lunedì 18 gennaio 2016

Roswell: e se il “Top Secret” non riguardasse gli extraterrestri?

Antonio De Comite (Centro Ufologico Taranto - luglio 2009)

Ormai di Roswell si parla (e si sparla) ovunque. Chiunque, anche non avvezzo alle tematiche ufologiche, ha sentito parlare di quel lontano evento che ha per sempre cambiato (in positivo e in negativo) il proseguo della tematica UFO.
Ormai il mito è bello e creato. 

Alimentando anche false credenze che, purtroppo, fanno solo male allo studio serio dell’Ufologia, una disciplina che fa della disinformazione “in buona fede” la sua arma di informazione, basti vedere alla annosa diatriba se il presunto filmato della autopsia dell’ipotetico “extraterrestre” sia vero o meno.

Nessuno mette in dubbio che l’approfondimento di un caso debba passare attraverso varie disamine, ma quando di un caso si cambiano parole ma il significato resta sempre quello, allora è meglio cambiare argomento o almeno trovare ipotesi davvero alternative che possano non stancare, come purtroppo ha stancato molti addetti ai lavori. La stagnazione di argomenti come Roswell fanno solo bene a chi vuole rimanere nel limbo ed accettare passivamente cosa gli viene proposto. 
Fatta questa dovuta premessa iniziale cosa ci rimane di Roswell? ..


Per quanto riguarda le prove poco o nulla, sappiamo soltanto che tra il giorno del 3 oppure 4 di Luglio del 1947, qualcosa cadde dal cielo e si schiantò nella contea di Roswell (New Mexico).Furono rinvenuti dei frammenti che furono portati prima allo sceriffo di Roswell, che a sua volta li portò alla base aerea della stessa cittadina, zona militare altamente strategica e importante per l’epoca e che alloggiava il 509° Gruppo Bombardieri Air Force, quello per intenderci che bombardò in maniera atroce nel 1945 Hiroshima e Nagasaki con armamenti atomici. Una volta portati alla base militare, venne redatto qualche giorno dopo il famoso comunicato stampa del ritrovamento di un disco volante e 24 ore dopo un nuovo comunicato stampa che affermava che invece il disco era in realtà un pallone sonda.
Il resto è storia recente. Diciamo che se dobbiamo dare conto alle poche prove che al momento rimangono e se togliamo la smentita del Generale Ramey del Pentagono, quel che ci resta è il mistero più completo. L’evento resta avvolto nella nebbia. Un evento che probabilmente è stato causato da una caduta di un UFO, ma inteso come Oggetto Volante Non Identificato e non sinonimo di velivolo extraterrestre nel senso proprio del termine. In generale indizi (che non sono prove) che molti UFOs siano di origine extraterrestre è da prendere in seria considerazione, ma forse l’evento di Roswell riguarda per davvero un qualcosa di esogeno e “alieno” ma probabilmente non appartenenti ad esseri della Costellazione di Z-Reticuli dalla pelle “Grigia”.

Innanzitutto partiamo dallo schianto, secondo quanto riferito dalle testimonianze che circolano ancora oggi, nella notte tra il 3 o 4 luglio del 1947 scoppiò un violentissimo temporale e si sentirono strani boati in cielo.

Fermiamoci un attimo. Possibile che nessun ricercatore di fama mondiale abbia trovato conferma di questo evento meteorologico sugli organi di stampa dell’epoca o dall’Ufficio Meteo della zona? Parrebbe un fattore insignificante ma nel contesto dell’articolo si vedrà che non è affatto così. Dicevamo, quella notte la zona della contea di Roswell fu messa a “giorno” e illuminata da quei misteriosi tuoni e lampi. Il giorno dopo un mandriano locale, di nome William Mc Brazel, trova sparpagliati nei pressi del terreno che circondava il suo podere, migliaia di frammenti di un qualcosa che a prima vista sembrano quelli di un aereo. Ma di un aereo di cui non è rimasto praticamente nulla, visto che sembrava disintegrato. Anche qui riflettiamo un attimo. 

Se quei resti trovati da Brazel sono effettivamente quelli del misterioso “sinistro” di cui tanto parlano molti ricercatori UFO, come mai è stato trovato pressocché “integro” un cadavere, da cui Santilli ha ricavato molta fortuna (e non solo quella?). 

Si tratta di resti, di frammenti. Sparpagliati per molti metri, come se fosse esploso in volo o disintegrato.
Possibile che con tutto quel danno la “creatura” (o le creature) risultano pressocché sane? I conti non tornano e gli elementi che, purtroppo, aumentano le dosi di falso sono davvero alte. 
Ci riferiamo al caso Santilli. Caso del quale ancora si occupano molti ricercatori al mondo, anche seri, che vogliono capire come mai Santilli si sia inventato tutto ciò. Senza naturalmente scomodare, come sempre, i soliti “servizi segreti”.Ma ora torniamo a quella notte e cerchiamo di ipotizzare cosa sia avvenuto.
Senza arrogarci il crisma di veridicità ma cercando di mettere nuovi spunti da analizzare per questo anziano mistero. Qualcosa apparve sui radar della base di Roswell, un qualcosa di ignoto, quindi nemico. Ma la notte era tempestosa e quindi non era idoneo mandare in volo dei caccia intercettori in azione di “scramble”. Allora fu interpellata la base missilistica di White Sands e furono date delle procedure per lanciare un missile, non un missile qualunque ma una V-2.

