martedì 16 aprile 2019

Quando la sofferenza è spettacolo


Le scimmie antropomorfe usate per intrattenimento

di Rosalba Nattero

Cosa pensereste se andando in uno zoo vedeste un umano chiuso in gabbia, esposto alla mercé dei visitatori?
Cosa provereste se andando ad uno spettacolo circense vedeste esibirsi un umano vestito in modo ridicolo, con qualcuno che lo costringesse con la forza a spettacoli umilianti, deriso dal pubblico?
Probabilmente vi scandalizzereste e scappereste inorriditi.
Ma se le stesse scene hanno come protagonisti degli animali, allora molte persone lo troverebbero normale.


Molti non sanno che cosa ci sia dietro a quello spettacolo, non si sa ad esempio che gli scimpanzé che vediamo nelle pubblicità o nei circhi sono stati strappati alla loro madre in età giovanissima per poterli addestrare facilmente. Non sono noti a tutti i metodi di addestramento, che comportano tecniche crudelissime e sofferenze sia fisiche che psicologiche.

Le scimmie antropomorfe inoltre sono a rischio di estinzione, pertanto l’uso di scimpanzé e altre grandi scimmie nell’intrattenimento non fa che peggiorare la situazione, in quanto molto spesso gli scimpanzé usati per l’intrattenimento sono quelli nati in natura, così come per quanto riguarda leoni, tigri, elefanti e orsi, soprattutto nei Paesi in cui la CITES (Convenzione Internazionale per il traffico di specie esotiche) non è rispettata ...



Zoo e circhi

Uno studio del medico veterinario Enrico Moriconi, Garante Diritti Animali della Regione Piemonte, afferma che qualunque animale, immesso in un ambiente che non permette l’espletamento dei suoi comportamenti naturali, subisce un danno e cerca di adattarsi alla nuova condizione. Lo sforzo dell’organismo è stato descritto come “Sindrome generale di adattamento” che è la causa dello stress.

Jane Goodall, l’antropologa inglese che ha dedicato la sua vita a salvare gli scimpanzé -->

Le scimmie antropomorfe sono particolarmente ambite per l’intrattenimento, in quanto per aspetto esteriore e struttura anatomica si avvicinano molto all’uomo, infatti sia l'uomo sia le scimmie a lui più affini appartengono all'ordine dei primati.

Questo fa sì che scatti l’identificazione e che il vedere uno scimpanzé ballare o compiere azioni di solito deputate agli umani ci susciti una simpatia istintiva. Vedere uno scimpanzé esibirsi per un pubblico pagante facendo il clown in un circo, magari addobbato con ridicoli costumi può far divertire solo se non si sa cosa ci sia dietro a quell’esibizione. Vediamo quello scimpanzé che sembra divertirsi insieme a noi e si crea una sorta di empatia, pensando erroneamente che per realizzare quello spettacolo lo scimpanzé sia stato allevato con amore ed abbia collaborato volentieri.

Niente di più falso.

Quando gli animali vengono tenuti imprigionati, costretti in condizioni incompatibili con la loro natura, obbligati a performances estranee alle loro inclinazioni, allo scopo esclusivo di divertire il pubblico, ciò avviene a prezzo di tecniche di ammaestramento crudelissime.

Tutti gli animali costretti ad esibirsi nei circhi, come gli orsi in bicicletta, le tigri che attraversano cerchi infuocati, i leoni seduti sugli sgabelli, gli elefanti che danzano a ritmo di musica, sono frutto di un percorso che inizia con il rapimento di questi esseri, strappati dalla madre e poi “educati” attraverso la tortura, la privazione di acqua e cibo, le percosse con fruste, bastoni e ferri roventi, allo scopo di indebolirne la volontà.

La stessa sorte è riservata alle scimmie antropomorfe. I primati usati per lo spettacolo sono solitamente strappati alle loro madre sin dall’infanzia per entrare in un incubo che dura tutta la vita.

Raggiunta l’adolescenza, diventano difficili da gestire, e quando questi artisti non sono più governabili, vengono scartati e non accettati nemmeno dagli zoo qualificati. Se non hanno la fortuna di venire accolti in uno dei santuari per scimpanzé maltrattati, sono destinati inevitabilmente a finire in zoo di infimo ordine o, peggio ancora., ad essere soppressi.

Animal Equality, organizzazione internazionale per i diritti degli animali, ha denunciato il circo tedesco Schwaben Park per il maltrattamento imposto a quarantaquattro scimpanzé. In più di dieci mesi di indagine è stata realizzata una documentazione dettagliata, con video e foto che raccontano le sofferenze inflitte a questi animali, costretti a subìre un carico di lavoro spropositato, spesso quando ancora cuccioli.


