mercoledì 12 giugno 2013

Rallenta!

Rallenta… !
Non solo ti stai perdendo il paesaggio, ma per andare così veloce ti sei perso il senso di dove vai e del perché ci vai.
In questa frenetica corsa verso il benessere (?) ogni secondo vengono colati otto metri quadrati di cemento per erigere l’ennesimo centro commerciale, nel quale, sempre correndo ma, con il carrello della spesa, consumerai i tuoi falsi bisogni settimanali.

Rallenta…

Il sole sta per sorgere e i colori del cielo questa mattina sono stupendi ma Tu, schiacciato come una sardina in una metropolitana asfissiante, anche oggi, ti stai perdendo lo spettacolo! 

Non sono nemmeno venti minuti che sei sveglio, giusto il tempo di una goccia di caffè, una rapidissima doccia e già sei di nuovo lì, sulla banchina di una stazione, aspettando un treno che ti porterà nella prigione che chiami lavoro, a produrre ricchezza per un padrone che di te se ne frega. 

Hai studiato per anni in una costosa università e adesso ti ritrovi a vendere menzogne per onorare il Tuo Dio denaro. Il tuo lavoro è ingannare la gente ma lo fai solo perché hai bisogno di lavorare! ...

 
Rallenta…

Da quanto tempo non cammini a piedi nudi in un prato? da quanto tempo non ti sdrai sull’erba in cima di una montagna a meravigliarti davanti al sole che sorge? Non li vedi i segnali che ti dicono di rallentare? mM poi, dove stai andando così di fretta? E' una vita che sei in competizione.

Fin da piccolo ti hanno educato a competere piuttosto che a collaborare. A scuola hai sempre visto competizione per essere il primo della classe, all’università, nonostante la costante competizione hai sempre visto premiare il più raccomandato, e adesso che grazie alla generosità del potere hai un lavoro, competi per essere l’impiegato del mese. (che tristezza!)

Ti hanno programmato per competere in un mondo regolato dalle leggi di mercato dove Il più ricco domina il più povero. Mors tua vita mea! Sacrificare alcuni (gli altri) per il benessere di altri (tu) è lecito. È la legge del mercato. C’è la concorrenza, devi essere competitivo, devi muoverti in fretta altrimenti lo farà qualcuno prima di te…
Dopo il lavoro, correndo con una macchina bloccata nel traffico, passi a prendere i bambini a scuola. Bambini che ogni giorno, per otto ore al giorno, lasci in mano a gente che li sta programmando per diventare i perfetti competitori-consumatori del futuro. Praticamente il tuo rimpiazzo perfetto per quando andrai in pensione! (se ancora esisteranno le pensioni).

 
E poi di corsa in un’altra prigione con porta blindata, antifurto, sbarre alle finestre, circondato da mura e oppresso da un soffitto che t’impedisce di contemplare l’immensità del cielo. Questa prigione la chiami Casa! Una volta Parcheggiati i bambini davanti alla televisione o alla playstation, che non fanno altro che confermare la “veridicità” delle menzogne apprese a scuola, puoi andare a chiuderti tra le mura di una palestra, a correre su un tapis-roulant…

Rallenta…

Anche oggi ti sei perso il tramonto, uno spettacolo meraviglioso e unico, ogni giorno diverso… Ma sei sempre sicuro di sapere dove stai andando? Sei sempre sicuro che questo benessere (?) è ciò di cui hai bisogno per stare bene?


Ti hanno detto che il benessere dipende dal progresso tecnologico...

Hai sostituito le leggi della Natura con le leggi del mercato e adesso credi che la distruzione di ecosistemi naturali e lo sterminio di intere popolazioni, siano un prezzo da pagare per il Tuo progresso e il Tuo benessere. Sai benissimo che il tuo lavoro non sta rendendo il mondo un posto migliore, probabilmente te ne freghi! Sai benissimo che tutte le cose inutili che consumi ogni giorno distruggono la vita da qualche parte su questo pianeta ma è lecito, è la legge del mercato, Mors tua vita mea! 

Ti hanno detto che il libero mercato è l’anima della democrazia, ed eccotela servita la loro democrazia che è solo per chi può permettersela! Ti hanno fatto credere che l’economia è una guerra e che il mercato è il suo campo di battaglia. Hanno creato la paura della disoccupazione e con essa ti tengono buono ed obbediente, arruolato nel loro esercito ma… 

Rallenta, rallenta e fermati!

Guarda il cielo, si vedono milioni di stelle, se avessi solo un secondo per fermarti ad ammirarle, forse, capiresti anche tu che niente può fermare la guerra se non la stessa gente che si rifiuti di andare in guerra!

2 commenti:

  1. Il problema non è la coscienza e volontà di farlo, ma la possibilità.
    Purtroppo si è imprigionati in questo sistema ed anche volendo, non ti è consentito fermarti.
    Bisogna cambiarlo, assolutamente dobbiamo fare ogni sforzo in tal senso...tutti...
    Dobbiamo volerci bene di più.

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  2. Non c'è nulla di impossibile per chi acquisisce la consapevolezza di vivere in un sistema/prigione.
    Come giustamente hai scritto dobbiamo volerci bene di più, l'amor proprio (che non è egoismo) è il primo passo verso la consapevolezza di sé stessi, senza la quale non si può pretendere di comprendere e amare gli altri.
    Alla base di tutto ci vuole però la volontà .. Mi dispiace, io penso che chi non si rende conto del suo stato di schiavitù significa che non vuole vederlo. E quindi continua ad andare avanti per inerzia, adagiandosi sulla cosa apparentemente più comoda, cioè il rifiuto di ogni propria responsabilità e la scelta (perché è pur sempre una scelta, anche se per difetto) di affidare il proprio destino ad altri ...

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