giovedì 6 dicembre 2018

Qual è la durata delle vita delle civiltà tecnologiche?

L’odierno rapporto sul pianeta Terra: qual è la durata della vita delle civiltà tecnologiche?  E’ 200 anni, 500 anni o 50.000 anni?

“Se usano l’energia per produrre lavoro, generano entropia. Non c’è modo di aggirare questo problema, sia che si tratti di creature umane di Star Trek con antenna sulla fronte, o che non siano altro che organismi unicellulari con mega-intelligenza collettiva. E quell’entropia avrà quasi certamente forti effetti di feedback sull’abitabilità del loro pianeta, come stiamo già cominciando a vedere qui sulla Terra”.

Susan Schneider dell’Università del Connecticut e dell’Institute for Advanced Studies di Princeton, uno dei pochi pensatori al di fuori del regno della fantascienza, che hanno considerato l’idea che l’intelligenza artificiale è già lì fuori, e lo è stata per eoni.

Nel frattempo, i cambiamenti climatici causati dall’uomo, l’acidificazione degli oceani e l’estinzione di specie possono alla fine portare al collasso della civiltà, dicono alcuni scienziati, mentre altri sostengono che per ragioni politiche o economiche dovremmo permettere che lo sviluppo industriale continui senza restrizioni.

Due astrofisici sostengono che queste questioni potrebbero presto essere risolvibili scientificamente, grazie ai nuovi dati sulla Terra e su altri pianeti della nostra galassia, e combinando la scienza della sostenibilità terrestre con l’astrobiologia ...


“Non abbiamo idea di quanto possa durare una civiltà tecnologica come la nostra”, dice Adam Frank, astrofisico dell’Università di Rochester. “Sono 200 anni, 500 anni o 50.000 anni? 

Rispondere a questa domanda è alla base di tutte le nostre preoccupazioni sulla sostenibilità della società umana. Siamo la prima e unica civiltà ad alta intensità tecnologica nell’intera storia dell’universo? In caso contrario, non dovremmo sopportare di imparare qualcosa dai successi e dai fallimenti del passato di altre specie”?

Nel loro articolo, che appare sulla rivista Anthropocene, Frank e il coautore Woodruff Sullivan chiedono la creazione di un nuovo programma di ricerca per rispondere alle domande sul futuro dell’umanità nel più ampio contesto astronomico. Gli autori spiegano: “Il punto è vedere che la nostra situazione attuale può, in un certo senso, essere naturale o almeno una conseguenza naturale e generica di certi percorsi evolutivi.

Per inquadrare queste domande, Frank e Sullivan iniziano con la famosa equazione di Drake, una formula semplice usata per stimare il numero di società intelligenti nell’universo. Nel loro trattamento dell’equazione, gli autori si concentrano sulla vita media di una specie con tecnologia ad alta intensità energetica (SWEIT). Frank e Sullivan calcolano che anche se le possibilità di formare una specie “high tech” sono 1 su 1.000 trilioni, ci saranno stati ancora 1.000 eventi di una storia come quella dei pianeti nella regione “locale” del Cosmo.

“Questo è sufficiente per iniziare a pensare alle statistiche”, dice Frank, “come quella che è la vita media di una specie che inizia a raccogliere energia in modo efficiente e la usa per sviluppare alta tecnologia”.

Utilizzando la teoria dei sistemi dinamici, gli autori tracciano una strategia per modellare le traiettorie di vari SWEITs attraverso la loro evoluzione. Gli autori mostrano come i percorsi di sviluppo dovrebbero essere fortemente legati alle interazioni tra la specie e il pianeta ospitante. Man mano che la popolazione della specie cresce e la sua raccolta di energia si intensifica, ad esempio, la composizione del pianeta e della sua atmosfera può essere alterata per lunghi periodi di tempo.

L’immagine qui sotto è uno schema di due classi di traiettorie nello spazio di soluzione SWEIT.


La linea rossa mostra una traiettoria che rappresenta il collasso della popolazione per cui lo sviluppo di tecnologie di raccolta dell’energia permette una rapida crescita della popolazione che poi spinge all’aumento della forzatura planetaria. Con il cambiamento di stato dei sistemi di supporto planetari, la popolazione di SWEIT non è in grado di mantenere i propri sistemi interni e collassa. La linea blu mostra una traiettoria che rappresenta la sostenibilità in cui i livelli di popolazione e di consumo energetico si avvicinano a livelli che non spingono i sistemi planetari in stati sfavorevoli.

