venerdì 6 luglio 2012

Le Tavole di Smeraldo

Nel 1930 furono pubblicate in forma ciclostilata queste "Tavole di Smeraldo", tradotte da un misterioso Dr. Maurice Doreal. Oggi sono parte integrante dei corsi del "Fiore della Vita" ideati e portati avanti da un certo Drunvalo, ricercatore americano.

L’unica prova storica riguarda la "Tavola di Smeraldo" di Ermete Trismegisto, della quale riportiamo una delle traduzioni più diffuse:

"Tavola di Smeraldo" di Ermete Trismegisto

I. Egli è vero senza menzogna, certo e verissimo.
II. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare i miracoli della Cosa Unica.
III. E poiché tutte le cose sono e provengono da Una, per la mediazione di Una, così tutte le cose sono nate da questa Cosa Unica mediante adattamento.
IV. Il Sole è il padre, la Luna è la madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice.
V. Il Padre di tutto, il Fine del mondo è qui; La Sua forza è intera se essa è convertita nella Terra.
VI. Tu separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dal grosso, dolcemente e con grande industria.
VII. Egli sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza dalle cose superiori ed inferiori.
VIII. Tu avrai con questo mezzo tutta la gloria del mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te.
IX. C’è la Forza più forte di tutte le forze, perché vincerà tutte le cose sottili e penetrerà tutte le cose solide.
X. È così che tutto il mondo è stato creato.
XI. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.
XII. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia del mondo.
XIII. È completo ciò che ho detto del lavoro del Sole.

Forse le "Tavole di Smeraldo" di Doreal sono materiale "canalizzato" o forse no, ma ciò che più conta è che quanto scritto corrisponda sia ad alcune tradizioni esoteriche antiche diffuse in questi ultimi anni, che a pubblicazioni molto recenti riguardanti alcuni aspetti inquietanti contenuti in quest’opera...


Nelle "Tavole di Smeraldo" di Doreal sono descritte sofisticate tecniche di meditazione. Queste tecniche presuppongono la capacità da parte del lettore di poter accedere a stati di consapevolezza non ordinari e di essere poi in grado di gestire il grande potenziale liberato.

Tavole smeraldine di Maurice Doreal
Prefazione di Doreal

La storia delle tavole tradotte nelle pagine seguenti è singolare ed oltre le teorie degli scienziati moderni. La loro antichità è sorprendente, datata circa a 36.000 anni a.C.

Lo scrittore è Thoth, un Sacerdote Re Atlantideo, che fondò una colonia nell’antico Egitto dopo l’inabissamento della sua madre patria. Egli fu il fondatore della Grande Piramide di Giza, erroneamente attribuita a Cheope. Vi incorporò la sua conoscenza dell’antica saggezza e sicuramente anche arcaiche testimonianze e metodologie dell’antica Atlantide.
Per circa 16.000 anni governò l’antica stirpe egiziana, approssimativamente dal 50.000 a.C. al 36.000 a.C.
A quel tempo l’antica stirpe barbara, fra i quali egli ed i suoi seguaci si erano inseriti, fu portata ad un alto grado di civiltà.

Thoth era un immortale, in altre parole aveva vinto la morte, morendo soltanto quando voleva ed anche allora non in maniera ordinaria.
La sua grande saggezza lo rese governatore di varie colonie atlantidee, incluse quelle del Sud e del Centro America.
Quando arrivò per lui il momento di lasciare l’Egitto, edificò la Grande Piramide sopra l’entrata delle Grandi Sale di Amenti, vi collocò le sue testimonianze, e nominò custodi dei suoi segreti i più eminenti tra la sua gente. Più tardi i discendenti di questi custodi divennero sacerdoti della piramide, mentreThoth fu divinizzato "Dio di Saggezza", ed "il Testimone", da coloro che vissero nell’epoca oscura che seguì il suo trapasso. Nella leggenda, le Sale di Amenti divennero l’oltretomba, le Sale degli Dei, dove l’anima si trasferisce, dopo la morte, per il giudizio.