L’addestramento di questi scimpanzé viene attuato privatamente, in segreto, e comporta maltrattamenti che inducono gli animali ad uno stato perenne di paura e di sottomissione. Gli scimpanzé sono obbligati ad esibirsi per divertire il pubblico, e a fare le azioni più disparate per “scimmiottare” (è il caso di dirlo) gli umani compiendo azioni lontanissime dalla loro natura, come giocare a tennis, guidare una moto, ridicolizzandoli vestendoli da clown. Tra uno spettacolo e l’altro gli scimpanzé vengono rinchiusi in gabbie piccolissime, e i filmati rivelano che essi continuano a compiere gesti ripetitivi, indice di sofferenza, depressione e stress.

<-- La guida alle grandi scimmie “Scimmie come noi, conoscere per salvare” edita da The Jane Goodall Institute Italia che ha pubblicato l’articolo di Rosalba Nattero, qui in versione integrale

Alle femmine vengono indotte continue gravidanze, ma vengono private dei loro piccoli fin dai primi giorni di vita per l’addestramento dei cuccioli. Inoltre, Schwaben Park affitta i suoi animali per programmi televisivi amplificando a dismisura la condizione di stress.

Uno studio di Annamaria Manzoni, psicologa e psicoterapeuta che ha lavorato per anni nel settore della tutela minorile, venendo a contatto con situazioni di grave disagio e sofferenza subite da soggetti in età evolutiva, rivela il danno che gli spettacoli circensi, basati sulla violenza nei confronti di esseri sottomessi, provoca nei bambini e nei ragazzi. Infatti sia i circhi che gli zoo hanno come pubblico privilegiato i bambini, i quali vengono sottoposti all’osservazione del tormento dell’animale. Bambini che vengono abituati ad associare l’atmosfera di festa con la sofferenza animale, come se fosse del tutto naturale. Intere generazioni che cresceranno nella convinzione che questa sofferenza sia lecita e si abitueranno a non cogliere i segni della sofferenza e del terrore. 

Praticamente una educazione all’insensibilità e all’accettazione della condizione di inferiorità degli animali rispetto all’uomo, il quale a buon diritto può usarli a suo piacimento, anche solo per divertirsi della loro condizione di sofferenza.

Scimmie antropomorfe in pubblicità

L’uso delle scimmie antropomorfe in pubblicità induce a conoscenze totalmente sbagliate su queste creature. Ad esempio, il sorriso degli scimpanzé spesso mostrato negli spot o nelle trasmissioni televisive in realtà è un’espressione di paura.

Quindi questi artisti addestrati per il nostro divertimento in realtà mettono in scena sotto costrizione spettacoli di profonda sofferenza, sia fisica che psicologica.

Jane Goodall ed altri ambientalisti si sono pronunciati chiaramente contro l'uso delle grandi scimmie nell'industria dell'intrattenimento perché ciò sminuisce nella gente la percezione che queste siano specie minacciati di estinzione e ne incoraggia il traffico.

Tuttavia l’industria dello spettacolo con l’utilizzo di animali continua malgrado le proteste degli animalisti e degli ambientalisti e nonostante i progressi delle nuove tecnologie che consentirebbero ormai l’utilizzo dell’animazione elettronica computerizzata, rendendo così ancora più incomprensibile e ingiustificabile la sofferenza di questi esseri per il divertimento dell’uomo.

L’organizzazione Animals Asia ha denunciato un programma televisivo cinese che usa gli animali a scopo di spettacolo e ne ha chiesto l'interruzione. A seguito di questa denuncia si è creato in Cina un movimento formato da attivisti animalisti che ha consegnato all'organo garante per la comunicazione una lettera per chiedere la sospensione dello show. Il programma cinese “Wonderful Friends” mette in scena personaggi del mondo dello spettacolo in attività che violano il benessere animale, come fare la pedicure agli elefanti o portare gli scimpanzé in giro per shopping. I sostenitori della protesta affermano che non c'è differenza con le performance degli animali nei circhi, già bandite dal governo, e che sono fonte di stress per gli animali, come dimostrato da un morso che uno dei cuccioli di scimpanzé ha dato ad uno dei vip presenti.

“il sorriso degli scimpanzé spesso mostrato negli spot o nelle trasmissioni televisive in realtà è un’espressione di paura”…

Purtroppo situazioni analoghe si verificano in ogni parte del mondo, evidentemente perché gli animali hanno il potere di creare un’empatia verso gli umani, soprattutto bambini e ragazzi. Empatia distorta che poi pagheranno da adulti con l’indifferenza verso la sofferenza in genere.

Film come "Pirati nei Caraibi", "Una notte da Leoni”e "Una notte al Museo” hanno tutti usato scimmie cappuccino in abiti ridicoli per impersonare ruoli "comici", a prezzo di grande stress per gli animali.

L’Italia non è certo da meno. Nonostante negli ultimi anni numerose società di tutto il mondo abbiano smesso di usare le grandi scimmie in spot pubblicitari in seguito alle proteste sia delle organizzazioni animaliste, sia degli ecologisti e dei clienti, alcune tra le maggiori società italiane hanno realizzato pubblicità che ritraggono scimpanzé vestiti o seduti su sedie leopardate a scimmiottare l'uomo.

