mercoledì 29 giugno 2016

La vigliaccheria

Catherine

Una delle malattie più contagiose e perniciose del genere umano è la vigliaccheria.

Non dobbiamo pensare che la vigliaccheria sia generata unicamente dalla programmazione mentale e dai condizionamenti vari imposti dal potere. E' solo una delle figlie della paura, e sicuramente quest'ultima è deliberatamente diffusa dai poteri..
Quello di alimentare la paura è un metodo antico e molto efficace, ma non funzionerebbe se incontrasse la giusta resistenza. No, sarebbe troppo comodo. La verità è che la vigliaccheria è intrinseca al genere umano.

Con la protezione del gregge/branco, che esso sia la famiglia, la banda di quartiere, gli amici del sabato sera, la squadra di calcio, il partito politico, la nazione, la chiesa e quant'altro, l'homo egoticus dà il meglio di sé, sfoggiando ottimismo, sicurezza e spirito di decisione. Riesce perfino ad autoconvincersi che le azioni del gregge/branco,  essendo quelle della maggioranza, siano automaticamente quelle più giuste.
Il senso di sicurezza che offre la massa è davvero potente ...


Ma presi uno ad uno, i vigliacchi non fanno altro che coprirsi, auto-giustificarsi delle proprie singole azioni, auto-assolversi.
Non esitano un istante a trovare le responsabilità fuori da sé stessi, accusando gli altri dei propri errori: colpa del partito, della famiglia, della politica, etc ... Loro non hanno mai colpe!

Ma allora, il gregge/branco rappresenta una protezione oppure una minaccia?

Di fronte all'evidente contraddizione non ci vorrebbe molto per capire come il nascondersi dietro il gregge/branco sia un'arma a doppio taglio.
Il gregge/branco è composto da vigliacchi, e tutti sono pronti a rifiutare le proprie responsabilità e ad accusarsi a vicenda.

L'ego dilatato, costruito e poi disperso, di questi poveri esseri si esaurisce nel vuoto della massa strisciante dei loro simili.
I vigliacchi considerano sempre gli altri o come complici o come nemici (e spesso il cambiamento è repentino), non c'è via di mezzo, e questo perché hanno molto meno paura di guardare gli altri piuttosto che guardare sé stessi.

Ma le risposte alle proprie domande - ammesso che se le pongano -  non possono nemmeno fornirle agli altri ... 
Quindi ce la faranno a cercare nel posto giusto? Nel profondo della loro anima?
Troppo vigliacchi?
Chissà, probabilmente finirà che le pecore del gregge/branco si sbraneranno tra di loro.

(21.02.2012)

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