che presenta degli spazi molto ristretti di manovra per i mezzi di lavoro. In tutti gli altri casi, pure.

4. Il legno negli edifici è notoriamente puzzolente. La sua naturale tendenza a emanare aromi naturali può irritare chi preferisce l’odore stagnante e umido combinato con polvere e adesivi chimici. Questo vale per la costruzione iniziale e le successive modifiche. 
Il legno viene prontamente modificato e non condivide i vantaggi dei rivali di essere inflessibile nel cambiare. Se hai bisogno di ritagliare un’altra finestra in un secondo momento, sii preparato per la facilità e l’aria fresca.

Il legno, essendo un materiale naturale, risulta privo di sostanze nocive
Non come molti materiali artificiali hanno la caratteristica di emettere gas puzzolenti e inquinanti, di cui il più pericoloso è la formaldeide. Al contrario, possiede, un odore gradevole e profumato, specifico della specie legnosa scelta e dipendente dalla presenza di particolari estrattivi (resine, tannini, zuccheri, oli eterei).


Una costruzione in legno, se ben progettata, possiede in sé il principio della sostituzione. Essendo una struttura a secco, fatta di giunzioni ed incastri, ogni elemento potenzialmente ha la possibilità di essere sostituito, modificato, tolto e rimesso. Esistono parti di “sacrificio”, poste in posizioni strategiche, che hanno il compito di proteggere le altre, difendendole dall’umidità e dalle intemperie. Parti, che già si sa, andranno col tempo sostituite e rinnovate per permettere all’edificio una vita potenzialmente interminabile.

5. Il legno non necessita di un rivestimento interno, e questa è una cattiva notizia per gli edifici progettati per incorporare molti strati e operazioni successive, che richiedono un coordinamento delle varie attività e un controllo qualitativo. Ci sono molti meno mestieri da incolpare l’un l’altro, il che può rendere meno lucrativo il contenzioso contrattuale. Il legno è anche molto povero nell’offrire superfici fredde e poco attraenti al tatto. Questo è un evidente svantaggio per stuccatori, pittori e finitori.

Il legno può essere lasciato a vista. Ha la caratteristica di essere un materiale vivo e organico, caldo e piacevole al tatto, che trasmette benessere e confort agli occupanti.
Per le sue qualità estetiche ed organolettiche è consigliabile non coprirlo, con buona pace per pittori, imbianchini, cartongessisti.


6. Il legno ha un basso indice di prestazione dei materiali che inducono lo stress. Se il tuo edificio ha bisogno di aumentare la frequenza cardiaca dei suoi occupanti e diminuire l’efficacia del nervo vagus che protegge il cuore dall’attacco, scegli un’alternativa al legno. 
Gli studi di ricerca austriaci “Scuole senza stress” di Holzcluster Steiermark e i partner del Cluster documentano quanto migliori siano gli altri materiali a provocare o indurre problemi respiratori e allergenici. Quindi se hai bisogno di un materiale da costruzione insalubre, non usare il legno.

Il legno, essendo un materiale naturale, risulta privo di sostanze nocive.
 
Molti materiali artificiali hanno invece la caratteristica di emettere gas dannosi, di cui il più pericoloso è la formaldeide. I Voc (Volatil Organic Compound) o Cov (Composti volatili organici), sono sostanze che si liberano nell’aria e sono pericolose per la salute umana.Queste sostanze sono la causa di quella che è stata definita Sindrome dell’edificio malato o SBS (Sick Building Syndrome), effetto dell’inquinamento indoor
Autorevoli ricerche hanno stabilito che il contatto prolungato può causare danni permanenti come problemi respiratori, allergie, stress, depressione.

Il legno, oltre ad essere innocuo per la salute, ha la peculiarità di possedere, invece, un odore gradevole e profumato, specifico della specie legnosa scelta e dipendono dalla presenza di particolari estrattivi (resine, tannini, zuccheri, oli eterei).



L'Asilo "Balena" di Mario Cucinella a Guastalla

Non a caso, è il materiale considerato ideale per gli asili nido, le scuole materne, e tutti quei posti dove sono a contatto con i bambini. Sano, naturale, anallergico, salubre, atossico, piacevole al tatto e caldo alla vista. Senza controindicazioni. Sicuro. Che dona senso di protezione, di calore, di accoglienza, di famiglia.

7. Il legno è fanalino di coda quando si tratta di essere una risorsa finita. Se il tuo progetto deve essere fatto con materiali limitati, faticosamente prodotti con le conseguenze degli effetti collaterali, invece che coltivati naturalmente, guarda altrove. Il legno non può mai eguagliare quello.

Il legno è una risorsa rinnovabile. Attualmente, in Europa si usa meno di 1/3 della quantità di legno che cresce annualmente.

Le foreste europee sono così vaste che, se suddividessimo la loro superficie globale per ogni cittadino europeo, ad ognuno spetterebbe una porzione pari a due campi da calcio e mezzo.

Oltre 1 miliardo di ettari di foresta si estendono attraverso 44 paesi e la loro superficie continua a crescere di 510.000 ettari l’anno. Attualmente nelle foreste europee ci sono 20 miliardi di metri cubi di legno e solo il 64% del loro incremento annuale viene tagliato. Gli oltre 645 milioni di metri cubi di legno che ricrescono ogni anno nelle foreste europee ci permettono di dire che il legno, in Europa, può essere considerato una risorsa inesauribile.” (fonte: Promolegno)


Esistono certificazioni di qualità come la FSC o PEFC che garantiscono la materia prima legno, la sua coltivazione, il taglio e l’estrazione. Tutto è controllato attentamente, e le leggi assicurano che siano sempre piantati più alberi di quanti ne vengano tagliati.


La sostenibilità, in ambito forestale, vuole garantire:
- il rispetto dell’ambiente e degli equilibri ecologici
- conservazione della biodiversità
- la tutela degli aspetti sociali
- economicità della produzione

Il legno può quindi, non a torto, considerarsi una risorsa inesauribile.

OSSERVAZIONI

Come si è avuto modo di osservare, assorbire, assimilare, intuire, le parole di Alex de Rijke, sono pregne di ironia. Le sue ammonizioni e allarmismi divengono inviti e proposte, mentre i suoi consigli sono tinti di inganno. In buona fede, un atto di esorcismo. Per invitare una volta per tutte, fino al più lontano agnostico, a credere nel futuro di un materiale come il legno, dal passato glorioso (vedi: Pagode).

Fonte: www.ilcarpentiere.it

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