lunedì 29 febbraio 2016

Riflessioni sulla Scienza Cosmica Russa - Specchi di Kozyrev

Intervista ad Alexander V Trofimov

Carol Hiltner

Provate ad immaginare di stare sotto ad un’immensa aurora boreale scintillante e vedere i suoi colori cambiare al mutamento dei vostri pensieri. Questa è l’esatta situazione che ha portato il dottore Alexander V Trofimov nella sua rivoluzionaria ricerca sulla coscienza umana in collaborazione con Vlail P Kaznacheev seguendo le orme del grande fisico del 20° secolo Nikolai Kozyrev.

Kozyrev aveva ideato degli esperimenti riproducibili che provavano l’esistenza di un “campo torsionale di energia” che va oltre l’elettromagnetismo e la gravità, che viaggia molto più velocemente della luce. Gli altri scienziati, tra cui Einstein, lo hanno chiamato “etere”. Altri lo chiamano “energia di punto zero”. All’interno di questo “flusso del tempo” il passato, il presente e il futuro esistono simultaneamente e in ogni luogo. Questa scoperta sarebbe la base per spiegare scientificamente tutti i fenomeni psichici. Negli ultimi trent’anni gli scienziati Trofimov e Kaznacheev hanno sviluppato delle sperimentazioni per dare delle spiegazioni pratiche riuscendo a fare delle scoperte sorprendenti.

Quando ho visitato i laboratori di Trofimov nell’istituto di Ricerca Scientifica Internazionale per l’antropologia e l’ecologia Cosmica in Novosibirsk dove era il direttore generale, ci ha mostrato con entusiasmo i suoi due principali apparati sperimentali, due contenitori di metallo, a forma di tubo, dimensionati per poter contenere una persona dotati materassi e acqua potabile....

Il primo veniva chiamato “Specchi di Kozyrev” , rifletteva l’energia del pensiero (che esiste entro il “flusso del tempo”) facendola ritornare al pensatore.

Questi apparati, inventati da Kozyrev, danno accesso a stati alterati di coscienza, compresa la non linearità del tempo, in modo simile ad un profondo stato meditativo. 

Il lavoro di Trofimov consisteva in esperimenti di “visione a distanza” sia attraverso la distanza fisica che temporale. Essi hanno riscontrato che i risultati sono più positivi quando il “mittente” si trova all’estremo nord, dove il campo elettromagnetico è meno potente. 

Così hanno inventato un secondo apparato che protegge un soggetto sperimentatore dagli effetti del campo elettromagnetico locale. All’interno di questo apparato, i soggetti possono accedere in modo affidabile a tutti i luoghi e al tempo, passato presente e futuro in modo istantaneo. Le caratteristiche costruttive per questi apparati sono pubblicati in pubblicazioni scientifiche russe.

Tra le conclusioni a cui sono arrivati Trofimov e Kaznacheev ci sono :
- Il campo elettromagnetico del nostro pianeta è in realtà il “velo” che filtra il tempo e lo spazio per dare luogo alla nostra realtà Newtoniana quotidiana e ci permette di avere l’esperienza umana del tempo lineare.
- In assenza di un campo elettromagnetico, abbiamo accesso ad un campo energetico di “località istantanea” che sta alla base della nostra realtà.
- L’effetto limitante del campo elettromagnetico di un individuo è influenzato dall’ammontare dell’attività elettromagnetica solare che si è verificata quando la persona era nell’utero.
- Una volta che una persona ha accesso a questi stati, la sua coscienza viene migliorata.

L’implicazione è che il minestrone globale elettromagnetico prodotto da telefoni cellulari, radio, televisioni e apparecchi elettrici in realtà impedisce la nostra innata capacità di comunicare. L’ulteriore implicazione è che è possibile ora produrre meccanicamente un’espansione della coscienza umana, il che solleva la grande questione etica di come questi apparati possano essere usati per averne beneficio.

Carol: Alexander perché hai cominciato a fare ricerche in questo campo?