Jane Goodall Institute, l’ente fondato dalla famosa antropologa Jane Goodall per la conservazione degli scimpanzé e del loro ambiente naturale, ha chiesto a Style Magazine del Corriere della Sera di interrompere l'uso di scimpanzé nella loro campagna pubblicitaria, così come aveva fatto precedentemente anche con la società telefonica Vodafone Tele2 e con la campagna televisiva della SEAT Pagine Bianche che ha come protagonista lo scimpanzé Billy.

Scimmie come animali da compagnia

Tutti gli scimpanzé e gli orango che vengono usati per lo spettacolo sono molto giovani in quanto da adulti sarebbero troppo forti e quindi pericolosi. L’impressione che danno è di infinita tenerezza e simpatia, e questo può erroneamente indurre all’idea di farne degli animali da compagnia, senza rendersi conto che diventati adulti possono diventare pericolosi perché costretti ad una vita contro la loro natura. Questa disinformazione ha anche il risultato di mantenere e incrementare il traffico per l’acquisto e la vendita di giovani scimpanzé come animali domestici.


La natura degli scimpanzé, così come per tutti i primati, richiede di vivere liberi nel loro habitat, le foreste. Quando questo non avviene, perché strappati dalle loro madri per un commercio finalizzato a farne degli animali da compagnia, essi non hanno più i loro riferimenti per sviluppare le loro abilità e i loro peculiari comportamenti etologici.

Lousingo, uno scimpanzé ospitato nel Santuario Tchimpounga, Congo, il più vasto centro di riabilitazione per scimpanzé dell’Africa. I santuari del Jane Goodall Institute ospitano scimpanzé sradicati dal loro ambiente naturale, orfani, traumatizzati e salvati dal mercato illegale. -->

Chi acquista uno scimpanzé pensando di avere al suo fianco un animale domestico può incorrere in seri problemi. Molti, anche nelle loro migliori intenzioni, li educano come fossero dei figli della specie umana, ma la brutta sorpresa potrebbe sorgere presto: all’età di circa 5 anni, diventati più forti di una persona umana, non è insolito che manifestino atteggiamenti distruttivi, rovinando oggetti, arrampicandosi sulle tende e anche mordendo i loro stessi padroni. 

Questo perché la loro natura non è quella di animali da compagnia. I proprietari, non informati sulle conseguenze del loro gesto, cercheranno soluzioni per non separarsi dal loro animale, spesso ricorrendo anche a rimedi estremi come estrarre loro i denti o, peggio, adottare collari a scarica elettrica. Addirittura c’è chi arriva a far tagliare loro i pollici sperando di evitare che si arrampichino sulle tende. Ma questi rimedi non faranno che peggiorare la situazione e si arriverà necessariamente ad un distacco, ma a quale prezzo e quale sorte sarà riservata a questi poveri animali? Non potranno essere reinseriti nel loro habitat, perché totalmente disabituati. Gli zoo non li accetteranno. Facilmente la loro sorte sarà quella di finire in un laboratorio di ricerca a causa di un amore mal riposto e di una disinformazione da parte dei proprietari.

Sono molte le storie di grandi scimmie educate come figli, che ad un certo punto della loro esistenza si rivoltano contro la loro “famiglia” di adozione. Una per tutte è il caso emblematico di Travis, uno scimpanzé di 14 anni che pesava 200 chili, adottato da una famiglia del Connecticut quando aveva pochi giorni. Travis era “l’animale domestico” di Sandra, cresciuto come uno di famiglia, educato come fosse un figlio. Travis si vestiva come un qualsiasi giovane americano, guardava il baseball in TV, beveva e mangiava usando piatti, bicchieri e posate. Apriva le porte di casa con le chiavi e dormiva nel letto insieme alla sua padrona. Ma un giorno impazzì. Uscito di casa, aggredì una vicina, saltandole addosso e strappandole naso, bocca, occhi ed entrambe le mani. Un agente arrivato sul posto lo uccise quando lo scimpanzé cercò di aggredirlo aprendo la portiera dell’auto della polizia. La donna aggredita ora è cieca e senza mani ed ha già affrontato 30 interventi chirurgici al volto in pochi anni. Tragedie come queste potrebbero essere evitate se l’amore per questi animali fosse indirizzato al loro benessere e non al desiderio egocentrico di avere un compagno di un’altra specie trasformato in un giocattolo.

La triste immagine di uno scimpanzé costretto ad esibirsi in abiti e pose umilianti -->

Gli abusi sessuali sulle femmine

Nell’affrontare l’argomento delle scimmie antropomorfe usate nell’intrattenimento non si può sottacere un argomento duro e spinoso: la prostituzione a cui vengono sottoposte in maniera coercitiva le femmine dei primati. E’ un’aberrazione di cui non vorremmo parlare, ma purtroppo esiste. La similitudine tra umani e grandi scimmie porta anche a questo traffico abominevole.

