lunedì 25 marzo 2019

Fatti poco noti sull'ora legale

Sapevate ad esempio che un'ora di luce in più alla sera fa calare il numero di rapine? O che l'ora legale ha provocato una crisi diplomatica?

di Brian Handwerk

C'è chi la vorrebbe tutto l'anno, chi invece la vorrebbe abolire:comunque la pensiate, nella notte tra il 28 e il 29 marzo anche in Italia, come in molti altri paesi del mondo, ritorna l'ora legale (alle 2 antimeridiane di domenica le lancette andranno spostate in avanti di un'ora). Ecco alcuni fatti che forse non sapete:

Caos in USA

Alcuni Stati e territori americani hanno la libertà di ignorare l'ora legale; per questa ragione ad esempio gli abitanti dell'Arizona (fatta eccezione per la nazione Navajo), delle Hawaii, di Puerto Rico, delle Virgin Islands e di altri territori in primavera non spostano in avanti le lancette dell'orologio ...


Se tutto ciò sembra generare confusione, pensate che mezzo secolo fa la situazione era ancora più complicata 

Secondo Michael Downing della Tufts University, prima dell'entrata in vigore dello U.S. Uniform Time Act, nel 1966, l'ora legale non veniva adottata in ben 59 delle 130 città americane che all'epoca contavano oltre 100.000 abitanti; e fra le 71 che la adottavano, ciò avveniva in una
ventina di date diverse. Il risultato era un caos totale.

Un po' di storia

L'ora legale iniziò a diffondersi su larga scala durante la Prima Guerra Mondiale. Il primo paese ad adottarla fu la Germania, seguita da altre nazione che intendevano ridurre l'illuminazione artificiale risparmiare carbone da destinare allo sforzo bellico.

In Italia l'ora legale fu istituita nel 1916, come misura di guerra, e rimase in uso fino al 1920. Il periodo di massima durata si verificò durante la Seconda Guerra Mondiale, dal 14 giugno del 1940 al 2 novembre 1942. L'ora legale venne adottata definitivamente nel 1965.

Si è scoperto però che il cambiamento d'orario, che avrebbe lo scopo principale di risparmiare energia, non era basato su alcuna prova. "Abbiamo obbedito a questa regola per un secolo ma nessuno sa spiegare il perché", osserva Downing: il primo tentativo concreto di misurare il risparmio di energia attraverso l'ora legale è avvenuto nel 1966.

Figuracce di Stato

Quando il presidente iugoslavo Tito venne in visita negli Stati Uniti, nel 1963, non trovò nessuno ad accoglierlo. Racconta infatti Downing che "l'aereo di Tito atterrò in una città della Virginia che non aveva spostato le lancette dell'orologio in avanti come il resto dello Stato. Lo stesso anno, alcuni alti dirigenti del Pentagono arrivarono con due ore di ritardo a un importante incontro fra autorità militari in Alaska perché nessuno sapeva che ora fosse sul confine russo".


Come si dice ora legale in russo?

Anche la Russia, come varie altre nazioni, ebbe i suoi problemi a gestire l'ora legale. L'Unione Sovietica si adeguò all'ora legale nella primavera del 1930 per ordine di Stalin. Ma per qualche misterioso motivo, nell'autunno di quell'anno il paese non rimise indietro le lancette. "Così per tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale e per gran parte della Guerra Fredda nessuno ebbe un'idea precisa di che ora fosse davvero in Russia", racconta Downing.

Eppur ci piace

L'anno scorso un sondaggio d'opinione sull'ora legale condotto dell'Ufficio per lo Sviluppo Economico dello Utah è stato accolto da circa 14.000 commenti, per una lunghezza complessiva di testo vicina a quella di Guerra e pace.

Male per la TV, bene per gli sport all'aperto

Le ricerche statunitensi dimostrano che, durante la prima settimana di passaggio all'ora legale molti programmi televisivi anche molto popolari subiscono un considerevole calo degli ascolti, anche del 10-15 per cento. Anche le presenze a teatro registrano un calo causato da un'ora di luce in più alla sera.
Al contrario, le attività all'aperto come il golf o il tennis registrano un picco di partecipazioni all'inizio dell'entrata in vigore dell'ora legale.

