giovedì 23 maggio 2019

Un esperimento indica che non esiste una realtà oggettiva. Ma cosa significa per la meccanica quantistica?

Un esperimento primo nel suo genere ha indagato uno dei principi cardine della meccanica quantistica, ossia il rapporto tra osservatore e realtà.

(Immagine: Getty Images)

Prendete un pallone. Da calcio, da basket, da pallamano; non importa. Sparatelo con un cannone e riprendete la scena con telecamere ad altissima definizione. Ora riesaminate il video al computer – vi è concessa tutta la potenza computazionale di cui avete bisogno – e provate a determinare, istante per istante, posizione e velocità del pallone.
Se siete stati abbastanza accurati, riuscirete senza dubbio a portare a termine il processo di misura in modo più che soddisfacente: i numeri che otterrete coincideranno, con ottima approssimazione, con quelli previsti dalle equazioni dei modelli teorici che descrivono il moto del pallone. 

E potete star certi che il pallone, con o senza telecamere, avrebbe percorso esattamente la stessa traiettoria con le medesime caratteristiche. In altre parole, e generalizzando: ai sistemi macroscopici poco importa chi li sta osservando, e come lo sta facendo. O ancora, riprendendo un motto spicciolo da libro di filosofia dell’autogrill, “un albero che cade nella foresta fa rumore eccome, anche se non c’è nessuno ad ascoltarlo” ...


Ora è il momento di fare un passo in avanti: rimpicciolite il pallone fino a farlo diventare un oggetto quantistico (un elettrone, un fotone; non importa) e ripetete l’esperimento con un mini-cannone e una mini-telecamera.

Vi accorgerete che le cose cambieranno parecchio. Senza tirarla troppo per le lunghe, non riuscirete più a concludere la misura come prima. Perché la vostra mini-telecamera perturberà irrimediabilmente la traiettoria del mini-pallone, diventando di fatto parte integrante e attiva dell’esperimento. 

È uno dei capisaldi più sottili e controintuitivi della meccanica quantistica, di quelli che mettevano a disagio perfino Albert Einstein: il processo di misura – e con esso l’osservatore che la compie – non è in alcun modo scindibile dall’oggetto misurato. Di più: il processo di misura è addirittura distruttivo, nel senso che perturba irrimediabilmente e irreparabilmente l’osservabile. “Un albero (quantistico) che cade nella foresta fa un rumore diverso a seconda di chi lo ascolta e di come lo ascolta”.

La complessa relazione tra osservabile, processo di misura e osservatore è stata a lungo oggetto di dibattito nella comunità scientifica e ha dato luogo, nella storia, a diverse interpretazioni – la prima delle quali, e la più famosa, è stata la cosiddetta interpretazione di Copenaghen, formulata a metà degli anni cinquanta a partire dai lavori di Niels Bohr e Werner Heisenberg.

Secondo l’interpretazione di Copenaghen, domande come “dov’è una particella quantistica prima di misurarne la posizione” sono prive di senso, in quanto, per l’appunto, la posizione di una particella non è determinata finché non la si misura, e anzi, ancora una volta, il processo di misura concorre a determinarla. Oggi un nuovo studio, condotto da un’équipe di scienziati della Heriot-Watt University a Edinburgo (cui hanno partecipato anche due italiani, Massimiliano Proietti e Francesco Graffiti), si è aggiunto alla lista di esperimenti specificamente progettati per chiarire il ruolo dell’osservatore nel processo di misura e in particolare il suo rapporto con la realtà. 

Il lavoro, pubblicato in pre-print su ArXiv, è particolarmente importante – tanto che il fisico Carlo Rovelli si è detto “molto eccitato” per i risultati – perché si tratta della versione reale di un esperimento ideale proposto per la prima volta da Časlav Brukner, fisico teorico dell’università di Vienna.

L’esperimento è piuttosto complesso. “Abbiamo realizzato sperimentalmente”, racconta a Wired Fedrizzi, coordinatore dell’équipe di ricerca che ha effettuato lo studio – austriaco, a dispetto del nome: ci ha detto di avere lontane origini italiane ma che suo padre “era troppo pigro per insegnarmi la lingua” –, “l’esperimento immaginato da Brukner. La cosa funziona così. Abbiamo quattro osservatori in totale, collocati in posti diversi: Alice e la sua amica Amy, Bob e il suo amico Brian. Amy e Brian si trovano ciascuno nel proprio laboratorio; viene loro inviato un fotone a testa. I due fotoni inviati ad Amy e Brian sono tra loro entangled”.



Piccola pausa: cosa vuol dire entangled? 

Il termine entanglement, che non ha una precisa traduzione italiana, definisce un bizzarro (l’ennesimo) fenomeno quantistico in cui due o più particelle sono intrinsecamente collegate tra loro in modo tale che le azioni o le misure eseguite su una di esse abbiano effetto istantaneo e irreparabile sulle altre. Con questo in mente, torniamo all’esperimento. 

Amy crea un’altra coppia di fotoni, un cosiddetto fotone di test e un fotone di sistema. Il primo viene utilizzato per misurare il fotone che le è arrivato da fuori (non scendiamo troppo in dettagli tecnici per non complicare ulteriormente le cose: basti sapere che un fotone può essere utilizzato per misurare lo stato di un altro fotone); il secondo, quello di sistema, viene entanglato a quello di test e diventa, in questo modo, l’osservatore dell’esperimento.

A questo punto, Amy invia il fotone originale e il fotone di sistema alla sua amica Alice, che si trova in un’altra stanza. Alice, a questo punto, può decidere se guardare direttamente il fotone di sistema (il che è equivalente a chiedere ad Amy cosa ha misurato, chiamiamolo risultato A0) o può decidere di usare uno dei due fotoni per misurare l’altro, facendo cioè la propria misura senza chiedere nulla ad Amy (risultato A1). Brian fa esattamente lo stesso, e invia i propri fotoni a Bob: come Alice, Bob può decidere se replicare l’osservazione di Brian, ottenendo il risultato B0, o fare una propria osservazione, ottenendo il risultato B1. Fine spoiler. Il conundrum è tutto qui: la meccanica quantistica prevede che i risultati A1 e B1 (cioè i fatti – la realtà – osservati da Alice e Bob) possano essere diversi da A0 e B0 (cioè la stessa realtà osservata dai loro amici Amy e Brian).

Alla base di questo processo, ci spiega Fedrizzi, ci sono tre assunzioni della meccanica quantistica. Uno: la cosiddetta assunzione di libera scelta, ovvero il fatto che Alice e Bob sono liberi di effettuare la misura che vogliono. Due: l’assunzione di località, ovvero il fatto che la scelta di Alice non influenzi i risultati ottenuti da Bob, e viceversa. Tre: l’assunzione di indipendenza dell’osservatore, ossia il fatto che esistano fatti non influenzabili da chi li osserva. “Il nostro esperimento”, dice il ricercatore,“ha mostrato che queste tre assunzioni sono incompatibili con le previsioni della meccanica quantistica. Sostanzialmente, ripetendo l’esperimento tante volte abbiamo ottenuto un risultato che ci dice che le tre assunzioni non possono essere contemporaneamente vere. Da studi precedenti sappiamo che l’unica opzione possibile è rigettare la terza assunzione, cioè che i fattisono oggettivi e indipendenti da chi li osserva”

Ossia che la realtà (almeno quella quantistica) è definita solo rispetto al suo osservatore.



Per comprendere meglio il senso e l’importanza dello studio, incuriositi dalla sua manifestazione pubblica di interesse, abbiamo chiesto delucidazioni proprio a Carlo Rovelli, fisico del Centre de Physique Theorique di Luminy, che ci ha aiutato a digerire la scomoda affermazione secondo la quale non esisterebbe alcuna realtà oggettiva: “Io credo che l’esperimento di Fedrizzi e colleghi supporti proprio la conclusione secondo la quale non esistono fatti indipendenti dall’osservatore”, ci ha spiegato. “Ma attenzione, non c’è nulla di soggettivo, di mentalistico, di idealistico e neppure di empiristico in questo. L’affermazione va intesa nello stesso senso in cui non esiste una velocità indipendente dall’osservatore: la velocità è sempre la velocità di un oggetto rispetto a un altro oggetto. Nello stesso modo, i fatti sono sempre fatti di un sistema rispetto a un altro. Gli osservatori non sono né spiriti, né menti, né altro: sono arbitrari sistemi fisici”.