Nel Borneo, isola dell'arcipelago indonesiano, le femmine di orango vengono usate come prostitute nei bordelli. Una pratica che nel Sud Est Asiatico è abbastanza diffusa e se ne riscontrano casi anche in Tailandia. La notizia si è diffusa dopo la testimonianza di una veterinaria che ha denunciato il fatto.

Purtroppo questo caso non è certo l’unico, ma ha rivelato la punta dell iceberg di uno dei tipi di abusi più sconvolgenti nei confronti di queste povere creature che hanno il solo torto di assomigliare troppo all’uomo. 

Ma tutto questo, perché?

Come possiamo accettare tranquillamente tutto questo? Come non rimanere sconvolti dalla sofferenza fisica e psicologica che l’essere umano riesce con tanta tranquillità ad affliggere alle altre specie? E ognuno di noi, come può accettarlo quasi fosse un fatto ineluttabile?

L’unico motivo razionale che può spiegare questo uso atroce degli animali è che appartengono a specie che vengono considerati inferiori, quindi a disposizione dell’uomo che a buon diritto può farne quello che vuole come fossero degli oggetti. Eppure gli animali sono esseri senzienti, come è stato anche decretato dall’art. 13 del Trattato di Lisbona. Tutti gli animali. Le grandi scimmie fanno parte come l’uomo della famiglia degli Ominidi, pertanto l’affinità genetica tra noi e gli scimpanzè o i gorilla è minima.

Ma nel caso ancora ci fossero dubbi, basta informarsi sulle abilità degli scimpanzé. Le capacità mentali di uno scimpanzé sono, infatti, elevatissime, la sua vita sociale è complessa, sa servirsi di strumenti e risolvere i problemi. Che cosa lo differenzia allora da una “persona”, meritevole di questo appellativo?

<-- Kabi è un piccolo scimpanzé salvato dal commercio illegale e dai bracconieri, ora ospite in uno dei Santuari del Jane Goodall Institute

Si può ben dire, a ragione, che gli scimpanzé abbiano una cultura che si tramandano di generazione in generazione attraverso l’apprendimento. Infatti nelle 21 regioni africane abitate dagli scimpanzé, i primati hanno formato negli anni comunità che differiscono tra loro per comportamenti e usi. Da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori internazionali, pubblicato su “Le Scienze”, sono emersi circa 40 tipi di comportamento che identificano altrettante differenze culturali.

Il filosofo australiano Peter Singer, fondatore del movimento per la liberazione degli animali, sostiene: E’ venuto il momento di proporre un’idea nuova: estendere la comunità morale oltre gli esseri umani, fino ad includere scimpanzé, gorilla e oranghi. ‘La comunità di uguali’ abbraccerebbe allora tutte le grandi scimmie, e non solo i membri della nostra specie". Peter Singer ha fondato, insieme alla filosofa Paola Cavalieri, il “Progetto Grandi Scimmie” che si propone di ottenere dall’ONU una Dichiarazione dei Diritti delle Grandi Scimmie.

A New York due scimpanzé tenuti in cattività come cavie presso la Stony Brook University sono stati difesi da un gruppo di avvocati di fronte alla Corte Suprema di Manhattan. Dal 2013 infatti si svolge la battaglia legale per riconoscere questi primati come "esseri autonomi e autodeterminanti", al pari degli umani. Steven Wise, il rappresentante legale della "Nonhuman Rights Project", ha affermato che le scimmie sono tenute prigioniere contro la legge in quanto gli studi scientifici sull'intelligenza, le emozioni e la consapevolezza di questi animali dimostrano che sono “persone” proprio come noi, e pertanto "non possono essere trattati come cose". Per la prima volta negli USA, un giudice ha equiparato la condizione dei due primati a quella dei detenuti umani

Fatti come questi, in difesa degli animali in quanto esseri senzienti, si stanno verificando sempre più spesso. Siamo forse di fronte ad una nuova presa di coscienza? Ci auguriamo che, accanto ai crimini che purtroppo vengono compiuti quotidianamente nei confronti di esseri indifesi, cresca anche una nuova consapevolezza che porti un giorno, speriamo non lontano, a non accettare più l’idea che i nostri fratelli di forme diverse vengano sottoposti a torture fisiche e psicologiche per divertire l’uomo.