Trofimov: Ricordo bene il momento. Era marzo del 1975. Dopo la mia formazione post laurea, la mia prima spedizione come giovane ricercatore scientifico era a Dixon un piccolo villaggio nel nord che si trovava a 73 gradi di latitudine. Ero li per studiare l’adattamento dell’organismo umano alle condizioni dell’estremo nord, un grande esperimento dell’Accademia Russa delle Scienze. Ho lavorato con Kaznacheev, che era il creatore del dipartimento civile di questa Accademia. Ho iniziato la mia ricerca come cardiologo, studiando la reazione del sistema cardiovascolare e dell’importanza delle differenti condizioni magnetiche. Sono uscito dall’ospedale per vedere l’aurora boreale, che era come un cono sopra il nostro caseggiato. A prima impressione fu meravigliosa. Sentivo che noi stavamo interagendo, che quello che io pensavo modificava i colori dell’aurora boreale. Io non sapevo se fosse la mia coscienza o la coscienza cosmica. Solo più tardi abbiamo imparato della coscienza cosmica. Questo per me è stato l’inizio. Ho continuato la mia indagine come dottore e attorno al 1990 con l’accademico Kaznacheev, abbiamo iniziato un nuovo ciclo di lavoro sullo studio della coscienza cosmica.
Lasciate che vi mostri gli specchi di Kozyrev. Questo apparecchio è il nonno degli specchi di Kozyrev, la prima generazione. Ora siamo alla settima generazione.

Carol: Perché si chiama specchio? Dov’è lo specchio?

Trofimov:
usiamo la legge della riflessione ottica, che si applica anche ai flussi diversi dalla luce. Quando la superficie è curva, secondo questa legge, l’energia si focalizza. Kozyrev era anche un astronomo. Ha creato un piccolo specchio da mettere dentro ad un telescopio che ha focalizzata su una delle stelle. L’ha programmato per tre volte, un anno nel passato, il presente e un anno nel futuro.

Carol: Come lo ha programmato?

Trofimov: lo ha calcolato semplicemente usando un metodo matematico. Egli sapeva come calcolare dove era, dove dovrebbe essere e dove è, la sua posizione proiettata. Così si rese conto che la stella è presente ovunque, nel passato nel presente e nel futuro.

Carol: Questa è una cosa risaputa. Quale era la scoperta?

Trofimov: volevamo provarlo in modo scientifico. Kozyrev lo ha provato in termini astronomici. Il nostro compito è stato quello di provarlo in termini biologici. Così l’eredità di Kozyrev è stata che se le persone potessero creare apparecchi di questo tipo, in grado di creare una densità di energia temporale, da questo punto potrebbero avere l’opportunità di visitare qualsiasi posto nell’universo.

Abbiamo creato un tale apparecchio e lo abbiamo chiamato “specchi di Kozyrev”. Esso prende l’energia non dalle stelle ma dall’essere umano che è una stella. (forme di vita di base carbonio come quelle sulla terra sono uno stadio dell’evoluzione di una stella) . Questi flussi che escono dagli esseri umani non possono andare dappertutto nello spazio, ma sono concentrati qui, creando questa densità del flusso del tempo e dell’energia. Ma un essere umano dovrebbe essere preparato in modo speciale e quando ci passa del tempo, si ritrova in uno stato particolare della mente e può viaggiare in qualsiasi posto del pianeta. C’è un “raggio” speciale che gli consente di essere in questa parte del pianeta. Noi abbiamo usato questo tipo di apparecchio per il nostro esperimento di comunicazione a distanza con Dixon. In sostanza c’era una persona dentro agli specchi a cui sono stati dati dei simboli che avrebbe dovuto proiettare e c’erano delle persone in giro per il mondo che avrebbero dovuto riceverli.

Carol: anche loro erano dentro a degli specchi?

Trofimov: no erano persone in situazione di vita ordinaria, ma conoscevano il momento. Ci furono tre speciali sessioni per indagare sul ruolo della televisione e radio. Le persone dentro agli specchi proiettavano i simboli e facevano una registrazione televisiva. Essi mostrarono queste registrazioni alle persone di Dixon. Hanno anche fatto una registrazione televisiva delle tre sessioni nelle quali una persona proiettava simboli, ma che non si trovava dentro agli specchi. E circa l’80% delle persone che hanno preso parte a questo esperimento hanno ricevuto l’informazione. I risultati usando la registrazione televisiva erano anche migliori di quelli con i soli specchi.

Un altro dettaglio interessante: le persone che ricevevano le informazioni sono state invitate ad accendere la loro televisione, senza suono o immagini, solo accese, questo dava loro l’opportunità di ricevere questa informazione in modo più efficace. Quindi lo spazio attorno al pianeta e la televisione e la radio interagiscono. Loro si sono avvicinati al mondo con precauzioni speciali per far conoscere alla gente l’interazione delle onde radio e spaziali. Era molto importante. Così quindici anni fa, hanno fatto questa ricerca e hanno realizzato queste conseguenze.

Carol: Beh.. l’intero pianeta è un minestrone elettronico, con onde radio su tutte le frequenze.