Questo armamento fu creato tra il 1944 e il 1945 come arma di rappresaglia tedesca e furono create da Walter Dornberger, Wernher Von Braun e Hermann Oberth, questi ultimi due molto implicati nella questione UFO.
La V-2 fu il primo missile balistico, azionato da un motore a razzo a propellente liquido, veniva lanciato verticalmente e, raggiunta la velocità prevista, veniva fatta rotare di 45° seguendo poi la fase balistica. Dopo la fase della Seconda Guerra Mondiale, molti scienziati tedeschi arrivarono negli USA tramite il cosiddetto “Progetto Manhattan” e iniziarono a collaborare coi militari e scienziati statunitensi, scambiandosi molti segreti e progetti, tra cui anche le “performance” delle V-2. Ipotizzando un scenario alternativo fu ordinato, come dicevamo sopra, di lanciare un missile per distruggere l’intruso. E fu fatto. Ma il missile si perse o esplose in volo. La causa? Probabilmente le anomalie atmosferiche di quella notte.
Ma il missile si perse o esplose in volo. La causa? Probabilmente le anomalie atmosferiche di quella notte. Le prove che un missile V-2 fu lanciato il 3 di Luglio 1947 dalla White Sands Proving Group esistono e consistono in uno schedario che illustra il lancio di missili avvenuti tra il giorno 3 luglio 1947 e il 30 ottobre 1947.

E pare davvero una strana coincidenza che il giorno del presunto “UFO” crash di Roswell del 3 Luglio 1947 fu lanciato un missile V-2.

O l’oggetto caduto a Roswell era questa V-2 oppure che, contrariamente a ciò che dicono ufficialmente, il missile non era stato ridimensionato per soli scopi scientifici ma aveva ancora la sua innata propensione a distruggere. Ma di quel missile non si sa più nulla, se sia caduto, scomparso in azione, disintegrato. Si sa soltanto che è stato lanciato e questo deve far pensare molto.

Come abbiamo notato fu lanciato una V-2, ipotizziamo per cercare di distruggere l’intruso volante non identificato, ma di questa arma non si sa più nulla. Tutto è stato sepolto, probabilmente dallo stesso tempo che inesorabile passa e va via. Ma quello che non si riesce a capire è perché in quel giorno, seppur attraverso testimonianze, si continui a parlare di “strano” temporale e boati
"mai sentiti prima".

Cosa può essere successo? La causa potrebbe risiedere nel nostro Sistema Solare e l’origine potrebbe essere ricercata sul nostro Sole, e precisamente nelle CMEs (Espulsioni Coronali di Massa o Coronal Mass Ejections). I CME sono fenomeni che hanno origine dalla esplosione di strutture magneticamente confinate il cui effetto è di espellere plasma, a velocità anche di diverse migliaia di km/sec, nell’atmosfera solare e verso lo spazio interplanetario. Si pensa che essi abbiano un ruolo importante nella riconfigurazione del campo magnetico solare. La loro frequenza varia durante il ciclo solare da un evento ogni due giorni al minimo fino a tre eventi al giorno nella fase di massimo dell’attività. Le tempeste geomagnetiche, la distruzione di satelliti dovuta ad interazione con particelle molto energetiche nonché i problemi al sistema delle comunicazioni molto frequenti durante il massimo del ciclo solare sono in gran parte causati da CMEs.

Ma cosa c’entra questo con Roswell, gli UFO o le V2? Secondo chi scrive c’entra molto,visto che queste enormi emissioni coronali solari possono distruggere qualunque cosa si trovi nel passaggio, che siano sonde, missili o affini, specialmente perché il 1947 è stato l’anno più inquietante per quanto riguarda queste eiezioni. La prova è in un grafico NASA, che mostra la frequenza di queste eiezioni dal 1900 al 2000. E l’anno 1947 è stato l’anno di maggior picco. Un qualcosa di mai visto poi negli altri anni.

(a sinistra: “Nubi di Elettroni” scoperte nel 1927….simili a quelle presenti nel 1947 sulla I-Beam dell’UFO precipitato)

Ma le sorprese non finiscono qui.
Ipotizziamo che per motivi di blackout elettrico laV2 sia stata distrutta dall’anomalia solare, cosa può essere successo all’Oggetto Volante Non Identificato, perché è caduto? Si può solo ipotizzare una cosa. La Enorme Massa Coronale Solare abbia modificato e alterato la sua autostrada cosmica, che ha via preferenziali teoricamente tra Terra e Luna e tra Terra e Sole. Autostrade che hanno un nome, si chiamano Wormhole. 