Versione completa dell’articolo già pubblicato sulla guida “Scimmie come noi, conoscere per salvare” edita da The Jane Goodall Institute Italia – Per gentile concessione del Jane Goodall Institute

Fonte: www.shan-newspaper.com

50 commenti:

  1. basta analizzare quanto è stupida, insensata, l'osannata formula detta di alberto una pietra dove fanno l'elevazione al quadrato o della velocità della Luce che è il massimo possibile nel vuoto di questo universo infinito [come fare l'elevazione al quadrato dell'infinito, quindi] o di un Corpo o massa che dir si voglia. Non esiste FISICAMENTE moltiplicare Me Stessa per Me Stessa! Da Focus.it: Per ottenere un’esplosione nucleare è necessaria una quantità di uranio 235 o di plutonio tale da produrre tanti neutroni quanti sono necessari per dare il via alla reazione a catena (massa critica). Nella bomba lanciata su Hiroshima c’erano circa 20 CHILI DI URANIO e ALTRETTANTO PLUTONIO in quella lanciata su Nagasaki. Con 20 chili, ne avessero impiegati di più avrebbero distrutto TUTTO il Giappone e NON SOLO...quindi è la quantità di esplosivo che fa il botto più o meno potente...Un Animale Non umano NON DISGTRUGGE, È SOLO cannibale PER NECESSITÀ. Ecco perché sono Atea, Vegana e discepola di Lao Tzu Rifiuto SAGGIAMENTE la competizione. Ah sono diventata anche Autarchica. Da tempo applico l'unico dettame intelligente dell'economia organizzativa: ottenere il massimo utile con il minimo sforzo che sarebbe poi il CONTRARIO della BUROCRAZIA. Si chiama anche ORGANIZZAZIONE, che con l'esercizio diventa INTUITO, FIUTO...

    RispondiElimina
  2. Scommetto che sull ultimo punto ti sei organizzata sfruttando il più possibile gli aiuti fiscali dello stato che tanto ripudia la tua anarchia e che si puo' permettere tali aiuti(tanti o pochi che siano)grazie alle tasse pagate da chi si fa invece il culo dalla mattina alla sera avendo al contrario il minimo con il massimo sforzo...con questo non voglio criticare la tua LEGITTIMA scelta ma almeno a non sbandierare tanto la tua "integrita'" morale...

    RispondiElimina
  3. Se ho perso la scommessa mi scuso,ma ne conosco parecchie di persone cos'i'...ripeto non giudico la loro scelta,ma il loro sentirsi più integri e di aiuto alla societa' degli altri...

    RispondiElimina
  4. Stefano, il consiglio, generico, di non sentirsi mai "arrivati" non posso che condividerlo!

    Più difficile è giudicare una persona sulla base di qualche commento, ma credo che hai capito anche quello. :)

    RispondiElimina
  5. Solo quando l*uomo comprendera*che far soffrire o uccidere un animale è qualcosa di profondamente sbagliato egli avrà percorso un tratto importante sulla strada della sua Evoluzione e Il suo livello di Civiltà sarà misurabile sul modo con il quale egli tratta gli animali.Emilio

    RispondiElimina
  6. Gi esseni dicevano che ogni goccia degli animali versata verrà pagata.

    A vedere cosa succede l'homo sapiens in realtà è insapiens.
    Viene detto che chi non ama gli animali non ama nemmeno le persone ed è proprio così.
    Gianni

    RispondiElimina
  7. Vero Gianni e ti ricordo che anche Gesù era un Esseno e anche lui amava gli animali e condannava gli homo insapiens che non li amavano e e che erano quindi anche incapaci di amare le persone.Un giorno tutti,nessuno escluso,dovremo comparire davanti al suo Tribunale e li saremo giudicati anche in base al sangue che avremo versato o al contrario in base all*Amore che avremo donato................Alla sera della vita saremo giudicati sull*Amore.Emilio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Emilio qualcosa non funziona nel cervello umano.

      Tutti sanno di morire prima o poi, tutti sanno che ci sarà un giudizio di un qualche tipo, tutti sanno che lasceranno tutto qui.
      Eppure si comportano come fossero immortali.

      I giornalisti e i politici con le loro menzogne infliggono sofferenza, ingiustizia e morte eppure riescono a dormire bene,ed è così ovunque guardi.
      Lo trovo incomprensibile.
      Gianni

      Elimina
    2. Forse lo vedi solo te!
      Così si spiega

      Elimina
    3. Tutti sanno che ci sara' un giudizio di qualche tipo???Gia' fra noi 3 gatti hai già trovato uno che non lo sa'...

      Elimina
    4. Io credo che ci sarà un giudizio dopo la "morte" solo per chi ne ha bisogno. E poi chi sara' il giudicante? Dio? E per chi non ci crede chi si presenterà?
      Ecco perché ritengo che dobbiamo liberarci ora di preconcetti umani che nulla hanno a che vedere con ciò che realmente accadrà nell'altrove del dopo morte.
      Se siamo stati creati così ci sarà un motivo. E se quel motivo sfugge anche a Gianni che pratica lo sciamanismo significa che siamo qui per accettare chi siamo senza odiarci e giudicarci.
      Guardate quello che dico non piacerà a nessuno, ma se uno mette tutto il suo amore in quello che fa ed è convinto nel suo cuore di star agendo per il bene, all'universo che quello sia stato un serial killer o un nazista non gliene frega proprio niente, perché se quello era il loro destino (da intendere in un certo modo) hanno adempiuto ad esso, e non c'è giudizio che tenga.

