domenica 2 agosto 2015

La Terra si sta avviando verso un'altra era glaciale?


Scienziati russi hanno pronosticato l’arrivo dell’Era Glaciale minore nel 2014. Smentiscono la tesi sul riscaldamento globale, definendola una trovata da marketing. Il riscaldamento del clima sta davvero avvenendo. Il riscaldamento sulla Terra è iniziato a partire dalla seconda metà del XVIII-esimo secolo – l’inizio della rivoluzione industriale. Proprio per questo si ritiene che questo processo sia legato all’impatto antropogenico. L’umanità aumenta emissioni di СО2, ciò che causa l’effetto serra.

Lo scienziato russo Vladimir Bashkin respinge categoricamente questa tesi, affermando che cambiamenti climatici hanno il carattere ciclico e non sono legati in alcun modo all’attività degli uomini. Insieme con il suo collega Rauf Galiulin dell’Istituto di problemi fondamentali della biologia dell’Accademia russa delle scienze, comprova che l’attuale riscaldamento sono ripercussioni dell’uscita del pianeta dall’“Era Glaciale minore” e si prospetta a breve, naturalmente a seconda della misura geologica, l’entrata in una nuova Era Glaciale.

L’Era Glaciale minore avviene periodicamente nel giro di 500 anni. In precedenza era avvenuta a metà dello scorso millennio quando in Inghilterra si è gelato Tamigi, gli olandesi pattinavano e in Russia gli stranieri s’impaurivano alla vista degli alberi che si spaccavano per il gelo. I periodi di recrudescenza del freddo e del riscaldamento avvengono a intervalli di circa 30-40 anni. In Russia, ad esempio, il riscaldamento è avvenuto negli anni 30 quando si era resa possibile la navigazione lungo la Via Marittima del Nord, poi c’è stata la recrudescenza del freddo nel periodo di guerra, poi il riscaldamento negli anni 70, e via dicendo. L’attuale periodo di riscaldamento è terminato sulla soglia del millennio.

L’inizio di un nuovo ciclo è legato al cambiamento dell’attività solare. La potenza della radiazione del nostro astro principale diminuisce ciò che fa l’impatto sul clima...


Tela di Hendrick Avercamp esposta al Rijksmuseum di Amsterdam. 
(Minimo di Maunder tra il 1645 ed il 1715)

Le ricerche scientifiche sul clima delle ere geologiche mettono in dubbio la fondatezza delle richieste del Protocollo di Kyoto, afferma Vladimir Bashkin. Il Protocollo limita emissioni dei gas serra e permette il commercio delle quote di emissioni. Emissione di anidride carbonica è un normale processo naturale e non il risultato dell’attività esclusiva degli uomini, afferma lo scienziato.

L’effetto serra, legato al fattore antropogenico, corrisponde al 4-5% delle emissioni naturali. L’eruzione di un vulcano produce molto di più. Il vero contributo all’effetto serra è il comune vapore acqueo. Grazie a Dio, a nessuno viene in mente di doverlo pure regolare.

L’Oceano Mondiale contiene 60 volte più di anidride carbonica nonché si contiene nell’aria. Con la crescita della temperatura sul pianeta essa viene emessa in modo più attivo. Cosicché l’aumento del livello di СО2 nell’atmosfera non precede il riscaldamento e, viceversa, piuttosto le segue.

Il riscaldamento globale, di cui se n’è parlato tanto, non è tanto un problema scientifico quanto una mossa di marketing. Se arriva il riscaldamento, spiega lo scienziato russo, il sottofondo di simili considerazioni, ciò significa che il fabbisogno di combustibili tradizionali (carbone, petrolio e gas) diminuirà e il prezzo di queste risorse energetiche dovrà scendere. Non è più scienza, ma una vera e propria politica, afferma Vladimir Bashkin.

Non ci aspetta il riscaldamento globale, ma la recrudescenza del freddo, afferma lo scienziato russo. Non c’è bisogno di avere paura della recrudescenza del freddo: si evolverà gradualmente e sarà percettibile soltanto verso la metà del XXI-esimo secolo.


Il British Summer Time ha ufficializzato che gli inglesi dovranno sopportare un freddo a dir poco pungente almeno fino al prossimo mese di maggio, con temperature diurne che lotteranno per raggiungere i 5 C. Come se ciò non bastasse, ad aggravare il quadro già abbastanza desolante i meteorologi ritengono che i primi mesi di questo 2013 siano stati i più freddi degli ultimi 200 anni. Più preoccupante ancora è il fatto che la combinazione di temperature sotto lo zero e le abbondanti nevi cadute in gran parte della Gran Bretagna potrebbero rappresentare il preludio ad una nuova era glaciale che inizierà l’anno prossimo e durerà per i prossimi 200 anni.

Lo scienziato russo Habibullo Abdussamatov, del Pulkovo Astronomical Observatory di San Pietroburgo, ha dipinto lo scenario da Giudizio Universale dicendo che il tempo inclemente degli ultimi mesi semplicemente ci sta informando che ci stiamo dirigendo verso una nuova era glaciale che gelerà il Pianeta. Il dottor Abdussamatov crede che quello sulla Terra sia un “inevitabile anticipo verso un calo profondo delle temperature”. L’ultimo grande congelamento, conosciuto come la Piccola Era Glaciale, è avvenuto tra il 1650 e il 1850.