Gli chiediamo ulteriori lumi, allora, su cosa sia davvero un osservatore: possiamo veramente considerare osservatore un fotone, come implicitamente sottinteso da Fedrizzi?

“Il problema della interpretazione di Copenaghen”, dice Rovelli, “è proprio questo: cioè non si dice mai cosa si intenda per osservatore. 
È per questo che è stata poi formulata la cosiddetta interpretazione relazionale, una versione moderna e più completa di quella di Copenaghen, che cerca di ripulirla dai suoi aspetti confusi e chiarirne le conseguenze. 
Nell’interpretazione relazionale, qualunque sistema fisico – anche un fotone, dunque – può essere considerato come osservatore, e qualunque interazione fisica può essere trattata come una misura. 

Però, ripeto, il risultato della misura non è vero in assoluto, ma solo relativamente al sistema osservatore. Tutte le quantità fisiche, in questo senso, sono relazionali. Ma non significa soggettive: significa semplicemente che sono quantità che corrispondono a due sistemi e non a uno solo”.

Fonte: www.wired.it

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"Quelli che non sono rimasti scioccati quando si sono imbattuti per la prima volta nella teoria quantistica non possono averla capita". (Niels Bohr) 

- Einstein non accettava il carattere intrinsecamente probabilistico della meccanica quantistica, come ben evidenziato dalla sua celebre frase “Dio non gioca a dadi”. Nel 1935, Einstein, assieme a Boris Podolsky e Nathan Rosen, nel lavoro Can Quantum-Mechanical Description of Physical Reality Be Considered Complete? (Può la descrizione quanto-meccanica della realtà essere considerata completa?) cercò di confutare la teoria della meccanica quantistica..

91 commenti:

  1. Più avanza la Scienza Fisica, più i suoi risultati tendono a coincidere con una Scienza Antichissima che si tramanda da millenni. Alludiamo alla dottrina contenuta nei Veda e nelle Upanishad.Il termine Veda significa in sanscrito “conoscenza”, “sapere”, “scienza”.

    I Veda sono il fondamento di tutta la cultura indiana, dell’induismo, del Brahmanesimo e del buddhismo.

    Quale sia la vera origine di questa dottrina è ignoto.
    I Veda furono portati 4.200 anni fa nel subcontinente indiano dalla misteriosa popolazione degli Ariani (Arya) che provenivano dal Nord e le Upanishad sono riflessioni filosofiche basate sulla Scienza contenuta nei Veda e trasmesse dapprima oralmente e poi messe per iscritto.
    In questo scritto incentreremo la nostra attenzione sul concetto di Brahman, tema centrale della speculazione delle Upanishad, e lo confronteremo con quanto scoperto attualmente dalla Meccanica Quantistica.
    Il Brahaman è l’unica realtà. Tutto il resto è apparenza.
    Il Brahman è l’Uno, il Principio Supremo privo di qualsiasi forma o definizione, indescrivibile, incorporeo, infinito, assoluto, trascendente ed immanente, eterno, senza inizio, senza fine, al di là di qualsiasi speculazione filosofica o moto devozionale.
    Nel Brahman sono contenuti tutti i piani dell’esistenza: divino, umano ed altri infiniti, superiori ed inferiori al piano umano, compenetrati uno nell’altro, illusori ed apparentemente esistenti per gli esseri che in essi dimorano.
    Il Brahman coincide col concetto di “Sostanza” della filosofia occidentale, che troviamo soprattutto nel pensiero di Spinoza, l’Ente immutabile, unico realmente esistente, al di fuori del quale nulla esiste, causa sui, cioè causa di se stesso, increato, substrato di tutte le cose, realtà apparenti, diversamente rappresentate in infiniti piani della realtà, uno dei quali è quello umano.
    Tutti gli Universi possibili, con la loro immensità, le galassie, le stelle, i pianeti, gli esseri viventi e non, sono solo un aspetto in cui si mostra la Sostanza, il Brahman, in uno solo degli infiniti piani di esistenza in essa concepibili: dunque “accidenti” che necessitano della presenza di un osservatore nello stesso piano di esistenza.
    E’ bene chiarire che i piani di esistenza superiori a quello umano sono altrettanto illusori, compreso quel piano divino al quale sono devoti i seguaci delle religioni semitiche (Islam, Cristianesimo ed Ebraismo), traendone magari anche qualche vantaggio.
    Ciò premesso, vediamo cosa sappiamo dalla Meccanica Quantistica.
    Sappiamo che tutto è materia e che la materia è fatta di atomi.
    Le particelle che costituiscono gli atomi, sono costituite da piccolissimi “quanti” di energia che hanno una duplice natura: ondulatoria e corpuscolare.
    Tutte le osservazioni a livello subatomico hanno confermato che le particelle materiali hanno tutte le caratteristiche delle onde, ma, all’atto dell’osservazione, presentano un comportamento corpuscolare.
    Dunque la “materialità” è una caratteristica del mondo illusorio creato dall’osservatore, non del mondo reale.
    Queste onde sono “perturbazioni” di un unico substrato universale ed hanno una natura probabilistica e, solo l’atto di “osservare”, compiuto da un essere cosciente, è in grado di trasformare una “probabilità di esistenza” in una esistenza vera e propria, una delle tante esistenze possibili.
    Non esiste dunque una realtà oggettiva, ma solo una realtà creata di volta in volta dalle osservazioni dell’uomo: in un oceano di probabilità, l’osservatore crea la sua realtà.
    Questo che abbiamo definito “oceano di probabilità” è dunque quel substrato universale, unico esistente, che già migliaia di anni fa, gli Arya chiamavano Brahman.
    Ma le Upanishad ci lasciano una grande speranza:
    “Questo supremo Brahman, anima universale, immensa dimora di tutto ciò che esiste, più sottile di ogni cosa sottile, costante: in verità é te stesso, perché Tu sei Quello” (Kaivalya Upanishad, I, 16)

    Di Giuseppe Merlino

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  2. Ciao ragazzi!
    Oggi i vostri insulti mi sono un po' mancati...

    Ricordati che li fate ad una maschera... ad uno dei miei tanti... IO!

    E voi?? Quale dei vostri IO vi causa rabbia, invidia quando mi leggete?

    Stasera pensateci....
    Senza rancore, così per gioco... siamo in fondo sulla stessa barca!
    Saluti😍

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    1. Atunis a frequentare sta gente mi par tu stia dando di barta anche te...ha le maschere ora peiccapo...😂😂😂😂

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    2. Ahahah ma che era Zelig in confronto a voi due? Dovreste proporvi come terapeuti della risata e non scherzo, ci fareste un botto di soldi 😂😂😂

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    3. https://crepanelmuro.blogspot.com/2018/03/la-risata.html

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    4. Grazie Atunis per il commento. Potremmo però affermare che tutto è energia? Di che cosa è fatta la materia? ...

      P.S. La maschera la puoi anche togliere .. potrebbe impedirti di respirare! :))

      https://www.youtube.com/watch?v=7yRpNQCy-xA

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  3. La fisica quantistica arriva dove la fisica teorica non riesce ad arrivare ancora, in quanto non riesce a provare le sue teorie al di fuori di ogni dubbio.
    La storia di Einstein è emblematica: Non accettava la meccanica quantistica di Bohr perché gli scombinava le carte in tavola, per dirla in soldoni.

    E invece la storia ha dato torto ad Einstein e ragione a Bohr e a tutti i fisici arrivati dopo che hanno intrapreso questo affascinante percorso.
    Perché i visionari cambiano il mondo, non certo gli allineati ad un pensiero.
    Il mazzo di carte va sempre scombinato.
    Non sappiamo ancora nulla di concreto sull'universo e noi stessi, ma sta diventando sempre più certo il fatto che noi siamo i creatori della nostra realtà.
    Possiamo dire con certezza che se la specie umana sparisse domani il pianeta Terra e il nostro sistema solare resterebbero? No, non abbiamo alcuna certezza di questo. Un albero cade anche a diecimila chilometri da me, ma se io non sento il rumore e chi è lì vicino invece si, nessuno di noi due può dire con assoluta certezza il tipo di rumore fatto dall'albero. Significa forse che l'albero non è caduto? Si, ma non è questo il punto.
    Perché la nostra realtà non è basata su ciò che accade e pertanto entra nella storia, bensì su come l'osservatore reagisce e agisce a seguito dell'accadimento.
    Non ricordo chi ha detto "la vita è fatta del 10% di ciò che accade e il 90% di come noi reagiamo all'evento". E ha perfettamente ragione.

