domenica 30 dicembre 2012

Televisione VS Internet

Televisione definita come strumento monovalente che ha uno uno spettatore passivo e internet come strumento interattivo polivalente. E' veramente così?
La televisione è uno strumento che si impone come una autorità e fa ricadere le informazioni dall'alto verso il basso "in maniera cattedratica" come disse Pasolini, quindi monovalente con un pubblico passivo.

Il web è diverso? Come descritto nel libro "homo videns" se il computer è usato alla stessa stregua della TV, come strumento di svago, allora non c'è nessuna differenza.

Questo inesistente gap di autorità fra TV e web lo si riscontra su YouTube luogo in cui i video sono analoghi alla televisione, postare un commento sotto un video significa porsi in maniera subordinata anche se interattiva, per essere veramente alla pari e ribattere sullo stesso piano orizzontale di YT bisogna rispondere con un altro video. Ma la cosa "non expedit", non conviene ed è noioso, per chi vuole la passività e la spensieratezza è molto meglio la televisione oppure restare subordinati ai video del web, senza che vi sia nessuna differenza sostanziale.

La TV sarà sconfitta dal Cyberspazio? In questo caso posso convenire con Giovanni Sartori.

"Così come la radio non è stata uccisa dalla televisore, non c'è ragione di supporre che la televisione sarà uccisa da Internet"... 




Prendiamo in esame un altro Social Network, Facebook.
Lo si può oculare come una bettola piena di ubriachi che a turno salgono su un palco per mettersi semplicemente in mostra o per dire qualcosa "da mercato". Ovviamente sono più apprezzate le cose emotive che vengono dalla pancia, cose contingenti "comiche" e stupide .
Su Facebook non esiste migliore descrizione della seguente: 

Una cosa mi ha sorpreso su facebook.

Credevo che la gente scrivesse quello che pensa, nel bene e nel male. In realtà si limita ad inoltrare cose già scritte da altri, per lo più stupide.

Frasi fatte con qualche foto ritoccata su photoshop che qualcuno ha già realizzato. Foto di gattini o cani, bambini, tramonti, labbra, occhi o altri particolari accompagnate da frasi idiote come "se non ti ama non ti merita" oppure "quelli ke pensano una cosa e ne dicono un'altra".
Oppure sondaggi mal fatti e improbabili caratteristiche che dovremmo avere.
Una specie di passaparola di idiozie e inutilità.
Soggetti passivi peggio che davanti alla televisione.
Ovvio, parlo della maggior parte dei post che ho visto.
Io non penso che questa gente sia realmente così. Penso che il fatto di aver messo nome e cognome e di essersi messa in piazza a viso scoperto non sempre sia accompagnato dal coraggio di esprimere i propri pensieri.
Ma allora a che serve?
(cit. Patrizia laureata in Psicologia Sociale -puntodiovistaceliaco.blogspot.com)
Oltretutto la differenza fra TV e Facebook è solo formale non sostanziale. Entrambi funzionano per immagini e dunque eliminano l'astrazione e con essa l'intelligenza elementi indissolubili.




"Homo sum, nihil humani a me alienum puto" la televisione è uno strumento di anti-illeggibilità e internet nel suo rovescio della medaglia è una rete che può intrappolare.
Nel momento in cui si interagisce con la rete si è potenzialmente sulla via dell'essere intrappolati in quanto l'identità si sdoppia e si trasferisce nel web, surrogato asettico della vita reale.
In conclusione, internet è un ottimo strumento per la cultura, con la dovuta consapevolezza della sua trappola. Se usato come strumento di svago, tra TV e internet non c'è nessun divario.

1 commento:

  1. Max Giusti, Donatella Finocchiaro e Laura Chiatti alle prese con gli italiani di oggi: su Raiuno dall'11 gennaio ecco "Riusciranno i nostri eroi" http://www.facebook.com/notes/max-giusti-official/riusciranno-i-nostri-eroi/536629093036921

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