mercoledì 5 novembre 2014

Sono davvero piramidi perdute quelle trovate con Google Earth in Egitto?

Nel mese di agosto del 2012, Angela Micol, un'archeologa amatoriale della Carolina del Nord, dichiarò di aver avvistato due possibili complessi piramidali sconosciuti in Egitto, individuando un ammasso enorme, grande quasi tre volte le dimensioni della Grande Piramide di Giza ...  (Leggere QUI)

All'inizio c'è stata molta resistenza da parte di altri archeologi sul fatto che fossero state trovate delle piramidi finora sconosciute ma ora uno studio preliminare del territorio, utilizzando mappe antiche, suggerisce che la posizione potrebbe, infatti, essere corretta.

Questi cumuli insoliti di sabbia notati dall'archeologa americana su Google Earth lo scorso anno potrebbero nascondere una piramide grande più di quella di Giza. Le affermazioni, con mappe antiche a sostegno di Angela Micol e uno studio preliminare di un sito, nella foto, vicino al Nilo, hanno rivelato cavità e pozzi, nonché gallerie, tutte orientate verso il Nord.

Micol ha fatto la sua scoperta a casa in North Carolina l'anno scorso dopo aver scansionato le immagini su Google Earth per un decennio.

Ha aggiunto anche che ci sono tante altre caratteristiche interessanti, dove le cavità e i pozzi sono stati scoperti in una perlustrazione preliminare del sito, che si trova a 12 miglia dalla città di Abu Sidhum lungo il Nilo.

Il sito comprende un ampio pianoro triangolare di 190 metri di lato che è quasi tre volte le dimensioni della Grande Piramide di Giza ...


Se fosse vero, potrebbe essere la più grande piramide mai scoperta.

Ha anche scoperto che le formazioni sono etichettae come piramidi su una serie di rare mappe antiche che anche Discovery News ha riportato.

La straordinaria affermazione di Micol ha attirato critiche da una serie di autorità archeologiche e geologiche che erano scettiche sul fatto che uno strumento come Google Earth poteva portare ad una vera scoperta.

Hanno respinto la teoria giudicano i tumuli insoliti come anomalie o formazioni rocciose battute dal vento che sono comuni nel deserto.


I tumuli scoperte da Angela Micol sono elencati come piramidi su 34 mappe antiche di proprietà di Kamal Medhat El-Kady, ex ambasciatore del Sultanato dell'Oman e sua moglie Haidy Farouk Abdel-Hamid, un ex consigliere della presidenza egiziana, nella foto.


Anni fa gli archeologi hanno riferito di aver provato a scavare su una delle collinette (nella foto) ma il ricercatore Mohamed Aly Soliman, avendo colpito una pietra molto dura, aveva pensato che avrebbe potuto essere di granito

Micol ha detto: 'Dopo il primo sopralluogo, sono stata contattata da una coppia di egiziani che sosteneva di avere importanti riferimenti storici per entrambi i siti.'

Appassionati collezionisti di mappe, Kamal Medhat El-Kady, ambasciatore presso il Sultanato dell'Oman e sua moglie Haidy Farouk Abdel-Hamid, un ex consigliere della presidenza egiziana, ha detto che le formazioni avvistate da Micol sono etichettate come piramidi in diversi loro documenti d'epoca e mappe.

Hanno detto a Discovery News che possiedono 34 mappe e 12 documenti scritti da scienziati e funzionari che supportano le affermazioni di Micol.

L'archeologo ha anche individuato un secondo gruppo di possibili piramidi vicino all'Oasi Fayum e tre carte da allora sono state identificate che suggeriscono che i quattro tumuli nascondono antichi tesori.

Questa foto è stata scattata da un buco che è stato scavato dalla gente del luogo nel sito dei misteriosi tumuli di sabbia. 

Il sito si crede sia perseguitato e diverse storie sostengono che l'area contenga una 'grande magia'

Una delle mappe è stata redatta da un ingegnere di Napoleone Bonaparte. La coppia ha detto: ' Queste sarebbero le più grandi piramidi che l'umanità conosca e noi non pensiamo di esagerare nel dire che il risultato potrebbe far passare in secondo piano le Piramidi di Giza'.