    La fisica quantistica ci mostra che come in alto così in basso, l'universo dopotutto è frattale, e ogni nostro atomo è un mini sistema solare, un universo a se stante che vive di per sé ma legato indissolubilmente a tutto il resto.
    Forse quello che definiamo "anima" non sono che i nostri atomi che una volta disfattosi il corpo nella morte continuano a vagare nello spazio infinito portando entro di sé informazioni di chi siamo stati e cosa abbiamo fatto.

    C'è ancora tanto da comprendere e sperimentare, è il bello ed il mistero del vivere, per me sarebbe noioso se avessimo le idee chiare su tutto, che senso avrebbe il vivere qui?

    Enoch

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    1. C'è un piccolo problema... La fisica quantistica NON affossa la teoria della relatività! Sono due modelli (fino a prova contraria) validi entrambi ma non conciliabili (per ora).

      Il complottaro medio vede EINSTEIN come "il sistema" e la fisica quantistica come "il giusto" ...
      Questo è il problema del complottoide medio! Deve sempre trovare "il cattivo di turno" in tutto...

      COMBLOTTOOOOO!

      La fisica quantistica vale solo a livello microcosmico.
      Einstein vale solo a livello macrocosmico.

      Non mi studiate peròòò!!

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    2. Ma poi guarda, non voglio infierire per ovvi motivi, ma nemmeno due righe che provengano dalla spremitura dei tuoi neuroni Atunis, ci avrai messo mezza giornata solo per scopiazzare l'interpretazione di un occidentale dei Veda, ovvero il peggio del peggio.

      Non ce n'è, è che proprio non siete credibili, voi e i vostri parassitatori, ops maestri.

      Enoch

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    3. "Siete"? ... Con tutto il rispetto vorrei sapere con chi ce l'hai Enoch? :)

      La ricerca di Atunis ha il valore che lui ci ha messo a farla, né più né meno. E questo lo sa solo lui. O no? ;)

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    4. Ciao Catherine, mi riferisco alla setta di cui fa parte, e adesso vado a risponderti di sotto.

      Enoch

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  4. Copio Atunis con cui concordo e aggiungo miei riflessioni.
    Compenetrati uno nell’altro...ricorda il Tao, il Positivo ed il Negativo senza iindividuare quali niente esiste. Il cerchio incrociato, l'8 supino, senza pricipio, senza fine. Infinito. Nella circonferenza disegnata chi può il punto d'inizio? A mano libera, non con il compasso ! Giotto insegna.

    Non sussiste una realtà oggettiva, ma solo una realtà creata di volta in volta dalle osservazioni dell’uomo: in un oceano di probabilità, l’osservatore crea la sua realtà.
    Realtà che come la Verità esiste indipendentemente da chi la rileva.

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  5. Interessante l'esperimento ultimo, e questo conferma quello che mi sembra sia assodato , che "l'oggettività non è altro che soggettività condivisa". Quello che mi sembra manchi nella conclusione è che se l'oggetto non può esistere senza un osservatore, neanche un osservatore può esistere senza l'oggetto da osservare; da qui ha senso il concetto che tutto è UNO. Opinioni, pareri, solo pareri molto soggettivi.

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    1. Bel ragionamento!
      Ma l'oggetto esiste! Il paradosso si ha solo se applichiamo la fisica quantistica fuori dal suo ambito (quello atomico).
      Ecco perché non ci capiamo nulla.
      O non siamo in grado di unire le due teorie perché ancora ci sfugge qualcosa o una delle due teorie ha un errore di fondo (trovarlo sarebbe una scoperta epocale!)

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    2. Einstein il plagiaro e ladro.

      Ha copiato senza dare merito, la sua famosa formula è di un italiano che l'ha pubblicata prima di lui ma non era un massone mentre Einstein si e di una logga sionista potente.

      La sua teoria viene rigettata da fisici sia attuali che del passato tra cui Tesla e i più noti della sua epoca, l'esperimento sulla lente gravitazionale che ha confermato la teoria si è dimostrato un falso.

      Non è un caso che non gli è stato dato il Nobel sulla relatività.
      Gianni

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    3. Il paradosso del gatto è emblematico...
      La fisica quantistica dice che il gatto è vivo e morto allo stesso tempo, finché non apri la scatola e guardi!!
      Ma sappiamo che il gatto o è vivo o è morto.
      Il paradosso si crea se applichi la fisica dei quanti alla realtà sensibile.
      Ma è anche vero che la fisica quantistica ha applicazioni pratiche:
      Smartphone, computer...

      E allora?
      Diciamo che siamo sulla buona strada...
      apparte le dicerie new age moderne che riempiono il web...

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    4. Vedi c'era il complotto sionista/massonico anche in questo caso...

      Te pareva!!
      Non sono informato!!

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    5. COSI' PARLO' IL MESSIA.
      Gianni

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    6. In effetti Gianni sia Einstein che Freud, entrambi ebrei, erano membri della stessa loggia massonica che accoglieva solo ebrei facoltosi.
      Ma se non fossero tutti appartenenti a logge o a famiglie ricchissime sarebbero grandi scienziati, grandi scrittori e grandi bla bla?
      A guardarsi intorno direi di no, visto che non conosco nessuno che sia diventato stra ricco, famoso e abbia vinto premi di qualunque tipo senza essere ammanicato con gente che conta o appartenente alla stessa.

      Quindi ti do ragione Gianni, proprio sulla base dell'osservazione della vita reale di ogni giorno.

      Enoch

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    7. Hai ragione in toto.

      La teoria di Darwin l'ha concepita e messa per iscritto un altro, Darwin usando le sue conoscenze massoniche ha fatto in modo di essere il primo.

      Ci sono suoi scritti in cui non trova giusto che il merito vada ad un altro che è arrivato prima perchè lui ci lavora da un bel po' e chiede venga considerato lui e non l'altro.
      Gianni

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    8. Ti riferisci a Lamarck suppongo.
      La teoria di Darwin partiva da buone premesse e prove accettabili per l'epoca, ora lo sarebbero solo in parte; peccato non si possa applicare all'essere umano però, perché a parte il fatto che l'evoluzione umana è stata troppo veloce rispetto a quella del regno animale, non si basa sulle stesse premesse.

      È un discorso lungo e complesso, che chi vuole approfondire può fare per conto suo.

      Enoch

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  6. La vera natura dell'universo.

    L'universo è un campo di energia composto da minuscoli filamenti di energia, su questa energia esiste una seconda energia in grado di controllare altra energia, una misteriosa forza, uno stampo, forma le strutture e questo da origine alla realtà.
    Questa energia risponde ai pensieri che la possono organizzare, l'osservatore interferisce con l'osservato.

    Pare fisica quantistica, invece è la visione sciamanica dell'universo, gli sciamani vedendo lenergia sanno che è così.
    Gianni

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    1. Direi che l'hai preso dal libro "l'insegnamenti di Don Juan" che rappresenta ancora una volta la visione di Castaneda SEMPRE E SOLO QUELLA CHE CITI.
      Leggi anche altro e non fermarti solo ad un maestro sennò diventi un seguace di Castaneda e nient'altro.
      Lo dico per te.

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    2. E' una visione generale di ogni tradizione sciamanica.

      Castaneda ha il merito di averla messa nei libri. Chiunque vede l'energia vede ciò che ho detto.
      Io nei viaggi lo vedo, altri lo vedono.
      Per gli altri il pensiero altrui e i Veda.
      Gianni

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    3. Si effettivamente si sente dai vostri argomenti che Gianni è lo sciamano e Rosiknown l'allievo...
      Ehm.... avete ragione.... è dai contenuti che si capisce....