Frank e Sullivan mostrano come gli studi di abitabilità degli esopianeti contengano lezioni importanti per sostenere la civiltà che abbiamo sviluppato sulla Terra. Questa “prospettiva astrobiologica” getta la sostenibilità come un sottoinsieme specifico di abitabilità, o la capacità di un pianeta di sostenere la vita. Mentre la sostenibilità riguarda una particolare forma di vita su un particolare pianeta, l’astrobiologia si pone la domanda più grande: che dire di qualsiasi forma di vita, su qualsiasi pianeta, in qualsiasi momento?

Non sappiamo ancora come queste altre forme di vita siano paragonabili a quelle che conosciamo qui sulla Terra. Ma ai fini della modellazione della vita media, spiega Frank, non ha importanza.

“Forse tutti si imbattono in questo collo di bottiglia”, dice Frank, aggiungendo che questa potrebbe essere una caratteristica universale della vita e dei pianeti. “Se questo è vero, la domanda diventa se possiamo imparare qualcosa modellando la gamma di percorsi evolutivi. Alcuni percorsi condurranno al collasso e altri alla sostenibilità. Possiamo, forse, avere una visione d’insieme di quali decisioni portano a quale tipo di percorso?

Lo studio degli eventi di estinzione del passato e l’uso di strumenti teorici per modellare la traiettoria evolutiva futura dell’essere umano – e di civiltà aliene ancora sconosciute ma plausibili – potrebbe informare le decisioni che porterebbero a un futuro sostenibile.

Dall’altro lato del “collo di bottiglia” è Susan Schneider dell’Università del Connecticut e dell’Institute for Advanced Studies di Princeton, uno dei pochi pensatori al di fuori del regno della fantascienza, che hanno considerato l’idea che l’intelligenza artificiale è già lì fuori, e lo è stata per eoni. “Non credo che le civiltà aliene più avanzate saranno biologiche”, dice Schneider. “Le civiltà più sofisticate saranno postbiologiche, forme di intelligenza artificiale o superintelligenza aliena”.


Schneider immagina che il suo suggerimento secondo cui gli alieni sono supercomputer possa colpirci in modo del tutto inaspettato. Quindi, qual è la sua idea che le civiltà aliene più intelligenti avranno membri che sono AI superintelligenti?

Schneider offre osservazioni che, insieme, sostengono la sua conclusione sull’esistenza della superintelligenza aliena.

La prima è “la breve finestra di osservazione”: Una volta che una società crea la tecnologia che potrebbe metterli in contatto con il cosmo, mancano solo poche centinaia di anni per cambiare il proprio paradigma dalla biologia all’IA. Questa “finestra corta” rende più probabile che gli alieni che incontriamo siano postbiologici.

L’osservazione a finestra corta è supportata dall’evoluzione culturale umana, almeno fino ad ora. I nostri primi segnali radio risalgono a circa centoventi anni fa, e l’esplorazione dello spazio ha solo cinquant’anni, ma siamo già immersi nella tecnologia digitale, come telefoni cellulari e computer portatili.

Il secondo argomento di Schneider è “la maggiore età delle civiltà aliene”. I sostenitori di SETI hanno spesso concluso che le civiltà aliene sarebbero molto più antiche delle nostre “….tutte le linee di prova convergono sulla conclusione che l’età massima dell’intelligenza extraterrestre sarebbe di miliardi di anni, in particolare [va] da 1,7 miliardi a 8 miliardi di anni.


24 commenti:

  1. Per informazioni accurate leggersi attentamente la storia di Atlantide,di Mu,di Lemuria e di tutte le Società*tecnologicamente avanzate del Passato e la fine che le stesse hanno fatto e quindi trarne il giusto monito per il Futuro.Emilio

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  2. Teorie fantascientifiche da cartoni animati.

    La nostra è la sola civiltà conosciuta, non si ancora bene se la Terra è piatta o rotonda, se cava oppure no, se la Luna è naturale o artificiale e pretendono di teorizzare oltre la Terra, da Premio Ignobel.
    Questi sono solo dei perditempo ben pagati.

    Emilio hai detto giusto sul monito di tali civiltà estinte, da quel che si vede tale monito non viene neppure pensato.
    I Veda sono li a raccontare di guerre tremende con dettagli precisissimi sugli effetti di esplosioni nucleare.
    Disinteresse totale.

    Gianni

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  3. Gianni non mi aspetto commenti del genere da te.