Trofimov: Sì esattamente. Così nella prossima stanza c’è un dispositivo clinico chiamato “cosmobiotron”. Ce ne sono due qui, i soli al mondo. Dentro agli apparati, il campo elettromagnetico è ridotto quasi a nulla, il che ci permette di andare in qualsiasi punto dello spazio. Per essere liberi dal campo magnetico terrestre.

Carol: Come ci riesce?

Trofimov: Dentro a questo guscio ci sono alcuni strati di uno speciale acciaio chiamato “permalloy” che ha delle “capacità magnetiche di ricezione” che è sensibile al magnetismo. Dentro al tubo, il campo magnetico diminuisce di 600 volte.

Attualmente il campo magnetico terrestre è di 49.000 nano Tesla. Esso è diminuito di circa 50/70 nano Tesla ogni anno. Entro la fine del millennio avremo solo 100-200 nano Tesla, quindi questo apparecchio permette di emulare la situazione che avremo tra 1000 anni nel futuro.
Qui il campo magnetico è come sarà sulla terra tra 100 anni. Ma più mi muovo all’interno dell’apparato, più diminuisce il campo magnetico, così come sarà sulla terra nel futuro. Possiamo misurare il risultato ogni 15 cm, che corrispondono a 100 anni. In qualche punto nel mezzo dell’apparecchio c’è la situazione che ci sarà sulla terra tra mille anni. Questo apparato è il più importante strumento di ricerca per la valutazione delle conseguenze evolutive della fluttuazione del campo magnetico terrestre.

Carol: Qual’è il risultato di questa diminuzione del campo magnetico?

Trofimov: Con la diminuzione della forza del campo magnetico le energie solari penetreranno maggiormente.

Carol: così il campo magnetico ci protegge dai raggi solari?

Trofimov: Si e anche dai raggi cosmici, dai protoni galattici per esempio. Minore è la protezione e più particelle ci possono raggiungere.

Carol: Lo stato dell’ozono è un meccanismo diverso?

Trofimov: in un certo senso è diverso. Lo strato di ozono filtra solo la parte ultravioletta dello spettro.

Così abbiamo una profonda opportunità di emulare quello che succederà alle creature viventi e agli esseri umani secolo dopo secolo, e come potremo coesistere con queste energie dello spazio. Cosa succederà? Potrebbe succedere che le nostre riserve mentali o le capacità extrasensoriali si apriranno o al contrario saranno limitate e accadrà qualche catastrofe.Quindi in pratica questo è come un palcoscenico teatrale, dove possiamo vedere come evolverà il destino della vita umana in migliaia di anni. Abbiamo lavorato per più di 15 anni e abbiamo dei risultati. Parte dei nostri risultati sono stati pubblicati e stiamo preparando per pubblicarne altri.

Ora dirò qualche cosa di importante. Indagando sull’attività del cervello, sia con un elettroencefalogramma o valutando le funzioni cerebrali come il livello dell’intelletto, della memoria e di altre funzioni, abbiamo trovato che noi usiamo attualmente solo il 5% delle capacità del nostro cervello durante la nostra intera vita. E quindi, dopo aver passato del tempo dentro agli apparecchi, in uno spazio senza magnetismo, noi ripetiamo gli stessi test e vediamo delle immagini drasticamente differenti. Vediamo che le riserve addizionali della nostra mente e le abilità sono attivate. Vediamo un aumento della capacità di memorizzare, un aumento di QI e il cambiamento delle zone di attività elettrica del cervello.

Foto: l’astrofisico Kozyrev (1908-1983)

Carol: e tutto questo a causa della riduzione del campo magnetico?

Trofimov: Quando diminuisce il campo magnetico, vediamo un aumento delle capacità di usare le riserve e le capacità del cervello umano e questa è una cosa positiva. Ma c’è ancora una domanda, se questa sia una cosa positiva per tutti. In quanto tempo dovrebbero aprirsi queste riserve nella vita reale e per cosa dovrebbero essere usate queste risorse? Qual è l’uso pratico di questa opportunità? Il solo fatto di aprire queste risorse non è una panacea.

Noi abbiamo bisogno di un modello di previsione rigorosamente scientifico di quello che ci accadrà e come questa conoscenza può essere usata in modo corretto per educare e non solamente di un modello puramente teorico. Per esempio, quanto a lungo una persona dovrebbe restare dentro per aumentare le sue capacità mnemoniche senza dover attendere un centinaio di anni. Stiamo facendo delle ricerche pratiche su come poter utilizzare questo fenomeno.

C’è un altro punto importante. Quando una persona è dentro agli specchi, le sue funzioni cerebrali sono in diretta correlazione e in dipendenza non solo con l’energia solare, ma con i raggi galattici. Così in un certo senso apriamo un collegamento di scambio di informazioni dalla galassia.