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    4. Voglio precisare che PRIMA si diventa Einstain Freud e Darwin POI FORSE si entra in Massoneria NON IL CONTRARIO! Se poi ci sono favoritismi il problema NON É MASSONERIA MA L'EGO!!

      Probabilmente Gianni e Rosiknown sono cinesi... vedono tutto al contrario!!!

      Vi rimando a....

      Da dannnnnn!!!

      Squillino le trombe...🎺🎺📣📣📯📯🎺🎺

      IL MIO BIGNAMI SULLA MASSONERIA!!!




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    5. GUAI AI VINTI

      Il messia non ha ancora capito che è tra i perdenti, sei un perdente messia questa è la tua tragica condizione.
      In quanto perdente non sei in grado di comprendere quello che supera la punta del tuo naso.
      I perdenti nascondono il loro triste stato con l'erudizione, rassegnati IO ho vinto la singolar tenzone tu hai perso, il resto solo un patetico tentativo di nascondere la sconfitta.
      Gianni

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    6. Atunis, no, non si capisce un bel niente (e spero sinceramente che tu non abbia la pretesa insensata di capirne più degli altri), al massimo ti sarai fatto un'opinione sulla base di ciò che TU pensi, o di ciò che TU sei. E non in base a quello che sono gli altri. Come potresti?

      Ognuno commenta come gli pare (non c'è moderazione, è chiaro?), come la sente, liberamente, e nonostante i tuoi ripetuti "voi" generici, non mi risulta che ci sia qualcuno a capo di qualche forma di setta (semplicemente un abominio per me) in queste pagine, almeno finché non mi darai prova del contrario ;)

      PER TUTTI. Siamo qui per condividere: esperienze personali, letture, insegnamenti di ogni tipo (una ricchezza no?) e soprattutto per imparare.
      E se non fosse così per voi, tengo a precisare che per ME lo è.

      E ciò che conta QUI, è il modo in cui concepisco io la comunicazione e la condivisione, piaccia o non piaccia.
      Nel senso che qui le cose andranno come la vedo io, e non in altro modo che non fosse richieste e argomentato a dovere. Non è democratico ma me ne sbatto.
      Se non fosse stato chiaro finora lo dichiaro ufficialmente ;)
      Cioè: ascolto e rispetto. Niente battibecchi inconcludenti.

      Mi spiace se risulto essere contro corrente, ma diciamolo: questa è casa mia, e quando si entra in casa di qualcuno di solito si rispetta l'ospite. Non penso di chiedere la luna.

      Ma se le cose dovessero continuare a andare nel verso sbagliato (sempre secondo i miei criteri), dovrò bloccare, o annullare la possibilità di commentare ai lettori.

      Certamente non lo farei a cuor leggero, sia chiaro, proprio perché posso (e tutti possono) imparare dalle informazioni, o persino dalle opinioni personali più o meno argomentate degli altri.
      Lo scambio è sempre costruttivo a patto che sia rispettoso. Non sembra ovvio?

      Quanti ricercatori potrebbero andare avanti molto più velocemente nei loro studi se solo si dessero la pena di lasciare da parte il proprio ego ( eh si, anch'io lo metto in mezzo ogni tanto ;) ) e di dare ascolto ad altri ricercatori? Abbiamo uno strumento meraviglioso come la rete ( a doppio taglio, lo so bene, ma dipende solo da come lo usiamo, come un coltello ad esempio) che potrebbe aiutarci a comunicare, non certo a litigare! Ragazzi, so bene di cosa parlo perché conosco parecchi studiosi, di persona, e se molti sono aperti alle ricerche altrui, non tutti sono capaci di ascoltarle sul serio ...

      Prima di parlare bisogna ascoltare l'altro, non solo preparare le proprie risposte per conservare la penosa ed effimera illusione di aver ragione. In questi tematiche non serve sparare a vanvera, non è per niente facile avere certezze e siete tutti abbastanza intelligenti per capirlo.

      E se a qualcuno non piace questo mio modo di vedere le cose può tranquillamente andare a sentenziare e/o battibeccare da qualche altra parte.

      Sia chiaro, mi fa molto piacere leggere i vostri commenti, a patto che siano costruttivi e che non cadano nei regolamenti di conto meschini, grotteschi e per giunta inutili tipici di chi vuole difendere a tutti i costi le sue posizioni disprezzando quelle degli altri. Non concepisco e non concepirò mai la vera ricerca in questo modo.

      Odio particolarmente dover bacchettare, perché confido sempre nel buon senso naturale di chi scrive - almeno in queste pagine fino a prova del contrario - ma se i limiti dovessero essere superati chiudo baracca e burattini (cioè i commenti) e chi s'è visto s'è visto.
      Con sincero affetto :)

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    7. Catherine, attenzione perché utenti come Atunis e Stefano vogliono esattamente questo, monopolizzare il tuo blog e indurti a chiuderlo.
      È una tattica vista in altri blog. Naturalmente altrove c'erano personaggi professionisti mandati da altri al fine di creare caos ed erano pagati per farlo, perché lì si parlava di temi molto scottanti e si facevano nomi e cognomi di criminali, alcuni blogger hanno avuto anche vicende giudiziarie a seguito del loro coraggio di fare nomi ma non sono mai retrocessi di un millimetro e anziché chiudere il blog hanno attuato la moderazione dei commenti onde ripulire dal caos che si era creato.
      Non sto dicendo che debba farlo anche tu, anzi apprezzo molto la libertà che dai agli utenti di esprimersi, e personalmente da questo momento ignorerò i due bulletti di periferia e mi limiterò a esporre le mie idee e opinioni, sperando che Gianni, tu, Giuseppe ed altri avrete voglia di intervenire ad ampliare la discussione.
      Mi scuso anzi per aver dato corda a quei due e rallentato il flusso dei commenti, avevo i miei motivi ma non accadrà più perché vorrei che questo blog continuasse a portare avanti un percorso importante, e reputo te una persona molto gradevole, intelligente e sensibile.
      Insomma, sarebbe un vero peccato perdere il blog!

      Buon weekend, Enoch

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    8. Ti ringrazio per la comprensione Enoch, è chiaro che se si esagera con i commenti di contorno si perde il filo del discorso.
      Per quanto riguarda il blog non mi sento affatto minacciata, né da Atunis né da Stefano, né da nessun altro. Come ho scritto sopra valuterò se sarà o no il caso di chiudere i commenti o di restringere l'autorizzazione ai soli iscritti.
      Se e quando chiuderò il blog stesso lo deciderò io. :)

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    9. Catherine, hai naturalmente ogni diritto di chiudere i commenti o il blog, non mi iscriverò per timore di restare escluso perché non è il mio modo di pensare o comportarmi, amo essere libero di commentare senza dover far parte di un gruppo di follower.
      Mi basta aver avuto occasione di conoscere questo interessante blog.
      Sappi però che la chiusura dei commenti e la censura del pensiero altrui è esattamente quello che che questa gente vuole e per cui è qui a mettere sempre tutto in caciara.
      Ho esperienza di questo modus operandi, fidati.

      Sentivo di dovertelo dire, poi farai le tue scelte.

      Enoch

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    10. Certo Enoch, hai fatto benissimo, ma pensavo di essere stata chiara. Non ho intenzione di chiudere alcunché, non ho mai moderato o filtrato i commenti (tranne le offerte di prestiti!) e non prenderò mai la decisione affrettata di chiudere la possibilità di scrivere, stanne certo. :)
      E comunque non senza aver prima avvisato.
      Spero proprio, per le ragioni elencate nel commento precedente, di non doverlo fare mai, ma preferisco riaffermare chiaramente le mie aspettative sui modi usati nei commenti. Tutto qui.
      Buona serata :)

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    11. Concordo in toto con Enoch.

      Mi aggrego nell'ignorare i due. Confermo Enoch, lo scopo è proprio farti chiudere o fortemente limitare il libero scambio di idee, ho visto questo in azione in altre parti e obbligare a moderare i commenti uccidendo di fatto il blog.
      Gianni

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    12. Mi ci vuole qualcosa per la nausea...non per colpa di Catherine...