    "La nostra è la sola civiltà conosciuta, non si ancora bene se la Terra è piatta o rotonda, se cava oppure no, se la Luna è naturale o artificiale"

    MA STAI SCHERZANDO? ?????????????
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    "I Veda sono li a raccontare di guerre tremende con dettagli precisissimi sugli effetti di esplosioni nucleare"

    MA 6 GIANNI O GIACOBBO NELLA FORMA MIGLIORE?????!!!!!??????
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  4. Tranquillo Atunis non è cambiato nulla,è sempre il nostro Gianni e non Giacobbe nella forma migliore.Comunque quello che dice purtroppo è *tremendamente vero,perché al di là del discorso della Terra e della Luna,molti antichi testi del passato,religiosi o non religiosi,narrano di Antiche Civiltà e non sono Leggende poiché ne sono stati trovati i resti che nel loro periodo di massimo fulgore tecnologico non hanno fatto una bella fine e si sono estinte.E si presume,anche se può sembrare strano,a causa di un uso indiscriminato di Energia Nucleare che sembra già conoscessero.Ma la cosa più inspiegabile e assurda è che nonostante queste tragedie dell*Antichita,la Nostra Società invece di trarne monito e usarla per scopi pacifici,continua imperterrito a farne uso ai fini bellici,rischiando così pericolosamente di fare la stessa fine.Emilio

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  5. Si... ma... nei Veda le esplosioni nucleari NON CI SONO! Per favore Emilio non ti ci mettere anche te con queste bischerate perché PERDIAMO DI CREDIBILITÀ. !!!

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    1. Atunis a quanto pare non sei adeguatamente informato.

      A dire che i Veda descrivono con precisione armi ad energia e nucleari non sono i soliti alternativi ma la scienza stessa.

      Gli Americani ci hanno insegnato cosa succede alle persone e alle cose in una esplosione nucleare su luoghi abitati.
      Ebbene i Veda descrivono con precisione tali effetti, se non sapessi che sono i Veda diresti che si tratta del Giappone.

      In quanto a me non credo a niente e a nessuno, e se lo si fa all'improvviso si accende la luce e ti accorgi che vivi in un mondo in cui pressochè niente è vero. Non hai idea delle falsità in ogni ambito spacciate per vere.

      Atunis la verità ti rende libero sono sicuro che Emilio concorda su questo.

      Gianni



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  6. Io ho parlato solo di Civiltà Scomparse e di antichi testi religiosi e non religiosi del Passato ma come puoi rileggere nel mio commento non ho nominato assolutamente i Veda o esplosioni nucleari annessi e quindi personalmente credo di non avere perso nulla dal punto di vista della credibilità.Per dovere di precisione.Emilio

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    1. Atunis hai capito male quello che ho detto.

      Terra piatta, cava, Luna, Terra in espansione, viaggi sulla Luna mai fatti, e altre cose, sono misteri non chiariti del tutto, la scienza non fa nessuno sforzo per chiudere una volta per tutte il discorso con una ricerca seria e non discutibile.

      Se ti informi adeguatamente scopri che i misteri menzionati hanno dietro anomalie che vanno chiarite e non ignorate.
      Il fatto stesso che vi siano queste anomalie non chiarite significa che qualcosa di anomalo c'è, la scienza mail stream obbedendo ad ordini superiori anzichè agire nella giusta direzione e chiarire si limita a deridere.

      Gianni

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  7. Atunis spiegami questo.

    Viene messo in dubbio che le missioni su Marte sono vere e che invece sono fasulle, vero falso?
    Non so dire, quello che so per certo è che ci sono foto del rover marziano che sono state fatte sulla Terra con filtri rossi, tali foto sono perfettamente sovrapponibili.

    Spiega questa cosa.

    Gianni

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  8. Gianni io so cosa fa la NASA con le foto... é facilissimo... basta non vedere complotti ovunque come fai te! Ma non te lo dico perché continui a dirmi che non sono informato (come fanno tutti i complottistini da 3 lire quando li contraddicono sul web).

    Ragazzi o ci svegliamo veramente o qui si perde solo tempo prezioso a parlare delle stesse cose

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  9. "Atunis la verità ti rende libero sono sicuro che Emilio concorda su questo".

    Ah, mi ero perso la solita frase ad effetto...
    Peccato che verità è libertà siano concetti MOLTO RELATIVI (su cui Catherine sicuramente avrà un articolo qua o là...)!!!

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    1. Non sono un complottista, sto alla larga da tali figuri.