Nelle epoche successive, lo spirito di Thoth si incarnò nei corpi di altri uomini, come descritto nelle Tavole. In questo modo ritornò tre volte, l’ultima volta come Hermes, “il tre volte nato”. In quest’ultima incarnazione lasciò gli scritti noti agli occultisti moderni come le Tavole di Smeraldo, un’antologia, più tarda e meno remota, di antichi misteri.

Le Tavole tradotte in questo testo sono dieci e furono lasciate nella Grande Piramide in custodia ai sacerdoti della Piramide. Le prime dieci Tavole sono divise per comodità in tredici parti. Le altre due Tavole, le ultime, sono così importanti e lungimiranti nel loro significato che al momento è stato proibito rivelarne il contenuto al mondo intero(1). Tuttavia, in quelle qui contenute, vi sono segreti che proveranno al vero studioso il loro inestimabile valore. È necessario leggerle non una volta, ma centinaia di volte, perché solo così può esserne compreso il vero significato contenuto. Una lettura casuale fornirà ispirazioni affascinanti, ma uno studio più attento aprirà varchi di saggezza al ricercatore.

Adesso un accenno di come questi potenti segreti furono rivelati all’uomo moderno dopo essere stati nascosti per così lungo tempo.

Circa 1300 anni prima di Cristo, l’Egitto, l’antico Khem, era in rivolta, e molte delegazioni di sacerdoti furono mandate in altre parti del mondo. Fra questi alcuni Sacerdoti della Piramide portarono con sé le Tavole di Smeraldo come talismano per esercitare la loro autorità su sacerdoti meno evoluti, discendenti da razze di altre colonie atlantidee. Le Tavole furono concepite come leggenda per conferire autorità al detentore da parte di Thoth.

Il particolare gruppo di sacerdoti possessori delle Tavole emigrò in Sud America dove trovò una stirpe fiorente, i Maya, che ricordava molto dell’antica saggezza. I sacerdoti s’insediarono e rimasero con loro. Nel decimo secolo, i Maya si stabilirono completamente nello Yucatan, e le Tavole furono riposte sotto l’altare di uno dei più grandi templi del Dio del Sole. Dopo la conquista dei Maya da parte degli Spagnoli, le città furono abbandonate ed i tesori dei templi dimenticati.
Va detto che la Grande Piramide d’Egitto è stata, ed è ancora, un Tempio d’iniziazione ai misteri. In questa furono iniziati Gesù, Salomone, Apollonio ed altri.

L’autore, [Maurice Doreal N.d.T.] (legato alla "Grande Loggia Bianca" operante anche con il Sacerdozio della Piramide), fu istruito a recuperare e restituire alla Grande Piramide le antiche Tavole. Eseguì il suo compito in seguito a vari avvenimenti non descritti qui. Prima di restituirle, gli fu dato il permesso di tradurle e di tenere una copia della saggezza incisa sulle Tavole. Questo avvenne nel 1925, e soltanto recentemente è stato consentito di pubblicarne una parte. Ci si aspetta che in molti le screditino. Ciononostante il vero studioso saprà leggere tra le righe e conseguirà la saggezza. Se in voi c’è Luce, la Luce che è incisa in queste Tavole vi risponderà.

Riguardo alla loro forma fisica si tratta di dodici Tavole di smeraldo verde, composte di una sostanza creata per trasformazione alchemica. Sono indistruttibili, resistenti a tutti gli elementi e sostanze. In effetti, la loro struttura atomica e molecolare è fissa, non è mai mutata, perciò eludono la Legge materiale della ionizzazione. Sulle Tavole sono incisi i caratteri nell’antico linguaggio Atlantideo: sono caratteri che rispondono alle onde sintonizzate del pensiero, liberando la vibrazione mentale collegata alla mente del lettore. Le Tavole sono tenute insieme da strisce di amalgama colorata d’oro fissate ad una bacchetta dello stesso materiale. La saggezza ivi contenuta è il fondamento di antichi misteri. Per chi le leggerà con occhi e mente aperti la saggezza aumenterà di cento volte.