I loro documenti suggeriscono che le piramidi di Fayum furono deliberatamente sepolte nel tentativo di cancellarle dalla memoria, ma il luogo non è mai stato studiato dagli archeologi.

Tuttavia, Mohamed Aly Soliman, che ha guidato la spedizione preliminare al sito nei pressi di Abu Sidhum, ha detto che i cumuli sono realizzati in diversi strati non appartenenti al paesaggio circostante, suggerendo che esse erano state effettivamente realizzate da egiziani deliberatamente cercando di seppellire la struttura.

Fox News ha dichiarato che le popolazioni locali che vivono vicino ai cumuli hanno sempre sospettato che ci fossero antichi segreti e quindi da seppellire con le loro influenze nefaste.




Il team della spedizione ritiene che il sito presenti anche un tempio o una fila di tombe accanto ai tumuli. Essi sono riportati nel rettangolo rosso su questa immagine creata con tecnica di imaging in falsi colori sviluppata da Micol

Il Sig. Soliman ha detto: 'La cosa che ci ha fatto pensare che quei cumuli nascondessero piramidi è stata una cavità particolare e anche i risultati del metal detector abbiamo usato sopra i tumuli.'

Ha detto che questo ha rivelato un tunnel sotterraneo che punta a nord su entrambi i grandi tumuli, che presenta una sorprendente analogia con le più note piramidi egizie hanno che ingressi con esposizione a nord.

Per finanziare l'esplorazione dei due siti misteriosi, Micol ha istituito la Fondazione Archeologia satellitare e ha iniziato una campagna di crowd funding.

Spera di portare in Egitto un team di scienziati americani per provare se i siti che ha trovato sul suo computer sono infatti quelli di antichi complessi piramidali.

Il gigantesco altopiano triangolare vicino ad Abu Sudhum grande tre volte le dimensioni della Grande Piramide di Giza


Tumuli più piccoli trovati dalla signora Micol misurano fino a 330 metri di diametro



Micol, nel secondo sito, ha indivisuato quattro asperità nella 'zona piramidale', circondate 
da cumuli ulteriormente sollevati


Subito dopo la sua scoperta l'anno scorso, Micol ha detto: 'Dopo un esame più attento della formazione, questo tumulo sembra avere una cima molto piatta e di forma triangolare curiosamente simmetrica che è stata pesantemente erosa con il tempo.'

Il secondo sito, a 90 miglia a nord, contiene una forma a quattro lati che è ampia 4200 metri.

'Ha un centro quadrato distinto, che è molto insolito per un cumulo di queste dimensioni e sembra quasi piramidale se visto dall'alto', ha detto la signora Micol.

Parlando a Sky News l'anno scorso, ha aggiunto che sono stati rilevati anche tre tumuli più piccoli: simili all'allineamento diagonale delle piramidi di Giza.

'Le immagini parlano da sole. È ovvio quello che i siti possono contenere, ma la ricerca di campo è necessaria per verificare che sono, in realtà, piramidi. '

Entrambi i siti sono significativi perché quasi tutte le piramidi conosciute sono state costruite intorno al Cairo e questi siti sono molto più a sud.

Non è la prima novità archeologica che sia stata fatta grazie a Google Earth - nel maggio di due anni fa egittologo americano Dr Sarah Parcak aveva identificato 17 piramidi perdute.

E Micol stessa ha usato il programma per scoprire una possibile città sommersa al largo della penisola dello Yucatan in Messico.


Quasi tutte le 138 piramidi conosciute si trovano vicino a Giza, alla periferia del Cairo. Quelle invece scoperte dalla signora Micol, sono molto più a sud, nei pressi di Fayum e Abu Sidhum.


Un tumulo tronco di 45 metri di lato che la signora Micol ha trovato 

nei pressi dell'antica e abbandonata città di Dima


La Grande Piramide di Giza, al centro, è la più grande piramide conosciuta 
e una delle sette meraviglie del mondo

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