      Elimina
  8. Non è assolutamente incomprensibile Gianni ma lo si può invece spiegare benissimo,queste persone che tu citi hanno solamente fatto una scelta di vita sbagliata,hanno scelto il Male,ma non credo che riescano a dormire sonni tranquilli perché anche loro hanno una Coscienza e quella spesso si fa sentire ed è ad essa che alla fine volendo o non volendo devono rendere conto del loro comportamento.Poi non è affatto così ovunque guardi perché e già altre volte ne abbiamo parlato,esistono per nostra fortuna e per una forma di compensazione anche tante persone che hanno fatto della loro vita un tempio del Bene,che trasmettono Solidarietà e Amore a tutti coloro che in questo Mondo ne hanno bisogno,senza chiedere assolutamente nulla in cambio e che oltre alle persone amano anche i nostri fratelli animali.Non di solo pane vive l*uomo ma anche di tutto ciò che esce dalla bocca di Dio e cioè di.......Amore per tutto e per tutti.Emilio

    RispondiElimina
  9. Emilio con i tuoi messaggi mi devo comportare come con le caramelle mou..non più di 2 alla volta!ma non posso farne a meno 😂😂😂

    RispondiElimina
  10. Stefano,il messaggio dell*Amore è sempre dolce ed ha quindi lo stesso sapore delle caramelle e questo è nella sua natura e io non posso farci niente.E*anche vero però che esso quando viene manifestato sinceramente,come le caramelle rende sicuramente meno amara la nostra vita.Emilio

    RispondiElimina
  11. Mangia meno caramelle e ama di più e vedrai che il colesterolo si abbassa,questo consiglio è aggratis.Emilio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa se ho peccato di gola Don Emilio. Dico anche 3 Ave Marie e 10 Padre Nostro che non si sa mai...

      Elimina
    2. Emilio ti devo correggere perchè sei in errore.

      Le caramelle è scientificamente provato che fortificano i denti, guariscono il diabete, diminuiscono il colesterolo, migliorano la vista e molto altro.
      Inoltre il loro consumo aumenta il PIL e crea occupazione.
      VIVA LE CARAMELLE,è un vero peccato che non mi piacciono i dolci.
      Gianni

      Elimina
  12. Risposte
    1. Ciao Giuseppe, a quale proposito...? :)

      Oops, forse intendi lo spam che vedo solo ora! Sistemo subito .. ;)

      Elimina
  13. Per Atunis.Ti assolvo figliolo ma non peccare più,anzi se si tratta di caramelle che come dice Gianni fanno tanto bene alla salute e al P.I.L.del nostro paese,fanne una vera e propria indigestione,così contribuirai notevolmente a farci uscire dalla Crisi Economica in cui viviamo e ad aumentare anche l*occupazione.VIVA LE CARAMELLE non è un peccato perché a me piacciono i dolci.A proposito Buona Pasqua a tutti voi e naturalmente alla nostra saggia Catherine.Emilio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Emilio, per il tuo profondo affetto per il genere umano tutto!

      Elimina
    2. Buona pasqua a tutti da un ateaccio irriducile
      Gianni

      Elimina
    3. Stasera faccio il bravo anche io...
      BUONA PASQUA A TUTTI!

      Elimina
  14. Grazie a te Giuseppe che ci dai una mano a commentare con acume e con educazione gli articoli di questo Blog,ma questo mio profondo affetto per il genere umano non nasce certo da me,che mi definisco come amava definirsi una grande Mistica delle mie parti,solo un piccolo verme di terra,ma nasce bensì dalle parole di un Antico Maestro che non è di questo Mondo,è lui che mi ha insegnato ad amare il prossimo come stesso e qualcuno lo chiamò Gesù.Un giorno una donna chiese al suo uomo,come chiameremo il nostro bambino che sta per nascere e la donna rispose lo chiameremo Gesù e in quel preciso momento le tenebre furono squarciate da un tremendo boato e la Luce dell*Amore illuminò il Mondo.Gesu*con la sua sofferenza e con la sua risurrezione ha annichilito e sconfitto quella morte che da sempre terrorizza l*Umanita*promettendo solennemente ad ognuno di noi di poter fare altrettanto,l*unica cosa che ci chiede in cambio è solo di avere fede sincera in lui e di lasciare su questa Terra una lunga scia di Amore.Emilio

    RispondiElimina
  15. Caro Emilio, sei il terzo Mistico che ho incontrato nella vita: tre incontri toccanti che mi hanno convinto che siamo tutti in cammino, su percorsi diversi, verso l'Unica Meta. Grazie Emilio, per la conferma. Sull'affermazione "piccolo verme" credo che ti riferisca al nostro Ego(ismo)! Ma anche quello ha la sua funzione propulsiva...
    Felice giornata a tutti!