Leggetele. Credeteci o no, ma leggetele. La vibrazione che vi si trova risveglierà una risposta nel vostro animo.
In Armonia Cosmica,
Doreal
Suprema Voce di Fratellanza

Introduzione di Doreal

Nelle pagine seguenti, rivelerò alcuni misteri che, finora, sono stati trattati riguardosamente solo da me e da altri insegnanti e studiosi della verità.
Le ricerche umane per comprendere le leggi che regolano la vita sono state senza fine, eppure la verità è sempre esistita, di là del velo che protegge gli alti piani della visione materiale dell’uomo, pronta ad essere assimilata da coloro che, nella propria ricerca, ampliano la loro ottica rivolgendosi all’interno di sé, e non all’esterno.

Nel silenzio dei sensi materiali esiste la chiave per svelare la saggezza. Chi parla non sa; chi sa non parla. La conoscenza più grande è inesprimibile, perché esiste come essenza in piani che trascendono le parole od i simboli.
Tutti i simboli non sono altro che chiavi di porte che conducono alla verità, e molte volte la porta non si apre perché la chiave sembra troppo grande, e le cose che sono al di là restano invisibili. Se riusciremo a capire che le chiavi, tutti i simboli materiali, sono manifestazioni, e quindi estensioni di una grande Legge e verità, cominceremo a sviluppare l’ottica che ci permetterà di penetrare di là del velo.

Tutte le cose in tutti gli universi si muovono secondo una Legge, e la Legge che regola il movimento dei pianeti non è più invariabile della Legge che regola le espressioni materiali dell’uomo.
Una delle maggiori Leggi Cosmiche è quella che predispone la composizione dell’uomo come essere materiale. La grande meta delle scuole misteriche di tutte le epoche è stata di rivelare le opere dellaLegge che correlano l’uomo materiale e l’uomo spirituale.
L’anello di collegamento tra l’uomo materiale e l’uomo spirituale è l’uomo intellettuale, proprio perché la mente partecipa sia alle qualità materiali che a quelle spirituali. L’aspirante alla conoscenza superiore deve sviluppare il lato intellettuale della sua natura, e così potenziare la sua volontà, per essere in grado di concentrare tutti i poteri del suo essere sopra e dentro il piano che desidera.

La grande ricerca di Luce, vita ed amore, esiste solo sul piano materiale. Portata all’estremo, la sua meta finale è l’unione totale con la coscienza universale. Il principio nel materiale è il primo passo; poi segue la meta superiore della realizzazione spirituale.

Nelle pagine seguenti darò un’interpretazione delle Tavole di Smeraldo e dei loro significati segreti, nascosti ed esoterici. Celati nelle parole di Thoth ci sono molte informazioni che non traspaiono esternamente. La Luce di conoscenza prodotta dalle Tavole amplierà molti nuovi spazi al pensiero. "Leggete e sarete saggi", ma ciò avverrà soltanto se la Luce della vostra coscienza risveglierà la comprensione profonda che è la qualità intrinseca dell’anima.

Nella triplice Luce
Doreal

TAVOLA I
La Storia di Thoth l’Atlantideo

Io, Thoth l’Atlantideo, maestro di misteri, custode di testimonianze, potente re, mago, vivente da generazione in generazione, essendo sul punto di passare alle Sale di Amenti, metto per iscritto, per insegnare a coloro che verranno dopo, queste testimonianze della potente saggezza della Gloriosa Atlantide.
Nella grande città di Keor, sull’isola di Undal, in un tempo molto lontano, iniziai questa incarnazione.

I potenti di Atlantide non vivevano e morivano come i piccoli uomini dell’epoca attuale, ma piuttosto, da epoca in epoca, rinnovavano la loro vita nelle Sale di Amenti, dove il fiume della vita scorre eternamente rinnovato.
Cento volte dieci ho attraversato la via oscura che porta alla Luce, ed ogni volta che sono asceso dalla tenebra alla Luce si sono rinnovati la mia forza ed il mio potere.
Ora discendo per un periodo. Gli uomini di Khem non mi vedranno più.

Ma in un tempo futuro risorgerò ancora, forte e potente, esigendo un resoconto da chi ho lasciato dietro.
State dunque attenti, oh uomini di Khem, se avrete tradito il mio insegnamento con la falsità, vi farò cadere dal vostro alto stato nella tenebra delle caverne da dove veniste.