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    13. Forse mi sono spiegata male ...
      Riproviamo:
      1 - Io non vedo nessun complotto o attacco da parte di chicchessia al mio blog.
      2 - Anche se fosse il caso me ne sbatto.
      3 - Se e quando chiuderò i commenti sarò io a deciderlo, e non sarà a causa di qualcuno in particolare ma semplicemente perché mi sarò stufata di stare dietro.
      4 - Ho altri impegni e fare il vigile in un blog non è tra i miei preferiti.

      Io non vendo niente, non predico niente, non sono nessuno. Lo capite? Quindi per favore, potete pure rilassarvi con complotti e paranoie.
      :)

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  7. Volevo intervenire ma almeno per oggi un paio di voi mi son venuti annoia!Buona serata a tutti i "non sai chi sono io" e ai suonatori di tamburello...

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Come mai quando non sai più cosa dire, dici a noi di ridere?

      E' una cosa che hai studiato a scuola nell'ora di psicologia?




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  8. Siete fantastici,spiritosi e soprattutto veri e sono certo anche delle brave persone.Complimenti a tutti.Una sola cosa sento il bisogno di dire,sono d*accordo con Atunis quando sostiene che tutto ciò che la Fisica Quantistica ha oggi compreso,per quanto concerne il funzionamento dell*Universo,era già stato capito e descritto dai grandi Saggi e Illuminati del Passato e quindi gli studiosi dei Quanti non hanno fatto altro che confermare le intuizioni delle Grandi Menti dell*Antichita.Cosi*come sono anche d*accordo con lui che la Fisica Quantistica ha aperto una nuova strada meravigliosa e infinita per l*uomo che da sempre desidera conoscere le sue vere origini
    e il vero motivo della sua esistenza su questo Pianeta.Fatti non foste per viver come bruti ma per amar virtute e conoscenza.Dante Alighieri

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    1. Ciao Emilio. A te voglio dire soltanto una cosa alla quale penso da tempo ma con la faccenda dei ragazzini che battibeccano di continuo non ne ho ancora avuto il tempo: nonostante i tuoi numerosi riferimenti al messia ( ;) ), apprezzo i tuoi commenti e in particolare il tuo tono, sempre garbato e sempre amorevole.
      Grazie :)

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  9. Grazie a te della tua cordialità e della tua ospitalita*,cercare di riportare la calma quando si preannuncia l*arrivo della tempesta è da sempre parte integrante del mio carattere ed è anche uno dei tanti insegnamenti positivi che ho appreso da quel famoso Messia a cui faccio spesso e me ne scuso riferimento.Emilio

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  10. Non devi scusarti Emilio, la via che hai scelto fa parte del tuo "mondo personale" (come ha scritto Atunis, giustamente, in un commento all'articolo sulla fissazione del punto d'assemblaggio), ed è una via buona e giusta se porta all'equilibrio, alla pace e all'amore.

    * A volte sembra che ci vuoi vendere un qualche prodotto miracoloso però ..e l'unica cosa che elimino nel blog sono i commenti pubblicitari molesti..

    Scherzo!!! ^_^

    Del resto, anche Gianni ce fa ascì pazz', ci sta facendo "insciamanire"! :))

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  11. Secondo me il problema di molti utenti di blog e di molte persone in generale è proprio questo: Vogliono portare gli altri a pensare, fare, dire e comportarsi in un certo modo, ma solo perché a loro infastidisce che il mondo non sia ciò che loro vorrebbero. La loro immagine riflessa.
    Non comprendono che in verità sono loro stessi a creare quel mondo poiché ne hanno bisogno per evolvere, ma rifiutano quell'evoluzione aggrappandosi a concetti anche giusti se vogliamo, ma che non provengono dal profondo di se stessi dopo un serio lavoro di scavo e superamento delle barriere mentali.
    Catherine dice bene: Emilio sembra voler vendere sempre qualcosa, ovvero la sua visione del mondo. Certo è una visione piena di pace e amore e quello che volete, ma non è autentica. Perché ciò che è autentico non teme la sua parte oscura, anzi la fa diventare sua alleata e la accetta con amore incondizionato, perché solo amando ogni parte di sé in modo incondizionato si diventa integri.
    Il mondo proposto da Emilio e non solo lui, senza offesa per nessuno, qui è lo psicologo che parla, è un mondo di ebeti tutti uguali e tutti immersi in una bolla artificiale di falsa felicità e falso amore. Nessuno si incazza mai, tutti se "volemo tanto bbbene".
    Il che porterà inevitabilmente allo sgretolamento totale del mondo stesso per il processo entropico di cui i fisici parlano spesso. E il processo entropico necessita di un perfetto equilibrio tra luce ed ombra, non ce n'è. Preferire la luce all'ombra o l'ombra alla luce porta sempre e comunque alla dissoluzione.
    Dobbiamo imparare a dosare bene entrambe le forze cosmiche, averne il controllo e fare esperienza diretta di tutto, senza limitarci a formare pensieri e opinioni sulla base di concetti scritti millenni fa non si sa da chi. Ci si fa parassitare anche dall'amore sapete. Tutto quello che ha il dominio su di noi e sul nostro pensiero critico ci parassita perché ci fa scartare tutto il resto.

    Non dobbiamo diventare né sciamani, né sedia, né maestri di alcunché. Dobbiamo solo prendere da ogni pensiero ciò che c'è di buono e sperimentarlo su noi stessi, senza timore di dire "No, questo insegnamento verrà pure da Buddha, Cristo, Yogananda, Gurdjieff, ma non fa per me. Preferisco me stesso a loro".
    Se solo riuscissimo a dare fiducia a noi stessi anziché a tutto ciò che proviene da altre esperienze personali spacciate per verità assolute, allora si che torneremmo a essere ciò che siamo, divinità consapevoli e soprattutto responsabili.

    Enoch

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  12. Ahahahah il correttore mi ha scritto sedia anziché messia, il che è tutto dire vedete?

    E poi la sedia è di gran lunga più utile!!😄😄😄

    Enoch

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  13. E' tutto solo vendere il propro prodotto.

    Non importa di quale tipo, amore cristico o disprezzo delle posizioni altrui sono la stessa cosa, in entrambi i casi il pensiero critico è assente in entrambi i casi sono individui parassitati da una egregora e ripetono come pappagalli il contenuto dell'egregora.

    Chi spalma amore e miele o l'opposto, in realtà sta solo parlando dei suoi problemi e della propria infelicità che coprono con buonismo o aggressività. La tragedia è che sono così spenti che credono fermamente nei loro valori.

    Quello che le persone buoniste, cristiche o pessime non comprendono è che si ha bisogno di essere liberi non di appartenere a qualcosa.
    Gianni

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  14. Per Unkown e Gianni.Io personalmente e lo dico credetemi con la massima sincerità non voglio pubblicizzare o vendere niente a nessuno e questo ci tengo a sottolinearlo.La mia è solo e semplicemente una scelta di vita e ho scelto Gesù,prima di tutto perché come milioni di persone in questo Mondo sono rimasto affascinato dal suo messaggio di Pace e di Amore Universale che trovo sublime e meraviglioso,soprattutto su questa Terra dove il Male sembra a volte prevalere.Ma nonostante questo non sono d*accordo assolutamente con Gianni,vi posso assicurare che io sono una persona totalmente libera e indipendente e quindi in pieno possesso sia del mio spirito critico che della mia capacità di discernimento,ho scelto Cristo semplicemente perché nelle sue parole,ritrovo i sentimenti più belli e puri che albergano da sempre nel mio cuore e nella mia Anima e di questo non sono assolutamente pentito,anzi credo sinceramente di aver fatto la scelta giusta e soprattutto non mi sento parassitato da nessuno.Poi sono non sono d*accordo con Unkown,perché è vero dentro di ognuno di noi esiste la parte oscura e bisogna accettarla e trasformarla in positivo e io questo l*ho già fatto cercando nel mio piccolo di amare il più possibile e con sincerità sia me stesso che gli altri,ama il prossimo tuo come te stesso,ricordate queste eterne parole.Poi per il resto,Catherine lo sa benissimo,ho fatto del rispetto e della tolleranza delle idee altrui anche una ragione di vita e mi sono sempre ispirato a questa antica ma sempre attuale frase di un grande filosofo del Passato.......Io ho la mia idea e ne sono fiero ma darei la vita per far sì che tu possa affermare la tua.Voltaire e quindi massimo rispetto da parte mia per il pensiero dei miei simili,come è ovvio che mi fa anche piacere che anche il mio venga rispettato.Senza nessuna polemica,non fa parte del mio carattere,ma è solo un semplice e umano chiarimento.Emilio

    RispondiElimina
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    1. La mia era una battuta Emilio, e non sei l'unico ad avere il tuo cavallo di battaglia! E' importante averne uno a patto di non esserne prigioniero (non lo dico per te, non ti conosco e dalle tue parole, chiare, non mi sembra che lo sei), ma nella vita, strada facendo, le esperienze si accumulano, gli incontri aumentano, la coscienza si allarga e il percorso può cambiare direzione. Tutto qui. :)

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    2. Eh già Emilio, ma tu hai SOLO Gesù, o meglio la sua eggregora dentro, e intorno, e accanto....