    RispondiElimina
  16. Per Gianni
    Anche l'ateo ha il suo credo e, visto da vicino, non si discosta molto da ogni altro credo, anzi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per Gianni
      Ti riporto, pari pari, le parole di un grande mistico "Che diritto ha un uomo di dire che ha un'Anima, se non la sente, o di affermare che c'è un Dio, se non lo vede? Se vi è un Dio dobbiamo essere in grado di vederlo; se vi è un'Anima dobbiamo essere in grado di percepirla, altrimenti val meglio non credere! E' preferibile essere Ateo che ipocrita…"
      Parole dure, ma necessarie per chi vuole tornare a Casa...

      Elimina
    2. Giuseppe non sono parole dure ma sagge e giuste, il riconoscersi in qualcosa è solo dipendenza da qualcosa di esterno a noi.
      Fare esperienza personale è indispensabile altrimenti è solo automanipolazione spacciata per misticismo.

      Il pensiero sciamanico su Dio è identico.
      L'esistenza di Dio è basata sul sentito dire non sul vedere Dio.
      Gianni

      Elimina
    3. Fare esperienza personale è indispensabile…
      L'unico modo per credere è provare, ma con le dovute cautele: bisogna sempre sapere dove si va a parare...passo passo, lunga via…
      Lo so che sono cose ovvie, ma non sono sempre scontate.

      Elimina
    4. Giseppe certe cose non sono mai ovvie Repetita Juvant.

      Il pericolo più grande dei cercatori è di finire nelle braccia dell'ego spirituale.

      L’EGO SPIRITUALE E' SPIETATO.
      Le sue prede preferite sono proprio le persone buone, sensibili, idealiste, sognatrici.
      L’ego spirituale si maschera con conquiste interiori, metafisica, guru e maestri di riferimento, seminari, superpoteri, felicità, corsi di automiglioramento, si cerca nelle coincidenze vere o presunte la conferma di avere imboccato la giusta via, si leggono frasi spirituali senza metterne in pratica nessuna.

      Le persone dominate dall’ego spirituale, sono generalmente persone che cercano un rifugio al loro disagio, confusione, sofferenza, crisi.
      La sofferenza porta a cercare un insegnamento o qualcosa che fa stare bene, ed è allora che l'ego spirituale fa il suo ingresso nella scena della vita.

      Gianni
      pensiero pasquale, forse ho bevuto troppo!!!!!

      Elimina
    5. Vedo che anche tu frequenti la scuola dell'ovvietà: mai dare niente per scontato, perchè l'inganno si nasconde soprattutto in noi stessi; tu lo chiami Ego spirituale, per me è Ebetismo, per altri New Age, ecc...ma è sempre autoinganno, come se non bastasse quello esteriore a complicare il nostro ritorno a casa.

      Elimina
    6. Concordo pienamente.
      L'ego spirituale è solo uno dei pericoli che portano all'autoinganno spirituale ma come fai notare i pericoli in qualunque modo li si chiami alla fine sono proprio ebetismo.
      Bel termine me lo segno è onnicomprensivo.
      Gianni

      Elimina
  17. Per Atunis
    Stasera faccio il bravo anche io…
    Ognuno si comporta con gli altri come si comporta con sé stesso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ..e magari risponde ai commenti, soprattutto quando ha fatto un domanda e che ho risposto!

      (Fa il bravo e vedi sopra! Ahahahah! ^_^ )

      Elimina
    2. Il buon umore fa sempre bene, Ahahahahahahaha, pure io.
      Gianni

      Elimina
    3. ..e magari risponde ai commenti, soprattutto quando ha fatto un domanda e che ho risposto!
      (Fa il bravo e vedi sopra! Ahahahah! ^_^ )
      Ciao Cathy, se ti riferisci a me, non saprei cosa dirti se non ringraziarti per aver tolto quello scempio della proposta di finanziamento. Ma mi sembrava superfluo.

      Elimina
    4. E certo che dico a te Giuseppe! ^_^
      Si, l'ho visto dopo lo spam e ho pensato che ti riferivi a quello, ma non ne ero sicura.
      E poi ti avevo anche risposto alla domanda del segno zodiacale, anni fa, ma non mi hai più detto a cosa ti serviva. Ho un paio di amici astrologi molto bravi, non convenzionali, ma l'astrologia con me non funziona mai, forse perché bisogna crederci?! ;)