Non rivelate i miei segreti agli uomini del Nord od agli uomini del Sud per timore che la mia maledizione ricada su di voi.
Ricordate e fate attenzione alle mie parole, perché certamente ritornerò e vi chiederò quello che custodite.
Sì, perfino di là dal tempo e di là dalla morte ritornerò, ricompensando o punendo, perché contraccambierò la vostra fedeltà.

Grande fu il mio popolo nei tempi antichi, grande di là dall’immaginazione del piccolo popolo che adesso mi circonda; esso conosceva la saggezza dell’antico, cercava lontano nel cuore dell’infinita conoscenza che apparteneva alla gioventù della Terra.
Eravamo saggi grazie alla saggezza dei Figli della Luce che dimoravano fra noi.
Eravamo forti grazie al potere estratto dal Fuoco Eterno.
E di tutti questi, il più grande tra i figli degli uomini era mio padre, Thotme, custode del Grande Tempio, tramite fra i Figli della Luce che dimoravano nel Tempio e la stirpe degli uomini che abitavano le dieci isole.
Portavoce, dopo i Tre, dell’Abitante di Unal, parlante ai Re con voce che doveva essere ubbidita.
Crebbi là, da bambino alla maturità, essendo iniziato da mio padre agli antichi misteri, fino al tempo in cui crebbe il fuoco della saggezza, che più tardi esplose in una fiamma distruttiva.
Non desideravo che il conseguimento della saggezza.

Un gran giorno l’Abitante del Tempio diede il comando che fossi portato da lui.
Erano pochi i figli degli uomini che avevano posato lo sguardo su quel potente volto e vivevano, perché i Figli della Luce non sono come i figli degli uomini, quando non sono incarnati in un corpo fisico.
Ero stato scelto tra i figli degli uomini, per essere educato dall’Abitante affinché i suoi propositi potessero essere realizzati, propositi ancora non partoriti dal grembo del tempo.
Per lunghe ere dimorai nel Tempio, acquisendo sempre più saggezza, finché anch’io mi avvicinai alla Luce diffusa dal Grande Fuoco.

L’Abitante m’insegnò il percorso per Amenti, la terra dove il Grande Re era seduto sul suo trono di potere.
M’inchinai con profonda deferenza davanti ai Signori della Vita ed ai Signori della Morte, ricevendo in dono la Chiave della Vita.
Ero libero nelle Sale di Amenti, non legato dalla morte al cerchio della vita.
Viaggiai lontano verso le stelle, finché spazio e tempo divennero insignificanti.
Poi avendo bevuto profondamente dalla coppa della saggezza, guardai nei cuori degli uomini, vi trovai i misteri più grandi e fui felice.
Perché soltanto nella Ricerca della Verità la mia Anima poteva essere placata e la sua fiamma essere spenta.
Vissi attraverso i secoli, vedendo gli altri intorno sorseggiare dalla coppa della morte, e ritornare nuovamente alla Luce della Vita.

Gradualmente attraverso i Regni di Atlantide passarono onde di coscienza che erano state uno con me, soltanto per essere sostituite dalla progenie di una stella inferiore.
In obbedienza alla Legge, la parola del Maestro crebbe nel fiore.
I pensieri degli Atlantidei si rivolgevano in profondità verso le tenebre, finché alla fine l’Abitante con la sua collera si erse dal suo Agwanti, pronunziando il Verbo, chiamando il potere.
Nelle profondità della Terra, i Figli di Amenti udirono, e diressero la mutazione del Fiore di Fuoco che brucia eternamente, cambiandolo e mutandolo, usando il Logos, finché il Grande Fuoco mutò la sua direzione.
Sul mondo poi irruppero le grandi acque, allagando e sommergendo, cambiando l’equilibrio della Terra finché fu lasciato in piedi soltanto il Tempio di Luce sulla grande montagna di Undal, ancora alta sull’acqua; c’era chi viveva ancora, in salvo dal flusso delle onde.

Poi il Maestro mi chiamò, dicendo:

“Raduna il mio popolo. Con le arti che hai appreso portalo lontano attraverso le acque, finché raggiungerai la terra dei barbari pelosi, che dimorano nelle caverne del deserto. Là esegui il piano che conosci”.