Crediamo che questo sia il meccanismo per cui la coscienza umana cosmica si stia attualmente aprendo a causa della diminuzione del campo elettromagnetico. Questo cambiamento sta aprendo le capacità delle persone “cosmofile”, capacità che ci mancano in questo momento in questo mondo che è “cosmofobo”. Ma non possiamo portare l’intera umanità su questa zattera cosmofila, perché siamo solo allo stadio di sperimentazione scientifica che ci permette di fare una previsione e di eseguirne la registrazione sperimentale. Secondo lo scrittore e filosofo Russo Gumilev, l’equilibrio e lo squilibrio nel numero di cosmofobi e cosmofili in ogni società o gruppo etnico definisce il fato di questa società o gruppo etnico.

Che cosa possiamo fare? Per la sopravvivenza della nostra civiltà, dobbiamo promuovere i cosmofili. E per questo noi abbiamo bisogno di aprire queste risorse. Mentre possiamo dare alle persone questa possibilità , non possiamo ordinare o forzarli ad essere cosmofili. Abbiamo bisogno di un sistema ben coordinato per guidare le persone a questa fonte.

FONTE: www.altrogiornale.org


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Sembra che lo specchio agisca su speciali zone psicofisiche che si attivano in stati alterati di coscienza.

In questi stati differenti le persone non rispondono più alla realtà che li circonda. Entrano in uno stato alterato di consapevolezza  Le loro capacità si estendono oltre alla materia e riescono ad avere accesso a tutte le informazioni. (...)

Negli anni recenti gli scienziati russi hanno concluso dopo sperimentazioni che gli stati alterati di consapevolezza possono avvenire sotto influenza di appropriate configurazioni di specchi.
Prima di tutto in uno specchio concavo si focalizza l’energia invisibile e si attivano appropriate aree del cervello che portano il cervello umano a diversi stati di consapevolezza.
Questa situazione non è rara, ma è spontanea e involontaria nelle persone.
La visione della natura fa si che si possa entrare in contatto con la mente cosmica.

E’ possibile che il ruolo speciale avuto dalla forma del cranio umano nel quale c’è in un certo senso una specie di specchio concavo.

Alcuni ritengono che il teschio circondato dal tessuto interno possa giocare il ruolo di risuonatore.

Ma cosa succede dentro al cranio in uno stato alterato di coscienza?

Nel laboratorio di Ulnik joken (ndr probabilmente il nome non è completo) sono stati eseguiti esperimenti per valutare capacità estrasensoriali, sciamanesimo e chiaroveggenza con persone particolarmente dotate. E’ successo che l’attività del cervello di queste persone agiscono in modo molto diverso dall’attività del cervello normale. Con moderni sistemi che riuscivano a vedere come lavorava il cervello in differenti stati coscienza.

Punti luminosi mostravano nello schermo le aree più attive del cervello. In uno stato normale l’immagine sembra ad un cielo stellato.
(...)

Questa scoperta ha portato un idea allettante, provare ad attivare certe aree del cervello cambiando le proprietà riflettenti del cranio umano e in questo modo riuscire a risvegliare dei poteri supernaturali dell’uomo antico . Guardando bene questa idea non è così originale, infatti nel passato non era un abitudine così strana:



Per alcune di queste teste di cui gli archeologi hanno trovato resti con crani particolarmente deformati o allungati si presume che essi avessero ben sviluppato l’intuizione e i sensi telepatici ed altre possibilità..


Articolo completo: 
Strane proprietà degli specchi. Gli specchi di Kozyrev

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Uno sforzo più benvenuto per aumentare la nostra consapevolezza di lavoro straordinario di Kozyrev è un capitolo di un libro sul sito di David Wilcock, che si presenta con le seguenti parole:

"La sensazionale prova scientifica che tutta la materia fisica è formata da un "etere" di energia invisibile e cosciente risale almeno 1950. Rinomato astrofisico russo Dr. Nikolai Kozyrev A. (1908-1983, pronunciato Ko-Zir-ev,) ha dimostrato al di là di ogni dubbio che una tale fonte di energia doveva esistere, e di conseguenza è diventato una delle figure più controverse della storia della comunità scientifica russa."

"Le implicazioni impressionante del suo lavoro, e di tutti coloro che lo seguirono, furono quasi completamente nascosti dalla ex Unione Sovietica, ma con la caduta della cortina di ferro e l'avvento di Internet che stiamo finalmente guadagnando l'accesso al "meglio conservato della Russia Segreto."
 
Fonte: aetherforce.com

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