      Non hai fede -fiducia in te stesso e in ciò che pensi e sperimenti e l'affidarti a qualcuno esterno a te stesso ti fa sentire al sicuro. La tua non è una scelta libera, è dettata dalla paura di fallire e di sembrare egoista. Egoista è la parolina che la società in genere usa come spregiativo verso chi ama se stesso e non si sottomette a nessuno, e soprattutto ha capito profondamente che solo salvando se stessi, a cascata si possono salvare gli altri per effetto domino, detta in soldoni.

      Ripeto, senza offesa, ma ribadisco che si può essere parassitati anche dal concetto di pace, amore, volemose tutti un sacco bene....
      Perdona, ma che tu ami il prossimo tuo come stesso non ci credo nemmeno tra mille anni, se ti amassi non ti affideresti a Gesù e bla bla...il cane che si morde la coda, il ciclo è sempre quello.

      Ma è il tuo percorso e solo tuo, e come tale vale.

      Enoch

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    3. I parassitati religiosi generalmente (non sempre)sono belle persone.

      La potenza delle egregore religiose sta proprio nel fatto che i parassitati si sentono nel giusto, sono nella via, hanno bei valori, si sentono l'amore come stato d'animo, credono di avere pensieri propri, di decidere loro.

      La realtà dei fatti è molto più crudele.
      Sono semplicemente preda dell'ego spirituale che usa la spiritualità o la religione per dominare il malcapitato.
      Liberarsi di tale mefistofelo parassitismo è pressochè impossibile perchè implica dirsi "avevo torto ho buttato via la mia vita", cosa da pochi.
      Gianni

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    4. Non trovo i parassitati religiosi brave persone, non più di tutti gli altri comunque. Sono omologati e fanno ciò che fanno per adempiere a quelli che loro ritengono i loro doveri nei confronti del loro Dio e della comunità di cui fanno parte. Nessuna loro azione è libera, pensata, consapevole. Ne incontro tanti e sembrano fatti con lo stampino, ripetono tutti le stesse cose come un mantra e sono completamente disconnessi da se stessi.

      Un mio "collega" psicoterapeuta che ha uno studio mi diceva tempo fa che i pazienti religiosi sono tra i più problematici che ha, perché se una persona non religiosa ha dei tabù loro ne hanno il triplo, e non sono disposti a fare un lavoro di messa in discussione della loro identità e dei valori che sono convinti siano i migliori al mondo. In alcuni casi quei "valori" includono il proibire alla moglie di lavorare fuori casa, alle figlie femmine di studiare e di lavorare eccetera.
      Bei valori, non c'è che dire.

      Io dico sempre che è meglio una strada lastricata di errori e lezioni imparate da soli avendo fatto esperienze di ogni tipo che la perfezione fasulla proposta dai credi religiosi, belle prigioni dorate per prigionieri senza veri occhi.

      Enoch

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    5. @ Enoch. "Non hai fede -fiducia in te stesso e in ciò che pensi e sperimenti e l'affidarti a qualcuno esterno a te stesso ti fa sentire al sicuro. La tua non è una scelta libera, è dettata dalla paura di fallire e di sembrare egoista...etc etc"

      Quando leggo queste pseudo analisi psicologiche (e so di cosa parlo) mi viene il prurito ..

      Avevo già chiesto di evitare i giudizi. Forse il mio avviso ti sarà sfuggito, quindi lo ripeto.

      Per me questo genere di commenti ( e non parlo solo del tuo), sono aria fritta in quanto:

      1 - viene espresso un giudizio senza avere la minima idea della persona della quale si sta parlando. Chi pretende il contrario è un illuso.

      2 . non aggiungono nulla di costruttivo al discorso, anzi lo appesantiscono.

      3 - vanno sul personale e non ne vedo l'utilità. Esprimersi in modo generico, senza prendere di mira una persona, è molto più educato e rende la comunicazione sicuramente più concisa e più agevole.
      In caso contrario si finisce sempre per arrampicarsi sul proprio ego.
      Ben accetto invece è parlare di se stesso e delle proprie esperienze.

      4 - Non serve strettamente a nulla tirare in ballo gli altri, le carenze altrui non ci fanno diventare più "grandi"

      5 - Non ho tempo da perdere con queste ...nonfatemelodì!!!!!


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    6. Okay, la prossima volta faccio come te, metto "scherzo" sotto ad una frase forte come hai fatto tu, va bene così?
      Ma sai bene quanto me che la sostanza non cambia. Se Emilio si è offeso ma riflette su ciò che gli ho scritto non avrò problemi a scusarmi con lui, ma avrà speso qualche minuto a guardarsi dentro.

      Enoch

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    7. Anzi guarda lo faccio subito:
      Emilio se ti ho offeso ti chiedo scusa, ma rifletti su quello che ti ho scritto.
      Sei una persona intelligente e so che lo farai.
      Detto ciò, non hai bisogno che ti dica io che sei libero (trovo questo termine ironico ma tant'è) di credere in chi vuoi e agire di conseguenza, come io mi riservo quella stessa libertà di opinione rispetto a chi segue qualunque maestro, credo filosofico-religioso eccetera, quindi non è certamente un attacco personale ad Emilio Pedace, non me ne arrogo il diritto.

      Pace!

      Enoch

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    8. Quello che eventualmente "so" non lo vado ad imporre ad altri. Al massimo propongo.. :)

      Si, metti pure la parola "scherzo", mi sta bene. Se davvero scherzavi.
      Non è sempre possibile capire il tono attraverso la scrittura. Tu hai delle cose da dire e trovo che sia un peccato scivolare nel rozzo.

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    9. Devo lavorare meglio sul mio lato rozzo, souvenir di quando da ragazzino giocavo a rugby, devo ancora imparare a calibrare la potenza del lancio palla e del placcaggio 😄😊

      Enoch

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    10. Mi intrometto.

      Non volevo dirlo ma per quanto sgradevole confermo in toto quello che Enoch ha detto sui religiosi. I peggiori figuri che abbia mai conosciuto e come me anche molte altre persone sono i bigotti, testimoni di geova inclusi, potrei scrivere un libro. Tutto dio e cristo e poi fanno ogni genere di porcherie.

      Non mi riferisco ai preti, mi hanno molestato due volte, per cui non sono neutro su di loro e non ne parlo.

