venerdì 13 gennaio 2017

E’ Semplicemente Questo ~ Jim Newman

Il sé separato è in una missione, è alla ricerca dell’impossibile per conoscere la fine di se stesso, la fine della paura della morte, la fine della separazione. La realtà non-duale. 

In questa ricerca fallirà sempre. La situazione del senso del sé è completamente senza speranza. Come il suo sforzo di controllare la sua vita cercando di ripetere ciò che è piacevole e di evitare ciò che è doloroso, che è la semplice descrizione della sua intera vita. Non c’è alcun libero arbitrio – questa è un’altra illusione.

La buona notizia è che non esiste una cosa come la separazione. Quello che il senso separato del sé sta cercando è tutto ciò che è. C’è solo questo. Questo. Questo non è qualcosa di particolare o esclusivo. E’ tutto esattamente così com’è. Ogni cosa è un’espressione della totalità, ogni cosa è la fine del senso della separazione che il senso del sé separato sta cercando ma nella sua ricerca può solamente registrare qualcosa di separato, di relativo...


Quando questa realtà è riconosciuta, viene allora visto che non c’è alcuna separazione, che il senso della separazione era semplicemente un sogno, che non è mai accaduto, non c’è e non c’è mai stato un sé separato nell’interezza del tutto. Ogni cosa è il paradiso perfetto e completo.

Ma non cambia nulla, dato che non c’era mai stata la separazione. La manifestazione non contempla più la ricerca per la fine della paura della morte e tutti i nevrotici atteggiamenti di tale ricerca, ma tutto è immobile, tutto. Nell’assenza della ricerca c’è la meraviglia inconoscibile che questo, ciò che è, possa esistere, semplicemente appare, una quieta maestosità che è questa esplosione di ogni cosa senza significato e senza scopo, che è un’anarchia di amore. Assoluta libertà che appare come ogni cosa che è.

Nella condivisione questo è spesso riconosciuto ed entra in risonanza. Qualche volta c’è la registrazione che questo sia innegabile sebbene non ci sia un riconoscimento, ma semplicemente una comprensione che sembra risuonare come verità da qualche parte e la camicia di forza si allenta, qualcosa svanisce completamente.

Poiché il messaggio è che non c’è niente da trovare, è già questo, il senso separato del sé non gioca alcun ruolo in questo riconoscimento. C’è o non c’è una disponibilità impersonale.

Questo è ogni cosa, completamente impersonale e non ha niente a che vedere con ciò che il senso separato sente o pensa.


“”Questo” ha a che fare con l’ordinarietà. Questo non ha niente a che vedere con l’essere te stesso, con l’essere me stesso, questo non ha niente a che vedere con l’essere speciale. Questo non ha niente a che vedere con il diventare immobili, questo non ha niente a che vedere con l’essere oltre, questo non ha niente a che vedere con il diventare buoni o migliori, questo non ha niente a che vedere con il conoscere di più o ogni cosa, questo non ha niente a che vedere con il diventare illuminati, questo non ha niente a che vedere con il potere, questo non ha niente a che vedere con l’essere diversi, questo non ha niente a che vedere con l’essere distaccati. Questo non ha niente a che vedere con l’essere eccezionali, questo non ha niente a che vedere con le realizzazioni. Questo non è particolare. Questo non ha niente a che vedere con l’essere alcunché.”
Fonte: www.non-dualita.it

"Nessuno sa che non c'è nessuno"

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