Ma cosa sono in breve? Un wormhole (buco di tarlo, in italiano), detto anche Ponte di Einstein-Rosen, è una ipotetica caratteristica topologica dello spazio tempo che è essenzialmente una “scorciatoia” da un punto dell’universo a un altro, che permetterebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale. Il termine inglese “wormhole” deriva dalla seguente analogia usata per spiegare il concetto: si immagini che l’universo sia la buccia di una mela, e che un verme viaggi sulla sua superficie. La distanza tra due punti opposti della mela è pari a metà della circonferenza se il verme resta sulla superficie della mela, ma se invece si scava un foro direttamente attraverso la mela, la distanza che deve percorrere è inferiore.
Non si sa se un wormhole possa esistere.

Una soluzione alle equazioni della relatività generale che potrebbe rendere possibili i wormhole senza materia esotica, una sostanza teorica che ha una densità di energia negativa, non è stata ancora scoperta. 
Comunque, né le soluzioni alle equazioni della relatività generale che accomodano i wormhole, né l’esistenza della materia esotica, sono state rigettate. 

Molti fisici, compreso Stephen Hawking ritengono che, a causa dei problemi che un wormhole creerebbe in teoria, compreso permettere il viaggio nel tempo. 
Ma praticamente un viaggio nel tempo è possibile e si può anche, ragionevolmente pensare, che l’UFO di Roswell non era un nave spaziale pilotata da extraterrestri ma una macchina del tempo, pilotata da essere provenienti dal futuro o dal passato. Non sappiamo quali conoscenze della fisica quantistica avessero questi esseri umani, ma sicuramente molto avanzata. Ma come si fa ad esser certi che l’UFO di Roswell sia stata una macchina del tempo e non un velivolo pilotato da alieni?

Nessuno ha certezze ma usando la propria mente si può arrivare a ipotizzare degli scenari preclusi dalla realtà ma che paradossalmente sono più “reali”. 

Se un astronave è aliena deve essere in tutto e per tutto diversa da come la concepiamo. 
Devono esistere elementi che non si riescono davvero a comprendere. Ma a quanto pare a Roswell fu trovata anche un asta, che riportava anche impressi degli strani geroglifici. Così disse Jesse Marcell, che da piccolo vide questa barretta da suo padre ufficiale dell’Aeronautica della Base di Roswell. La rivelazione fu fatta nel 1985. E disegnò quelli che a prima vista sembrano geroglifici. Apparentemente sembra il linguaggio sconosciuto di una civiltà davvero “aliena” a questo pianeta ma se si nota bene questi presunti geroglifici erano già conosciuti nel…1927! Infatti ad un analisi più approfondita quelli che sembravano geroglifici sono in realtà delle “Electronic Clouds” o meglio nubi di elettroni.

E’ un concetto visuale che fu proposto dal fisico tedesco Werner Heisenberg e consiste che la nube è un programma di distribuzione di probabilità che determina la posizione di un atomo.Per esempio, se uno potesse scattare una fotografia istantanea della posizione dell’elettrone in tempi differenti e sovrapporre tutti gli scatti presi in una singola foto, si potrebbe osservare qualcosa come la vista della parte superiore. Quindi simboli conosciuti già nel 1927, esattamente 20 anni prima dell’UFO crash di Roswell. Per di più impressi in una lastra, quindi paradossalmente un modo più antiquato per una razza extraterrestre, a meno che quella sonda non era di un altro pianeta ma di questo pianeta.

O proveniente da futuro o dal passato magari dal 1927 o anche da secoli prima. Solo ipotesi ma che sono davvero alternative alla “classiche”. Uno potrebbe dire fantasie, visto che la tecnologia nei secoli passati non era come la nostra. Ma non dimentichiamoci che ogni Era dell’Umanità ha avuto epoche buie ma anche epoche d’oro, dove le conoscenze tecnologiche, scientifiche e militari erano davvero all’apice, vi ricordano qualcosa i Vimana?

Se si tiene quindi conto di questo, elementi come Eiezione Coronale di Massa che ha modificato ed alterato un cunicolo spazio-tempo, che ha permesso di entrare in possesso di questa “Macchina del Tempo”, che tanto danneggiata non ha permesso di trovare gli occupanti (verosimilmente disintegrati) ma da quel poco che si è trovato ha imposto un segreto alla questione molto forte, per forti interessi militari, se si tengono in considerazione tutti questi concetti lo scenario che ne viene fuori non sembra affatto fantascientifico.
Gli alieni spaziali esistono ma probabilmente non sono caduti a Roswell, ma ugualmente è stato un evento che verrà ringraziato in futuro dall’Umanità se questa scoperta non verrà usata per scopi ostili. Speriamo che non sia davvero così. Staremo a vedere.

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