      Inutile nasconderlo, i credenti non hanno pensieri propri e spesso sono tremendi, non è Gianni a dirlo ma le scienze della mente.
      Chi afferma il contrario meglio farebbe ad informarsi adeguatamente.
      Gianni

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  15. Per Enoch e Gianni,vi assicuro che non mi sento assolutamente e sottolineo assolutamente offeso dalle vostre parole,il mondo è bello perché è vario e ognuno di noi è libero di pensarla come meglio crede e quindi come giustamente dice Catherine non saranno certo le vostre parole a intaccare minimamente la fede e l*amore sincero che nutro da sempre per la meravigliosa figura di Gesù e di conseguenza non esiste per voi nessun bisogno di scusarsi.Lasciatemi però dire una cosa e questo credo sia un mio diritto,la mia scelta e questo ve lo posso assicurare non è stata assolutamente quella di una persona insicura e in cerca di protezione,ma è nata solo ed esclusivamente per ragioni dettate dal mio cuore,io in Cristo vedo veramente il sentimento sublime ed eterno dell*Amore che si è fatto carne per venire a vivere in mezzo a noi,non soffro di nessun tipo di di Ego spirituale e non sono vittima di nessun parassitismo.Io sono semplicemente solo e soltanto una persona come tutti voi con i suoi pregi e i suoi difetti,ma soprattutto,anche se so che farete fatica ad accettarlo,io mi considero uno spirito totalmente libero e condizionato solo dalle scelte fatte dal mio cuore che non mi ha mai tradito e mai mi tradirà.Non ho alcun bisogno di guardarmi dentro perché conosco già le vie del mio cuore,l*amore per Gesù non conosce vie di mezzo o lo si rifiuta o lo si accetta pienamente senza riserve,egli è un abisso di Luce e di Amore ed è impossibile non precipitarvi,la storia della sua vita ha valicato le barriere del Tempo e dello Spazio ed e*giunta fino a noi come monito per coloro che hanno scelto la via del Male.Sempre per Enoch e per Gianni,mai nella vita fare di tutta l*erba un fascio,il rischio è di dare giudizi frettolosi e a volte sbagliati,bisogna assolutamente avere la capacità di discernere,un conto è il messaggio di Amore per l*Umanita*di Gesù ed un conto è invece la triste storia dell*applicazione sbagliata e vergognosa fatto dello stesso da coloro che io considero solo dei falsi seguaci.
    Comunque,per concludere,ad ognuno la sua strada e Buona Vita a tutti come è giusto che sia.Pace a te Enoch e Pace a te Gianni.Emilio

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    1. Si, tutto come immaginavo...

      Ciao, Enoch


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    2. I FATTI SU GESU'
      Quello che segue è ciò che dicono i ricercatori, biblisti compresi.

      1 Il Cristo biblico è una invenzione e pure mal congegnata.
      2 Il cristianesimo è una invenzione di Paolo, è lui che basandosi su visioni lo ha fondato, è lui che sulle visioni ha inventato l'ultima cena, crocifissione, e figlio di Dio.
      Paolo non cita mai la vita di Gesù. Come mai????
      3 Dei 4 vangeli ce n'erano uno sterminio di versioni.
      4 Paolo ha inventato un personaggio, il cristo, e poi hanno preso qui e la per confezionare la nuova religione..
      5 Tutti gli storici contemporanei di cristo e successivi sia fuori che in palestina non si sono accorti di nulla.
      6 A Gerusalemme era attivo un famoso storico che ha descritto minuziosamente tutto e che non ha visto i portentosi avvenimenti e anche tutto il resto.
      7 I romani mai avrebbero crocifisso il cristo era contro le loro leggi su chi era da crocifiggere. E mai avrebbero fatto scegliere alla gente, Gesù o Barabba.
      8 I romani non si sono accorti che a Gerusalemme succedeva una cosa grandiosa
      9 Di Giuseppe flavio ci sono solo copie risalenti al decimo secolo, è ampiamente riconosciuto che il brano su gesù è una aggiunta successiva.
      10 I PADRI DELLA CHIESA NON CITANO I VANGELI.
      11 I vangeli vengono citati solo verso il 180.
      12 Della resurrezione nei vangeli ci sono 4 versioni diverse e inconciliabili.
      12 Atti degli apostoli e lettere del nuovo testamento sono inconciliabili con i vangeli.
      13 Della nacita le versioni dei vangeli sono inconcilibili tra di loro.

      Questi sono fatti che chiunque può verificare.
      Ognuno è libero di adorare chi vuole, io adoro la mia anima.
      Gianni


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    3. Gianni, io credo che non sia più un discorso della veridicità storica di Gesù o chi per lui. Il vero modo della questione è che le religioni esistono perché chi le ha create conosce perfettamente il bisogno umano di far parte di qualcosa, di non sentirsi solo.
      Le religioni e Cristo sono state la genialata massima del sistema.
      Conosco persone che a livello mentale sono pienamente consapevoli della non esistenza di Cristo come viene raccontato e mitizzato, ma non riescono a fare a meno di attaccarsi al concetto del messaggio cristiano per riuscire a vivere.
      Alla fine se ci pensi bene siamo zattere solitarie che rischiano continuamente di andare a sbattere su scogli o affondare, specie al giorno d'oggi, e pochissime persone hanno la forza e la consapevolezza di avere fede in se stesse ed essere la bussola di sé, tutti gli altri invocano il cielo o una divinità esterna mura e cieca che se ne frega altamente di noi.
      È sempre la solita storia: Quanta più consapevolezza hai, tanto meno avrai bisogno di cercare risposte al di fuori di te stesso.
      Guarda chi vince le elezioni da noi: Uno col rosario in mano che parla di madonne e cuori immacolati durante comizi. È la pornografia politico- religiosa più oscena a cui ho assistito finora, ma le folle acclamano, perché dormire è bello e delegare politici che a loro volta delegano madonne ancor di più.

      Sono parassitati felici di esserlo perché quei parassiti gli hanno trovato tutte le risposte, che bisogno hanno di mettersi minimamente in discussione e guardare dentro l'abisso quando ci sono Gesù e la Madonna con gli angeli in colonna a ricoprire quell'abisso brutto e cattivo per te?

      Enoch

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  16. Caro Gianni che tu non creda a Gesù ma solo alla tua anima la trovo una scelta normale e condivisibile,ma per accertare la reale esistenza o meno del Cristo non servono assolutamente le tue lunghe e dotte citazioni,per saperlo serve soltanto credere nei quattro vangeli canonici perché essi,almeno così sostengono gli studiosi e gli esperti di Religione di tutto il Mondo,sembrano dire la Verità e cioè che Cristo non è un invenzione ma che invece è realmente esistito e che tutto ciò che gli viene attribuito è solo e soltanto pura realtà.Poi ognuno di noi è libero di credere a ciò che desidera.Emilio

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    1. Stai confermando esattamente quello che diciamo Gianni e io.
      Hai bisogno di credere a quello a cui vogliono farti credere degli pseudo storici e studiosi, a cui tu dai credito perché ne hai bisogno.
      Non ripeterò la frase che ti ho scritto ieri sera perché Catherine mi cazzierebbe di nuovo, ma è esattamente quello che penso di tutti, nessuno escluso, i credenti religiosi.

      Enoch

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    2. Emilio io sto ai fatti.

      Le cose vanno sempre esaminate con cura e approfondite da ricercatori indipendenti e non coinvolti in ciò che si esamina.
      Nel caso specifico gli esperti di religione a cui ti riferisci non vanno considerati essendo esperti coinvolti.

      A contare nell'esaminare la questione in oggetto è quello che è giunto a noi, circa 6.000 scritti diversi sia cristiani che dei vangeli, le fonti storiche dell'epoca, ciò che dissero i contemporanei degli eventi e della formazione della religione, gli scritti dei padri della chiesa, di altri scrittori cristiani dell'epoca, di altre fonti e come sono stati scelti i 4 canonici.
      Queste analisi approfondite confermano quanto ho riportato nel post precedente.

      Una nota finale, vari ricercatori hanno fatto notare che essendo ispirati da Dio come si spiegano le difformità tra i vari scritti?

      Poi ognuno è libero di vederla come vuole e credere alle fonti che vuole.
      Gianni

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  17. Vi rispondo per l*ultima volta e mi auguro di non tornare più sull*argomento.Ognuno di noi è libero di credere o di non credere in quello che desidera e penso che almeno su questo siamo d*accordo.Le vostre opinioni come le mie e quelle di qualunque altro sono e rimangono soltanto opinioni di carattere personale e non sono certo la Verità Suprema che come sapete meglio di me in questo Mondo nessuno possiede,io le chiamo le pseudo Verità che non possono essere condivise per forza da tutti ed anche questo fa parte della Vita.Quindi vi prego gentilmente,come ha già fatto la nostra Catherine,di continuare a pensarla come meglio credete ma come si usa tra persone educate e civili di evitare,non parlo di me stesso ma in generale,le critiche a livello personale e soprattutto nei confronti di persone che non conoscete personalmente ma solo attraverso le pagine di un Blog,non è corretto e scusate la franchezza anche un po’ vigliacco.Per concludere quindi vi invito a manifestare liberamente il vostro pensiero ma anche a rispettare come è giusto che sia anche quello di chi la pensa in maniera diversa.Senza nessun rancore.Emilio

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    1. Si, chiudiamola qui.
      Mi dispiace solo, ma non stupisce affatto, trovare tanta chiusura mentale, non volontà di espandere la propria coscienza e le proprie esperienze spirituali in un blog come questo che dovrebbe, dovrebbe in effetti ma non lo fa, convogliare anime in cammino che non si accontentano e non si affossano in credi e idee rassicuranti e protettivi.