I delinquenti odiano l'ora... legale

Detta così sembra una freddura, in realtà uno studio condotto nel 2012 che ha registrano il tasso di attività criminali nelle tre settimane che precedono e nelle tre che seguono l'adozione dell'ora legale ha dimostrato che, nell'ora di luce in più, le rapine diminuiscono del 40 per cento. 

Anche stupri e omicidi diminuiscono, secondo i dati forniti dal National Incident-Based Reporting System, ma è difficile fornire un dato preciso a causa dell'ora spesso incerta in cui vengono commessi questi delitti.
A conferma, la ricerca ha anche dimostrato che il numero di crimini tende di nuovo a salire quando viene ripristinata l'ora solare.

Non piace ai contadini

Un'opinione tanto diffusa quanto errata è che gli agricoltori siano dei grandi sostenitori dell'ora legale. "Fin dal principio, quando l'ora legale venne proposta al Parlamento inglese nel 1908, e ancora oggi, gli agricoltori sono stati il gruppo che più si è opposto alla sua entrata in vigore".

Poiché in genere la giornata dei contadini è scandita dal sole e inizia molto presto, il passaggio all'ora legale di fatto sottrae un'ora di luce al mattino per svolgere le loro attività, come portare le merci al mercato. Soprattutto gli allevatori di bestiame lamentano che il cambio d'orario è vissuto con difficoltà dagli animali.

Di fatto nello stato del Queensland, in Australia, la battaglia fra sostenitori e oppositori dell'ora legale ha assunto una dimensione politica, con tanto di partito a favore. Gli abitanti delle zone costiere, che vivono soprattutto di turismo, sono favorevoli, mentre quelli dell'outback, che sono in maggioranza agricoltori, non vogliono assolutamente adeguarsi all'ora legale.

Fonte: www.nationalgeographic


Abolizione dell'ora legale o solare, a che punto siamo?

Per ora, la proposta è quella di lasciare la possibilità ad ogni Stato facente parte dell’Unione Europea di scegliere se continuare ad usufruire dell'ora solare o di quella legale. 

La disputa è molto accesa specie tra i Paesi del Nord e del Sud in quanto a seconda della latitudine le ore di luce giornaliere cambiano sensibilmente. Per fare un esempio a Stoccolma (Svezia) il sole a Giugno tramonta alle 22:06, a Roma invece alle 20:48. Questo si traduce in differenti costi per quanto riguarda l’illuminazione degli edifici ed altri servizi. A questo si sommano i disagi fisici derivanti dall'ora in meno di riposo: insonnia, stress ecc. Per il momento non si è ancora trovata una linea comune e l'idea di porre fine al doppio regime orario è rimandata al 2021 se non interverranno altre modifiche o consultazioni.

In Italia, data la posizione del nostro Paese, il vantaggio derivante dal cambio dell’ora è rilevante sia dal punto di vista economico (più luce solare = meno consumi elettrici per l'illuminazione) che ambientale. Secondo i dati Terna (gestore dei servizi elettrici), dal 2004 al 2018, il minor consumo di elettricità in Italia dovuto all'ora legale è stato pari a 9 miliardi e 100 milioni di kilowattora, la stessa energia elettrica annua usata da una regione come la Sardegna. Ciò ha permesso ai cittadini di risparmiare circa 1 miliardo e 545 milioni di euro. Il tutto si traduce poi in minor emissioni di CO2 in atmosfera derivanti dalla produzione di energia e quindi un abbattimento, parziale, dei gas ad effetto serra responsabili del cambiamento climatico.

La situazione per il momento rimane ancora dibattuta e materia di scontro. Per quest'anno tutti pronti con l'orologio alla mano, l'ora legale entrerà in vigore domenica 31 marzo e terminerà domenica 27 ottobre 2019, quando saremo costretti nuovamente a mettere mano alle lancette...

Tratto dawww.ilmeteo.it

3 commenti:

  1. La confusione impera.

    Se non c'è accordo nemmeno sull'ora figuriamoci sul resto.

    In montagna dalle mie parti i contadini che allevano mucche non usano l'ora legale, pare che le mucche non sanno leggere l'ora. Bisogna capirle non sono andate a sQuola.
    Gianni

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  2. Bastava il "pare che non sanno leggere" per la battuta sul chi non è andato a sQuola...😂😂😂😂

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    Ciao!

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