      Elimina
    5. Mmmazza oh! volevo solo dire "che ci azzecca sta proposta di finanziamento?".
      Per i segni zodiacali: molti, molti, ANNI FA, ho incontrato una signora che appena guardava una persona le sapeva dire il segno e l'ascendente di nascita; la cosa mi ha incuriosito abbastanza da approfondire l'argomento nel corso della vita, e adesso vedo che, se fatta per bene, anche l'Astrologia funziona, insieme ad altri dati, per capire il mondo che ci circonda. I miei studi scientifici, per necessità di lavoro e per diletto, mi hanno portato a metterli in relazione a quelli astrologici, e ho dedotto (almeno provvisoriamente), che le stesse leggi che governano l'elettromagnetismo vigono anche nelle interazioni umane, animali e vegetali...
      ... ma l'astrologia con me non funziona mai, forse perché bisogna crederci?!
      La fondamentale tendenza alla razionalità ed allo scetticismo del tipo Vergine, lo limita un po' nelle conoscenze Astrologiche, ma sopperisci benissimo con la tua benedetta "fame di conoscenza" (per inciso, i miei migliori amici sono quasi tutti del segno della Vergine). Per quanto riguarda lo studio dell'astrologia non fidarti (a chi lo stai dicendo….?) degli studi che sono in giro e tantomeno di Guru improvvisati: niente può sostituire l'esperienza diretta (sotto l'egida imparziale dell'assenza di giudizio). Un buon autore, a mio parere, si chiama Constant kerneiz (Felix Guiot), uno studioso/praticante/maestro Yoga, ma di lui si trova(va)no in italiano solo 3 lavori (in Francia, di cui è originario, forse se ne troveranno di più- ma tu col francese ti trovi a tuo agio, mi sembra). Beh forse l'ho fatta lunga! Ciao

      Elimina
    6. Ambè, ti sei salvato alla grande! Ahahahah!
      Grazie mille, anzi, per la spiegazione estesa, stavolta è la più "azzeccata" che ho mai letto! ;)

      Elimina
    7. Ambè, ti sei salvato alla grande! Ahahahah!
      Scusa Cathy, e da che cosa avrei dovuto salvarmi?

      Elimina
    8. Ma che ne so io?! Stavo scherzando Giuseppe! ^_^

      Elimina
    9. oooooooooooooooooooooooom...

      Elimina
    10. Giuseppe ti do una conferma elettromagnetica dell'astrologia (almeno provvisoriamente, ti cito).

      Viene ipotizzato che l'astrologia non ha nulla o poco a che fare con pianeti e stelle ma con il sole.
      L'attività elettromagnetica del sole è variabile con cicli mensili.
      Da qui l'ipotesi sensata che è l'elettromagnetismo del sole al momento della nascita a determinare quello che viene chiamata l'astrologia.
      Gianni

      Elimina
    11. Interessante .. qualche link serio?

      Elimina
    12. Non ci sono link su questo argomento.

      Si tratta di un'analisi che ho letto anni fa su un libro di fenomeni elettrici di varia natura in cui si sosteneva che è il Sole la fonte primaria di influenze elettromagnetiche sul corpo che essendo una macchina elettrica, inevitabilmente risponde compreso le cellule che vengono influenzate da questi campi.

      Si è notato che la variabilità ciclica mensile dei campi elettromagnetici del sole hanno una corrispondenza perfetta con astrologia da qui l'ipotesi che è il Sole la vera causa delle tesi astrologiche.

      La Terra si muove in un ambiente di plasmi di forma spiraleggiante generati e sostenuti dal Sole.
      Tra tali plasmi e la Terra vi è uno scambio elettrico continuo tra cui una pioggia di elettroni (corrente elettrica) che scende dal cielo che dipende dalle condizioni elettriche del Sole del momento.
      Tale elettricità che scende in continuazione dal cielo viene misurata in volt al metro ed ha in se anche un campo magnetico.
      Catherine tanto per capire tra i tuoi piedi e la testa ci sono circa 200 volt che variano con l'attività solare.
      E' sensato affermare che ne veniamo influenzati, essendo provato che i campi magnetici hanno una infuenza sia sul cervello che sul corpo in se.
      Gianni

      Elimina
    13. Per Cathy.
      ..e magari risponde ai commenti, soprattutto quando ha fatto un domanda e che ho risposto! (Fa il bravo e vedi sopra! Ahahahah! ^_^ )

      Se, per ipotesi, mentre stai passeggiando, si presenta uno sconosciuto che ti dice "sono le 16,30", tu cosa pensi?
      Ergo: a cosa serve dare delle informazioni a chi non le ha chieste?
      Diverso è il discorso se lo sconosciuto non è uno sprovveduto...

      Elimina
  18. Sono d*accordo con Giuseppe,le idee e i percorsi di ognuno di noi in questa vita possono essere diversi ma la meta finale alla fine è unica per tutti e secondo me ha il profumo e il sapore dell*Eternita*,come concordo con voi che l*Ego Spirituale è sempre in agguato ed è pericoloso per la nostra Evoluzione,ma l*antidoto per evitarlo,secondo me è abbastanza semplice,ed è quello di non sentirsi mai arrivati,di non perdere il desiderio di apprendere e di cercare di rimanere il più possibile umili nelle cose della Vita.Emilio

    RispondiElimina