      Per come la vedo io la conoscenza è la chiave della libertà, la stessa cosa dicevano gli gnostici prima del cristianesimo.
      Vedere le anomalie non è complottismo ma annusare l'odore del marcio e cercare di capire come stanno veramente le cose.

      Gianni

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    2. Se l'odore di marcio lo aggiunge qualcuno in malafede? Sei fregato! É proprio quello che succede! La disinformazione arriva proprio da dove non te lo aspetti... anche qui in questo blog ... mi riferisco ai commenti... anche io potrei disinformare... occhio!

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  10. Peccato che verità è libertà siano concetti MOLTO RELATIVI.

    La verità nessuno ce l'ha e nessuno te la può dare, in questo Atunis sulla sua relatività hai perfettamente ragione.
    Se si è disposti ad imparare cose nuove con libertà mentale, la verità vera nasce dentro di se stessi.

    Gianni

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  11. Esatto... però ci vogliono gli aiuti giusti per tirarla fuori

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    1. La disinformazione è subdola.

      Molto spesso si tratta di persone in buona fede, compreso questo blog.
      La cura è facile, se qualche informazione è contraria alle nostre convinzioni basta verificare con più fonti, se lo si fa nessuno ti può più manipolare.

      Gianni

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    2. Può non bastare.

      Ascolta tutti, fai più esperienze possibili, costruisciti le tue credenze dalle fondamenta, giuste o sbagliate che siano, saranno comunque le più vere. Il condizionamento é inevitabile. Se un giorno scopri che le tue credenze sono sbagliate, ricomincia da capo ad ascoltare tutti... questo é il gioco... non fermarti mai perché la verità e la libertà che ti piacciono tanto Gianni, sono IRRAGGIUNGIBILI! Puoi solo provare ad avvicinarti. Il fuoco é il mettere in dubbio anche chi pensi abbia ragione. Segui i maestri ascoltali, ma alla fine scegli tu. Già questa é una piccola libertà.

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    3. IRRAGGIUNGIBILI?????
      Atunis se pensi che le cose sono irraggiungibili così sarà, perchè è questa l'informazione che metti nell'onda pilota che modella la realtà e cercherai fino alla fine dei tuoi giorni senza arrivare da nessuna parte.

      Al contrario se pensi che sei una persona in cerca della sua divinità la troverai.
      Queste sono le regole della realtà, una conoscenza antichissima.

      Gianni

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    4. Il messaggio che voglio mettere nell'onda che modella la realtà (come dici te, ma a me mi sa tanto di The Secret...) é di non credere ad asini che volano, ma di verificare, studiare con impegno e dedizione per evolvere in questa vita materiale il più possibile!
      Equilibrio tra sogno e razionalità!
      Concetti come libertà e verità non sono tra i miei obbiettivi attuali perché ORA so di non poterli raggiungere... ORA! Vediamo poi che succederà...

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    5. Pensi di trovare la tua Divinità con la sveglia alle 7 per andare a lavoro, con la tassa da pagare e con l'oretta di meditazione la sera????

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    6. Atunis la vita che si vive non incide per niente nella ricerca, perchè lentamente si impara a essere presente in tutto quel che fai, compreso quando paghi la tassa, la presenza porta ad altro.

      Gianni

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    7. Pensi basti la sola presenza?
      Fosse così facile... Brizzi sarebbe un Dio!!!!

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  12. Io personalmente credo che sia la libertà e sia la verità siano due valori che non sono patrimonio di questo Mondo e nessuno dei Maestri di questa Dimensione possono in alcun modo insegnarceli.Per quanto mi riguarda,ma qui ovviamente entriamo nel discorso della Fede,io le due cose le ho cercate e le ho trovate nelle meravigliose e eterne parole di un Antico Maestro Ebreo di nome Gesù,il quale lo disse molto chiaramente ai suoi seguaci,il mio Regno non è di questo Mondo e aggiungendo anche un*altra famosa frase destinata a tutta l*Umanita*,io sono la Via,la Verità e la Vita,chi crede in me non morirà mai ma vivrà per sempre.E sempre lui amava dire spesso ai suoi fedeli discepoli,un altra importante e profonda frase,la Verità vi renderà finalmente liberi.Emilio

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  13. La comprensione definitiva.
    Non è altro che la certezza che tutto è mistero e che nulla può quindi essere compreso e controllato. Si può solo vivere lasciandosi andare nell'immenso oceano privo di certezze dell'esistenza


    Gianni

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