      Senza rancore e non me ne volere, ma sono abituato a dire ciò che penso senza inutili sovrastrutture e ipocrisie:
      Sono sicuro che fuori di qui sei una persona da conoscere, ma quo dentro, sl netto dei tuoi commenti, non ti trovo per nulla stimolante e interessante.

      Buona vita!

      Enoch

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    2. @ Enoch, giusto per precisare: non ho alcuna intenzione di convogliare chicchessia (non sono Mosè ;) ), le anime di cui parli sono abbastanza grandi per convogliarsi da sole no? :)

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    3. Buongiorno Catherine.
      Tu fai da catalizzatore con il blog, avendolo creato tu. Questo non ti dà alcuna responsabilità diretta ovviamente, siamo qui per nostra scelta e tutto va come deve andare e tu e il blog dovete esistere per aiutare il convoglio 😊

      Enoch

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  18. A meno che non venga espressamente richiesto, nessuno di noi ha il Diritto di dire Tutto quello che pensa, ma ha il Dovere di pensare alle conseguenze di tutto quello che dice, prima di dirlo.

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    1. Tranquillo, che siamo tutti adulti e vaccinati qua dentro, e non siamo qui per farci coccolare nelle nostre illusioni, ma per scardinarle laddove siamo pronti a farlo.

      Enoch

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    2. Il saggio non dice sempre quello che pensa ma pensa sempre quello che dice.

      Per come la vedo io è giusto dare informazioni anche se sgradevoli per qualcuno, è così che si impara e si impara a discernere nel groviglio.
      Le opinioni in quanto tali sono comunque opinioni.
      Gianni

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    3. Quoto Giuseppe. Uno dei miei moti preferiti è: sono responsabile di ciò che dico, non di quello che tu capisci. E io ce la metto tutta per essere chiara!

      Dare informazioni è lecito, rispondere affermando che hanno valore andrebbe argomentato, sempre, e senza mai andare su giudizi personali ..

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    4. Errata corrige: "...affermando che NON hanno alcun valore..."

      :P

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  19. Mitica e saggia Catherine,così si ragiona,complimenti sinceri e meritati.Il tuo e non lo scopro di certo io è veramente un bel Blog che tratta argomenti profondi e di interesse comune ed è sicuramente un peccato,lo dico sinceramente,rovinarne l*Armonia seguendo una strada sbagliata che conduce alla fine solo a sterili e inutili polemiche personali.Facciamo fronte comune e cerchiamo invece tutti con buona volontà e con i nostri commenti di arricchirlo e di migliorarlo,questo,secondo me,dovrebbe essere l’obiettivo comune di tutti i Blog nessuno escluso.Emilio

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    1. Concordo! E se qualcuno vuole chiamarci "buonisti" faccia pure, non sono razzista! :)))

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    2. P.S. Io sono per la semplicità... Troppe parole riescono talvolta a confondere le idee, di chi le legge o le ascolta, ma anche di chi le dice e ci si crogiola dentro. :)

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    3. L'importante è che non mi diventiate troppo New Age però eh!

      😊😊😄

      Enoch

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    4. Per quanto mi riguarda non c'è pericolo!

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  20. Gianni, in linea di principio è vero quello che dici, ma ad una persona che ha digiunato per molto tempo daresti un pasto luculliano? Avresti sicuramente il rigetto, il contrario di quello che ti eri prefisso. Ci vuole rispetto per le idee altrui e graduale confronto per venire ad un punto di sintesi comune; dimmi, quanto tempo c'è voluto per arrivare al tuo punto di consapevolezza, quanti cambiamenti di rotta, quante lotte interiori, quante prove, quante revisioni del tuo punto di vista/opinione. Perché non concedere anche agli altri lo stesso tempo, se non maggiore?

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  21. Ci vuole rispetto per le idee altrui e graduale confronto per venire ad un punto di sintesi comune,parole sante dì Giuseppe che io metterei in cornice per esporle in tutti i luoghi di pubblico confronto.Quoto al cento per cento è cosi che si evolve e si migliora veramente la nostra esistenza quotidiana.Emilio

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  22. Spesso ripeti la famosa frase di Voltaire "Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere": sono completamente d'accordo con te!

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  23. Giuseppe è proprio la mancanza di informazioni non main stream il male del mondo.

    La libertà è poter scegliere, senza le informazioni non c'è scelta.
    La loro quantità e livello non ha importanza ciascuno prende al suo livello di comprensione.
    In ogni caso io come tutti quelli che si fanno domande ho avuto un punto di inizio, sta alla persona se approfittare e svegliarsi o passare oltre.
    Gianni

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  24. Visto che hai citato Voltaire mi fa piacere citare una altra sua frase famosa sull*idea umana.......La pluralità di idee è fonte di ricchezza di ogni civiltà,l*idea unica è la tomba di ogni civiltà.Emilio,

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    1. Sono d'accordo con te, sono anch'io un estimatore di Voltaire, ma tu sai che ha scritto anche cose che potrebbero non piacerti, incompatibili con le tue credenze. Se vuoi ne parliamo...

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  25. Nessuno in questo Mondo è perfetto,Giuseppe,neanche noi e questa la dice lunga sia su Voltaire che anche su le altre grandi menti illuminate,siamo esseri umani e quindi chi più e chi meno soggetti all *imperfezione,gli antichi non sbagliavano quando declamavano il famoso detto.....Errare umanum est.Emilio

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  26. Errare umanum est!
    Giusto Emilio, ma siamo venuti qui (da dove?) per imparare dagli errori nostri e altrui. Lo stesso Voltaire diceva "C’è qualcuno così saggio da imparare dall’esperienza degli altri?” e ancora "Se la storia si ripete, e l’imprevisto accade sempre, quanto incapace deve essere l’uomo di imparare dall’esperienza!" (G. B. Shaw)
    Opinioni si, opinioni, ma sono le opinioni che ci aiutano a discernere la conoscenza (il grano) dall'ignoranza (il loglio), o almeno tentano/tentiamo di farlo.

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  27. Cito Goethe
    E' difficile liberare i folli che adorano le loro stesse catene.
    Gianni

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  28. Ehi Gianni, dove ti eri cacciato?
    Difficile si, ma non impossibile: siamo qui per questo, no?

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    1. Ciao a tutti.

      Il rompi è tornato, sono stato a Siena quattro giorni e sono tornato oggi.
      Un viaggio di ritorno in treno alucinante il freccia oltre un'ora di ritardo, quasi 9 ore per fare 500 chilometri.
      Gianni

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  29. UN ESPERIMENTO FAI DA TE
    Che prova l'illusione della realtà.

    In alcune tradizioni sciamaniche viene usato lo specchio nero di ossidiana. Lo specchio è neutro e riflette qualsiasi cosa ci sia davanti.

    1 La prima cosa da sperimentare è di fare scomparire il riflesso della propria faccia dallo specchio, una cosa facilissima che riesce subito a tutti, la faccia che scompare prova l'illusione della realtà.
    2 Si fa diventare invisibile lo specchio, lo si sente in mano ma è invisibile, eventuali presenti non vedono più lo specchio e vedono in trasparenza.
    3 Nello specchio visibile ai presenti ci si butta sopra una pietra che vi passa attraverso.
    4 Lo specchio lo si fa diventare del colore voluto.
    5 Lo specchio al buio lo si fa diventare luminoso.

    Chi in questo blog spala fango sullo sciamanesimo meglio farebbe a dare spiegazioni di questi fenomeni che nessuno riesce a fare tranne lo sciamanesimo e alcuni maestri orientali.
    Gianni


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