Dunque radunai il mio popolo e salii sulla grande nave del Maestro.
Salpammo al mattino. Sotto di noi si trovava il Tempio nel buio.
Improvvisamente sopra di questo si sollevarono le acque. Così il Grande Tempio fu sparito dalla Terra, fino al tempo stabilito.
Velocemente fuggimmo verso il sole del mattino, finché sotto di noi ci fu la terra dei figli di Khem.
Costoro, furiosi, vennero con bastoni e lance alzate per l’ira, cercando di uccidere e distruggere i Figli di Atlantide.
Allora alzai il mio bastone e produssi un raggio di vibrazione, colpendoli solamente nelle loro orme, come una frana di pietre della montagna.
Poi parlai loro con parole benevole e pacifiche, raccontando della potenza di Atlantide, dicendo che eravamo i figli del Sole ed i suoi messaggeri.
Li intimorii usando la magica scienza, finché si prostrarono ai miei piedi, poi li liberai.

Dimorammo a lungo nella terra di Khem, per tanto, tanto tempo. Obbedendo ai comandi del Maestro, che dormiente vive eternamente, trasferii i Figli di Atlantide, li mandai in molte direzioni, affinché dal grembo del tempo la saggezza potesse nuovamente risvegliarsi nei suoi figli.
Dimorai per lungo tempo nella terra di Khem, facendo grandi opere con la mia saggezza.
Crebbero alla Luce della conoscenza i figli di Khem, bagnati dalla pioggia della mia saggezza.
Aprii poi il sentiero per Amenti così da poter conservare i miei poteri, vivendo di epoca in epoca come un Sole di Atlantide, mantenendo la saggezza, preservando le testimonianze.
Divennero grandi i figli di Khem, conquistando i popoli intorno a loro, evolvendosi lentamente in consapevolezza dell’Anima.

Adesso mi allontano per un periodo da loro, vado verso le oscure Sale di Amenti in profondità nelle Sale della Terra, davanti ai Signori del Potere, ancora una volta di fronte all’Abitante.
Costruii una porta sopra l’entrata, un cancello conducente giù ad Amenti.

Pochi avrebbero avuto il coraggio di osarlo, pochi passano il portale dell’oscura Amenti. Edificai sopra il Passaggio una Grande Piramide, usando il potere che superava la forza della Terra. Molto giù in profondità collocai una stanza, o sala, colma di energia; da questa scavai un passaggio circolare che quasi raggiunse il grande vertice. Là sull’apice, posi un cristallo che, mandando un raggio nello “Spazio-Tempo”, attirò la forza al di fuori dell’etere, concentrandola sul cancello di Amenti.
Costruii altre sale e le lasciai apparentemente vuote, eppure in esse ci sono le chiavi per Amenti.
Chi coraggiosamente vorrà tentare i regni delle tenebre, deve purificarsi digiunando a lungo. Giaccia nel sarcofago di pietra nella mia stanza. Poi gli rivelerò i grandi misteri. Poco dopo s’inoltrerà dove io, Thoth, Signore di Saggezza, lo incontrerò, nell’oscurità della Terra, tenendolo sempre con me e dimorando con lui.

Costruii la Grande Piramide, disegnata sopra la piramide di forza terrestre, ardente eternamente così che possa durare attraverso i secoli. In questa accumulai la mia conoscenza della “Magica Scienza” così che possa ritrovarla qui quando di nuovo tornerò da Amenti. Sì, mentre dormo nelle Sale di Amenti, la mia Anima errante libera si incarnerà, abitando tra gli uomini in questa od in un’altra forma.
Io sono l’Emissario sulla Terra dell’Abitante, adempiente i suoi comandi al fine che l’uomo possa elevarsi. Ora ritorno alle Sale di Amenti, lasciando dietro di me un po’ della mia saggezza.

Preservate e mantenete il comando dell’Abitante: alzate gli occhi sempre verso la Luce.
Certamente nel tempo, diverrete uno con il Maestro, certamente per diritto diverrete uno con il Maestro, certamente per diritto diverrete uno con il Tutto.
Ora, parto da voi. Conoscete i miei comandamenti, osservateli e siateli, ed io sarò con voi, aiutandovi e guidandovi verso la Luce.
Ora davanti a me si apre il portale.

Io vado giù nell’oscurità della notte.