L’ultima diminuzione globale della temperatura (la fase più fredda della Piccola Era Glaciale) è stata osservata in Europa, Nord America e Groenlandia. Tutti i canali nei Paesi Bassi congelarono, i ghiacciai aumentarono in Groenlandia e le persone furono costrette a lasciare i loro insediamenti, abitati per diversi secoli. Il fiume Tamigi a Londra e la Senna a Parigi rimasero ghiacciati per anni. L’umanità è sempre stata prospera durante i periodi caldi e sofferente durante i freddi. Il clima non è mai stato e non sarà mai stabile.
Il brutto tempo dopo la fine del 2012 è stato attribuito a due episodi di alta pressione. Una corrente a getto mal posizionata che ha portato temperature gelide e il rischio continuo di rovesci di neve in tutto il nord – est della Gran Bretagna.

Quasi tutto il Regno Unito dovrà continuare ad aspettarsi, anche per il prossimo mese di maggio, pesanti gelate notturne e temperature rigide che hanno avuto un impatto devastante anche sul turismo, con un notevole calo dei turisti presenti in Gran Bretagna proprio a causa del freddo eccessivo che ha causato la morte di migliaia di persone.
attualissimo.it



E la corrente del Golfo come sta?

E’ noto, da tempo, che le grandi correnti marine rappresentano un fattore essenziale della distribuzione del calore e di umidità su tutta la superficie terrestre, e che gli oceani, nel loro complesso, trasportano oltre metà del flusso globale di calore dall’equatore ai poli; essi, dunque, hanno un ruolo importante come fattori climatici.

Ne consegue che le variazioni della loro energia interna rappresentano delle cause altrettanto importanti dei mutamenti periodici o aperiodici del clima. La sopravvivenza della corrente del Golfo è legata a un equilibrio di salinità del mare, nel senso che se la salinità scende oltre un certo livello allora la Corrente del Golfo potrebbe attenuarsi o addirittura bloccarsi.

A tale proposito numerosi studiosi della storia del clima hanno, dopo attenti studi, affermato che la serie di inverni rigidissimi che investirono l’Europa nel medioevo, fu causata da un blocco della Corrente del Golfo dovuto a un pregresso riscaldamento climatico (molto probabilmente per una più intensa attività solare) che fece sciogliere grandi quantità di ghiacci presenti nella Groenlandia, che, alterando in tal modo quel delicatissimo equilibrio di salinità, avrebbe provocato un suo “inceppamento”.

Gli scienziati hanno dichiarato che quello che sta succedendo da pochi anni a questa parte sono segni che fanno pensare ed è il riferimento ad eventuali conseguenze estremamente significative per il cambiamento climatico globale. Una possibile spiegazione è che la crescente potenza della corrente del Labrador abbia deviato la corrente del Golfo e questo potrebbe produrre effetti anche catastrofici nel Nord Europa.

Nel medio-lungo termine il raffreddamento continuerà… ma sarebbe più logico parlare di meridianizzazione delle correnti… ovvero salite di aria calda durante le estati (sempre più brevi) e discese artiche durante l’inverno (sempre più lunghi).

Siamo alle soglie di una nuova era glaciale, o è un semplice ciclo climatico?

Ricordiamo:

Lloyd Keigwin, uno scienziato del Woods Hole Oceanographic Institution, in Massachusetts (USA) rivela la notizia che ha del sorprendente: nel novembre 2004 si è avuta un'interruzione della Corrente del Golfo per 10 giorni.

La domanda che è: "il blocco durò solamente 10 giorni, ma supponiamo che nel futuro ciò possa avvenire per 30 o 60 giorni. Dovremo cominciamo ad accumulare riserve di combustibile? Come possiamo controllare tale evento? "

Il gruppo dei ricercatori del Professor Bryden ha calcolato che dal 1957 al 1998 si è avuto un indebolimento della Corrente del Golfo, pari a 6milioni di tonnellate di acqua un secondo.

Affermano che se la Corrente rimanesse così debole condurrebbe ad un calo termico di 1°C nel Regno Unito. Una sospensione completa dell'attività della Corrente del Golfo condurrebbe ad un raffreddamento del 4°C/6°C e più in circa venti anni.

Lo studio sulla diminuzione della Corrente del Golfo è autorevole (UK's Natural Environment Research Council), e si avvale, oltre che di Satelliti di ben 16 boe che sono state allestite tra la Florida e l'Atlantico settentrionale. Viene calcolata la massa in movimento, la temperatura oltre che la salinità, il tutto alle varie profondità marine.

I dati confermano un rallentamento sino al 1998, mentre negli ultimi anni si rileva una ripresa della Corrente del Golfo.
In conclusione. Ho l'impressione che gli scienziati sappiano davvero poco del nostro Pianeta, che siano necessarie molte risorse per poter dare delle risposte ai mille perché. Si parla di Global Warming che arrecherebbe conseguenze di riscaldamento del Pianeta, mentre da un'altra parte di dice che farà più freddo, altrove che si afferma altro.

Il Governo inglese ha compreso che le Isole Britanniche sono in prima linea qualsiasi cosa accadrà, ed hanno iniziato ad investire in ricerca. Speriamo che tutti seguano simili scopi, quantomeno per fare chiarezza in un argomento così complesso e di notevole importanza per il Pianeta Terra.
www.meteogiornale.it

Altri link:
Raffreddamento globale
Secondo uno studio il clima si starebbe raffreddando già dal 2000


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