sabato 17 dicembre 2016

Hy Brazil: L’isola degli Dei

Hy Brazil o Brazil o Brasil è il nome di un’isola leggendaria che si pensava esistesse nell’Oceano Atlantico.
Plinio il vecchio la chiamò "Insulae purpuraricae" e per secoli si ritenne la sua esistenza certa tanto che i geografi la disegnarono sulle loro carte fino al 1853.

Generalmente si ritenne che Hy Brazil si trovasse nel mezzo dell’oceano, a centinaia di miglia a ovest dell’Irlanda, anche se non mancò chi ne segnò la posizione a poca distanza dalle Azzorre.
Nei miti irlandesi si narra fosse avvolta perennemente nella nebbia, tranne un giorno ogni sette anni.

L’etimologia di Hy-Brasil sono sconosciute, ma nella tradizione irlandese, si pensa provenga dal Breasail Uí, “discendenti (clan) di Breasal”, uno dei più antichi clan del nord-est dell’Irlanda. 
Carte nautiche identificano un’isola chiamata “Bracile”, al largo dell’Irlanda occidentale, nel lontano 1325, in una mappa di Angelino Dulcert. 

In seguito appare come Insula de Brasil nella mappa veneziana di Andrea Bianco (1436), come una delle isole più grandi di un arcipelago dell’Atlantico...



Questa è stata identificata per un certo periodo con la moderna isola di Terceira nelle Azzorre. 
Una mappa catalana del 1480 identifica due isole “Illa de Brasil”, una a sud ovest dell’Irlanda e una a sud della “Illa verde” o Groenlandia.

Nelle mappe l’isola era indicata come circolare, spesso con un canale centrale o un fiume in direzione est-ovest che attraversava il suo diametro.

Nelle mappe l’isola era indicata come circolare, spesso con un canale centrale o un fiume in direzione est-ovest che attraversava il suo diametro.

L’isola venne anche citata dai vichinghi come un’isola avvolta sempre nella nebbie piu’ fitte. Come tutti sanno, le spedizioni navali dei vichinghi erano atte alla scoperta di nuovi luoghi allo scopo di razziare, ma l’isola, o meglio il popolo che vi abitava venne trattato con singolare rispetto…


La testimonianza piu’ esplicita a riguardo di Hy Brazil (foto sopra) e’ stata disegnata in una mappa nel 1572 dal fiammingo Abraham Ortelius, riconosciuto come il creatore del moderno atlante.

Nonostante i vari tentativi falliti di ritrovare la misteriosa isola, questa è apparsa regolarmente sulle mappe fino al 1865, anno in cui è stata chiamata Brasil Rock. Si ritiene che la scoperta dell’isola fosse ad opera di Giovanni Caboto in una spedizione partita da Bristol nel 1480. Nonostante la somiglianza nel nome, la nazione sudamericana non ha alcuna relazione con le mitiche isole.



Nel 1674 il capitano John Nisbet affermò di aver addirittura visitato l’isola in un viaggio dalla Francia all’Irlanda. Egli dichiarò che l’isola era abitata da grandi conigli neri e un mago che viveva da solo in un castello di pietra. Tornò con oro e argento sostenendo che gli fu donato dagli abitanti. Come risultato, una seconda spedizione all’isola fu capitanata da Alexander Johnson, che confermò al suo ritorno le incredibili storie di Nisbet. Hy-Brasil è stata anche identificata con Porcupine Bank, una secca nell’Oceano Atlantico a circa 200 chilometri ad ovest dell’Irlanda scoperta nel 1862.

L’ultimo avvistamento documentato di Hy-Brasil è datato 1872 da Robert O’Flaherty e TJ Westropp. Westropp visitò l’isola in tre occasioni e ne fu così affascinato da aver portato con sé la sua famiglia.

Sebbene Hy-Brasil appaia in molte mappe antiche, non se ne trova traccia nelle carte moderne. Hy-Brasil è semplicemente scomparsa senza lasciare traccia.

Si racconta fosse la sede di una civiltà altamente avanzata guidata da un enclave di sommi sacerdoti. Si raccontano storie di tecnologie avanzate e che le torri della città e le strade fossero ricoperte d’oro. I sacerdoti avevano una conoscenza universale e i cittadini di Hy-Brasil erano intelligenti e ricchi oltre ogni immaginazione.

Molti ricercatori ritengono che Hy-Brasil e Atlantide siano lo stesso luogo.

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