Interpretazione di Doreal

Il passaggio di Thoth verso le Sale di Amenti non era il cambiamento che chiamiamo morte. Semplicemente metteva il suo corpo fisico sotto il raggio di forza, più tardi riferito come il freddo Fiore della Vita, dove sarebbe stato preservato in eterno. Non sarebbe più tornato come Thoth. Mentre il suo corpo rimaneva in animazione sospesa, la sua coscienza tornava in molti corpi e viveva molte vite.

Keor era la città del Clero di Atlantide. Ad Undal, l’isola proprio opposta ad Unal, vi erano due città, o piuttosto due parti di una grande città che si estendeva su tutta l’isola. L’isola era completamente circondata da mura a terrazze e divisa nel mezzo da un alto muro.

Keor era di fronte ad Unal ed era sede del clero, mentre l’altra parte dell’isola era nota come Chien ed era sede di classi scientifiche e filosofiche. Nessuno era ammesso nell’isola se non era fornito di un lasciapassare firmato dai capi del gruppo.

I potenti citati erano gli adepti di Atlantide ed erano tredici di numero. Thotme, Padre di Thoth, era capo o governatore dei tredici. Praticavano la dottrina che poi sarebbe diventata la Grande Loggia Bianca. Conoscevano la via alle Sale di Amenti, dove per un periodo rimanevano sotto il Fiore della Vita al fine di ringiovanire il proprio corpo.

Lo stesso Thoth era disceso ad Amenti un centinaio di volte per rinnovare il suo corpo. E, poiché gli era necessario discendere una volta ogni cinquanta anni, Thoth aveva approssimativamente circa 50.000 anni all’epoca di questo scritto. Aveva 20.000 anni all’epoca dello sprofondamento di Atlantide, per cui la stesura delle tavole dovrebbe essere avvenuta circa 20.000 anni fa.

Thoth pose il suo corpo originale sotto il Fiore della Vita, per poterlo nuovamente riutilizzare a suo piacimento, e nascendo in altri corpi vi trasferì la sua coscienza. Afferma che certamente risorgerà ancora in un corpo in un’epoca ancora da venire. Nelle Tavole il periodo citato è indicato successivo a quando gli invasori dallo spazio esterno attaccheranno la Terra. Lasciò il segreto delle Piramidi e la grande nave da guerra sotto la Sfinge.

Gli uomini di Khem, od Egitto, erano stati lasciati come custodi, hanno eseguito fedelmente l’ordine e ne tutelano ancora i segreti. L’Arcana Saggezza che aveva insegnato ha consentito di tutelare i segreti dalla gente che è venuta in seguito.

La gente di Thoth non era l’intera collettività Atlantidea, ma il gruppo che viveva ad Undal, e che radunava la classe scientifica, filosofica e sacerdotale. Avevano imparato a cercare la conoscenza alla fonte, dalle Testimonianze Akashiche.

I Figli della Luce erano venuti tra loro da molto tempo ed avevano insegnato la saggezza che consentiva di andare avanti: il potere del fuoco eterno della Coscienza Universale.

Thotme, padre di Thoth, era un alto sacerdote di Undal, portavoce dei Figli della Luce e dell’Abitante ad Undal, per i re ed per la gente delle isole.

Thoth fu istruito sui misteri che si trovavano negli archivi segreti del Tempio. Nel passato si era evoluto ad un grado tale da imparare prontamente le verità che gli erano state insegnate. Il desiderio della conoscenza suprema, gli portò forze talmente profonde da metterlo su un piano di vibrazione così elevato da fare divenire l’Abitante conscio della sua esistenza.

L’Abitante non aveva aspetto o sembianze umane, ma un corpo simile a quello utilizzato dalla Coscienza durante la parte iniziale del primo ciclo, ovvero il corpo globulare.

La Luce e la forza emessa da tale corpo erano così grandi per il livello medio dell’uomo, che soltanto una coscienza ad alto livello di vibrazione avrebbe potuto sostenerle rimanendo ancora materiale.

L’Abitante vide che Thoth era pronto a ricevere la Scintilla di Luce emessa dalla fiamma. L’intensificazione della fiamma portò a Thoth una vita più vigorosa di quella degli uomini comuni. Poiché cresceva nella conoscenza, gli fu mostrato il percorso alle Sale di Amenti dove è concentrata la forza del Fiore della Vita su questo pianeta.

