sabato 27 febbraio 2016

Da Sumer al Transumanesimo

Chi ha letto la prima parte della "nascita di satana", dove vengono menzionati i vari personaggi legati a questa figura, sa di cosa stiamo parlando.

Abbiamo incontrato i personaggi che sono serviti per creare le due figure di riferimento: Yahweh e Satana. In Appendice B ho riportato in forma grafica il sunto della nostra analisi fino a questo punto. Queste due figure sono il paradigma creato per condizionare la storia delle civiltà.

Ma cosa successe millenni fa? Come si passò dalla grandezza del politeismo sumero-babilonese all' enoteismo ebraico, al monoteismo yahwista? Come abbiamo visto la chiave di tutto é Ishkur / Adad / Ramman / Yam / Yahweh. Ma questo, ovviamente, in chiave divina.

Dal punto di vista umano il cambiamento inizia già nel XXI secolo a.C. con Abramo, e riprende nel XV secolo con Mosè. In tutto questo arco di tempo però, Yahweh è solo una figura nascosta, le cui vicissitudini ci giungono da un periodo molto posteriore...

E' infatti attestato che la prima occorrenza del suo nome ci giunge dal IX secolo a.C., un periodo in cui il culto di questo dio conviveva con il culto del suoi fratelli e di suo padre. Ci sono infatti rappresentazioni siriane di El che risalgono al IX secolo a.C., ed in effetti fino ad almeno il VII secolo a.C. 

Yahweh non sembra giocare un ruolo preminente, ed é solo con la caduta definitiva di Babilonia nel VI secolo a.C. (ad opera di Ciro II) che la nuova religione ebraica acquisisce quell'importanza e quell'influenza che ha esercitato nel corso dei secoli successivi.

Nella caduta di Babilonia troviamo un' altra traccia importantissima: Ciro aveva, secondo la Bibbia, ricevuto proprio da Yahweh l' ordine di sottomettere la città a causa del fatto che Babilonia aveva esiliato gli ebrei. Ma chi era Ciro II? Era un imperatore persiano, dunque iranico, proveniente dalla parte più meridionale dell'antico impero di Elam (II millennio a.C.) ove regnava Ninurta, figlio di Enlil e fratello maggiore di Ishkur/Yahweh! Ninurta era adorato ad Elam con il nome di Inshushinak, e l' unico dio di rango più alto (ma di minore importanza) era il doppio Yabru/Kumban, due nomi che rappresentano l'aspetto “celeste” e “sotterraneo” del sumero Anu.

Ciro II però non distrusse Babilonia, semplicemente la annesse ai suoi vastissimi domini, dichiarandosi re per volere dello stesso Marduk. Forse per questo la Bibbia non è poi così benevola con Ciro? Forse Ciro aveva confuso Yahweh/Ishkur con Marduk/Satana? O forse voleva far coesistere le due fazioni come già era successo nel VII secolo a.C. quando Marduk e Nanna erano venerati assieme e pariteticamente? Non possiamo dirlo con certezza, ma tanto è che la Bibbia assegna a Babilonia, la città di Marduk, proprio il ruolo di capitale del male, per sempre simbolo di ogni nefandezza.

Questo particolare costituisce un vero e proprio crosscheck nel nostro percorso di identificazione di Satana, avendo indicato in Marduk il personaggio che fu utilizzato per creare il lato peggiore di Satana. Quel lato che poi è arrivato, ulteriormente storpiato, fino ai nostri giorni.

Non si poteva tollerare un Satana paritetico a Yahweh. Anzi, Marduk, tutti i suoi fratelli e suo padre, avevano rango superiore all' Ishkur sumero. I suoi domini (l' Egitto, Canaan, Babilonia) erano immensamente più vasti dei domini di Ishkur (Libano, Turchia meridionale).

Come fare allora ad abbassare il rango di Marduk/Satana? La trasformazione cui ci riferiamo ebbe inizio già nel II millennio a.C. in Anatolia (la Turchia meridionale), quando Taisheba/Ishkur soppiantò Anu (padre di tutti gli dei sumeri) nel pantheon, e continuò a partire dal V secolo a.C. quando la religione politeistica babilonese viene messa a tacere, salvo pochi e brevi revival ad opera di personaggi come Alessandro Magno (che nelle sue memorie dichiara addirittura di aver visto il corpo del dio Marduk nella sua tomba dentro l'Esagila). Ishkur é diventato Anu, padre di tutti gli dei. Marduk diventa così uno dei figli ribelli, sconfitto, scaraventato nel “mondo di sotto”.

Le memorie di queste vicende si ammantano ormai da secoli di un alone spirituale, i popoli hanno perso contatto con le figure che un tempo erano di carne ed ossa, e ora diventano sempre più spirituali e concettuali, a volte rappresentanti della natura, a volte rappresentanti delle fobie e delle speranze umane.

Questa trasformazione poi termina con la nascita del Cristianesimo. Si perde così ogni riferimento a divinità reali, si ha la nascita del “solo spirito”, nascono i profeti che preannunciano la venuta di un Salvatore che ci libererà da questi tempi bui nei quali, come rivelano molti salmisti e autori biblici del VI secolo a.C., gli dei se ne erano andati. Trasformazione avvenuta. Yahweh é nato e cresciuto.

Satana è stato creato e inabissato, e con la nascita del concetto di eterno peccato, di spirito dannato, con l'inculcamento nel cuore del credente del senso di colpa per il “peccato originale” col quale l'uomo aveva interagito con Satana (Enki) e seguito il suo consiglio, l'uomo diventa schiavo.
E lo è tuttora.

Tratto dal libro di Alessandro Demontis "Da Sumer al Transumanesimo"
pag:. 48-49-50-51

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