lunedì 22 ottobre 2018

Malattie imposte dal mercato

Le case farmaceutiche sono ormai talmente schiave del denaro che il loro obiettivo non è più curare le persone ma rendere le persone malate per poterle poi curare.

Ultimamente si producono sempre più spesso farmaci, test diagnostici o apparecchiature mediche. Alcuni di questi hanno un gran valore terapeutico, molti sono solo delle copie di farmaci già esistenti o nuove fantasiose sperimentazione per malattie immaginarie. In commercio vi sono oltre 12000 specialità farmaceutiche, ma non esiste un numero sufficiente di malattie per giustificare l’esistenza di tanti medicinali. La maggior parte di essi, probabilmente, servono a combattere gli effetti di altri farmaci.

LA FORZA DEI MASS MEDIA A FAVORE DELLE CASE FARMACEUTICHE

In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, si rivelano non solo ingiustificati, ma addirittura appositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito. Oggi la gente è seriamente terrorizzata: le malattie o semplicemente i piccoli disturbi, sono diventati preoccupazioni all’ordine del giorno. I media bombardano giornalmente i poveri uomini di questa terra con notizie allarmanti di pandemie, epidemie, contaminazioni, facendogli credere che potrebbero essere affetti da chissà quale malattia mortale.
Non è cambiata la salute della gente, ma il modo in cui viene percepita...


Al giorno d’oggi i disturbi fisici e mentali sono aumentati, il che non è dovuto ad un cambiamento della gente, o ad un aumento dei pericoli, è solo una questione di paura, fomentata attraverso i mezzi d’informazione.

Ora anche la più semplice influenza diventa rischiosa. Ed eccoci così pronti ad acquistare vaccini che ci rassicurano. Ma ci siamo chiesti il motivo di quest’aumento delle patologie? Perché oggi un bambino molto vivace è definito come affetto da sindrome da deficit di attenzione? O la timidezza è diventata un disturbo sociale ansiogeno? Perché semplici modi di essere sono diventati rischiosi? Forse dietro tutto questo c’è qualcuno che dice di lavorare per il bene comune, ma la realtà è che lavora per il proprio bene.

LE COLPE DELLE CASE FARMACEUTICHE E DI COLORO CHE LE SOSTENGONO

Le case farmaceutiche sono le sole responsabili, affiancate e sostenute ovviamente da governi e organizzazioni malavitose, che deliberatamente pensano a gonfiare le proprie tasche, infischiandosene della povera gente che si fida di loro. È solo una questione di soldi e interessi, nient’altro. Non importa se si fanno vaccini inutili, e a volte pure rischiosi, non importa se si cura il cancro con chemioterapia e radioterapia, entrambe cure (se così possiamo chiamarle), che nella stragrande maggioranza dei casi indeboliscono e infine uccidono la gente. A questi uomini di potere non importa.


L’uomo di oggi dorme un sonno profondo. L’uomo di oggi dovrebbe cominciare a rendersene conto, dovrebbe svegliarsi, aprire gli occhi, pensare e capire che ciò che viviamo, molto spesso, è un condizionamento dei media a favore delle case farmaceutiche. Non siamo nemmeno più liberi di essere in salute e non siamo nemmeno liberi di essere malati. Attraverso la ragione e il buon senso potremmo vivere una vita tranquilla, lontana e indisturbata da paure inesistenti.

8 commenti:

  1. ...rendere le persone malate per poterle poi curare?
    ...rendere le persone malate per potere poi far finta di curarle.
    .

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  2. ma tutti insistono nel voler mangiar CADAVERI...e chi è causa del suo mal pianga se stesso...credendo a tutti questi magastri mascherati da medici. E' l'inventore della Medicina, Ippocrate che ci dice che è il cibo l'unica Nostra Medicina !

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  3. BISOGNA ESSRE COMPRENSIVI
    Cosa volte aspettarvi da persone che fin dalla nascita vengono ammaestrate ad essere delle brave e ubbidienti pecore.
    Senza un cambio di paradigma la situazione proseguirà fino al disastro finale, va tenuto anche presente che in occidente gli spermatozoi umani sono calati di quasi la metà.

    Gianni

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  4. Quando si dice che l'uomo distrugge il proprio pianeta mi vien quasi da ridere. L'uomo sta distruggendo buona parte delle creature che ci vivono purtroppo, ma soprattutto sta distruggendo se stesso, tutto qui.
    E che non mi vengano a dire che non è colpa sua, che è stato condizionato, dagli alieni, dagli arconti, dai demoni, dai voladores e bla bla bla, programmato o meno ha comunque un bella fetta di responsabilità.
    Il pianeta veramente se ne sbatte di noi, lui non ci mette niente a riprendersi e a rifiorire.
    Vedi in quanto tempo la natura riprende i suoi diritti sulle costruzioni abbandonate dagli umani, in particolare quelle moderne! .. ;)
    E chissà quante civiltà sono nate, cresciute e si sono auto-distrutte prima di noi...se non possiamo nemmeno trovarne le tracce non vuol dire che non siano esistite. Peccato, forse avremmo potuto imparare dai loro errori! ^_^

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  5. Catherine in ultima analisi le persone non hanno giustificazioni.
    La frase che hai nella tua foto da sola riassume il mondo attuale.
    Le cose sono davanti agli occhi, tutti sanno come vanno le cose e la massa inetta a guardare, se poi il cielo ci cade sulla testa non è che ci si possa lamentare.

    Gianni

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  6. Mi trovo totalmente d*accordo con Catherine che ha centrato il cuore della questione,l*uomo oltre a distruggere i poveri animali che massacra da secoli e dei quali,senza necessità alcuna,continua a nutrirsi,insiste anche a fomentare guerre assurde,a distruggere il suo habitat naturale,facendo così scivolare sempre di più questo pianeta verso la sua autodistruzione.In questo gioco al massacro le sue responsabilità sono enormi e allucinanti e l*unica via di salvezza che egli ha a disposizione,secondo me,è quella di una Presa di Coscienza Collettiva che lo può condurre a cambiare radicalmente il suo stile di vita,egocentrico,egoista e guerrafondaio e a trasformarlo in un nuovo stile,solidale,altruista e pacifista.Solo così egli potrà un giorno volendo rinascere come la mitica Fenice dalle sue ceneri e iniziare così il suo viaggio verso il cielo del*Amore Infinito.Emilio

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