Di fronte ai Signori della Vita e della Morte, ricevette le chiavi della vita e della morte, con il potere di prenderle o lasciarle a piacimento.

Ottenuto il potere sulla vita e sulla morte, Thoth fu preparato a lasciare il suo corpo, ed a sua volontà viaggiare nelle vaste estensioni di questo spazio-tempo.

Gustata la saggezza del cosmo, scoprì che era basata sul cuore e sulla mente degli uomini. In ciò trovò i misteri più grandi, perché è attraverso l’uomo che il cosmo si estende in un ambito inesplorato.

Thoth era nato circa 20.000 anni prima dell’inabissamento di Atlantide. Ma poiché aveva accettato un compito particolare, non è trapassato come altri che hanno raggiunto la Prima Illuminazione. Coloro che erano stati con lui, in gioventù, passarono su Venere per essere sostituiti da un’onda di consapevolezza proveniente da Marte.

La successiva onda di coscienza fu tale che non fu possibile affidar loro la scienza e la saggezza dei primi Atlantidei, perché ne avrebbero abusato. L’Abitante pronunziò il Verbo del Potere che fu udito dai Signori dei Cicli dimoranti ad Amenti, i quali, udendolo, cambiarono l’equilibrio della Terra in nuovi canali, causando così l’inabissamento di Atlantide, e trascinando via anche la scienza e la conoscenza che il popolo possedeva. Questa conoscenza, anche se trascurabile in paragone a quella che possedevano i Figli della Luce, era troppo grande per restare nelle mani dei primitivi. Il Fiore della Vita non si trova nel Fiore del Fuoco della Vita ma nella piramide del freddo fuoco che è l’equilibrio della Terra.

Il Tempio di Luce non era il Tempio di Unal, ma il Tempio esteriore del clero di Undal. Il Tempio di Unal non era mai riferito come Tempio, ma come la porta od il luogo dell’Abitante. Sapendo di cosa era composto, non si riteneva possibile la sua distruzione e, quindi, non era considerato nell’inabissamento. Solo pochi degli uomini saggi di Undal vennero risparmiati quando il resto della terra s’inabissò.

La terra dei villosi barbari è la terra ora conosciuta come Egitto. Khem fu il primo centro di cultura fondato dagli Atlantidei. Da là, furono inviati portavoce in altre tribù barbare in varie parti della superficie terrestre. Fu questo il piano indicato, usare Khem come sede centrale della cultura per una nuova stirpe.

La nave del Maestro era un’astronave in grado di viaggiare tra i pianeti, ed era armata con armi che potevano distruggere tutti gli esseri viventi della Terra, se usate a piena potenza. Nell’atmosfera era guidata da motori atomici, ma fuori dello strato pesante, poteva muoversi con il pensiero, non solo tra i pianeti, ma in qualsiasi spazio la mente del pilota potesse visualizzare. La sua struttura era tale che la sua sostanza alzava od abbassava la propria vibrazione in sintonia con la volontà del pilota.

Quando Thoth lasciò l’isola di Unal (anche se non lo cita, Unal era già affondata), anche il grande Tempio o luogo dell’Abitante si inabissò, ma non fu distrutto.

I barbari, appena incontrarono Thoth ed i suoi seguaci, gli Atlantidei, tentarono di ucciderli, ma furono immobilizzati da un raggio paralizzante del bastone di Thoth o pertica del potere. Questa pertica era in grado di trasmettere o proiettare centinaia di diverse manifestazioni di forza, emanate dal potere del possessore.

Il potere soprannaturale manifestato da Thoth causò la sottomissione dei barbari. E la sua dichiarazione di essere un Figlio del Sole fu la base dell’adorazione del sole tra le razze antiche. Thoth, naturalmente, si riferiva al Sole Spirituale. Ci vollero molti anni per fondare la nuova dimora dei Figli del Sole. Quando fu completata, furono mandati delegati ad altre razze per educarle e guidarle.

Trascorse del tempo, e Thoth ritenne necessario aprire un passaggio per Amenti per poter rinnovare il suo corpo che, anche se ancora potente, dopo centinaia d’anni cominciava ad indebolirsi. Era necessario, perché il suo compito non si era ancora concluso.

Dopo un lungo periodo i barbari di Khem svilupparono la coscienza, finché furono in grado di proseguire senza l’aiuto di Thoth. Thoth pianificò di tornare alle Sale di Amenti e di porre il suo corpo sotto il Fiore della Vita, mentre la sua coscienza sarebbe andata altrove. L’entrata di Amenti si trova sotto la Grande Piramide di Cheope (o Khufu), che fu costruita cambiando la struttura atomica della pietra affinché questa diventi molto leggera e si ritrasformi quando viene collocata. Sotto la Piramide si trova una stanza di energia (forza), collegata all’apice della Piramide da un canale o pozzo. Nella parte superiore del canale c’è una lente o cristallo, che emette raggi guidati dalla stanza di energia. Questi raggi sono rivolti verso lo spazio tempo e, curvando, aprono un sentiero dimensionale sotto la Piramide verso le Sale di Amenti che, in movimento simultaneo e spaziale con la Terra, esistono nel proprio spazio.

Le stanze segrete sono quelle di cui si parla nel libro della Grande Piramide. Il sarcofago è collegato con il canale centrale. Quando ci si distende dentro per un particolare periodo di tempo, il corpo è trasportato giù nel canale, al centro della stanza d’energia. Questa conoscenza fu preservata negli anni seguenti, ma degradata a rito d’iniziazione. Era prima necessario spalmare il corpo con un dato unguento affinché l’occupante fosse trasportato, ma questa conoscenza non fu conservata dagli egiziani che vennero dopo.

La Grande Piramide è indistruttibile. Se le sue parti più nascoste saranno rovinate, verranno liberate le forze dei Guardiani, che distruggeranno qualsiasi persona o cosa verrà loro in ostacolo.

Thoth in seguito si è incarnato come Hermes ed in altri Grandi Maestri, ma non sempre sulla Terra.

Thoth afferma che, a suo tempo, altri saranno in grado di camminare sullo stesso sentiero.

Continua nell'articolo originale: esopedia.it
Leggere anche: Tavole smeraldine

Dove sono le tavole di smeraldo?
(risposta di un utente di Yahoo.com)

.. la domanda nasce da un presupposto, cioè che le Tavole siano delle tavole, cosa influenzata anche dal fatto che ci dicono siano esistite delle tavole di pietra con i famosi 10 comandamenti...ma non sono proprio delle tavole..

Più che tavole sono delle particolari piastre di un minerale particolare derivante dal smeraldo che contengono dei simboli capaci di attivare una certa conoscenza ma sopratutto una certa coscienza

Per un certo periodo sono state custodite nella piramide di giza che rappresentava uno dei centrali “ombelchi” energetici della Terra, poi spostate, insieme alla maggiorparte della Sala degli Archivi, in un posto più sicuro.. tra i monti dell'Himalaya (i nazisti ed ora i cinesi pensano siano ancora lì)

Sia le Sale degli Archivi che le tavolette ora sono in un'altro luogo …ma non ha molta importanza sapere quale.. perchè funzionano in un modo particolare, lo stesso che gli altri 11 pianeti con vita umana di questo quadrante della galassia hanno usato per aiutare gli umani terrestri caricando i famosi teschi di cristallo con avanzate informazioni sull'universo, sulla vita e sull'evoluzione

Le Tavole Smeraldine, come i teschi di cristallo, sono caricate con delle informazioni che vengono rilasciate nell'inconscio collettivo in automatico quando il livello medio della coscienza collettiva umana è abbastanza matura per riceverle, accettarle, elaborale ed integrarle.
Quando le informazioni sono rilasciate nella “griglia di coscienza” della specie umana possono essere captate individualmente da coloro che hanno la possibilità di sintonizzarsi
…funziona in modo automatico.. in base alla vera tecnologia avanzata ..quella interiore..

Quindi non è così fondamentale essere in contatto fisico con loro, anzi per la maggiorparte delle persone che non hanno un perfetta stabilità emotiva, un'impeccabile capacità di focalizzazione della mente, un sistema biologico puro da tossine e sopratutto una coscienza non duale e non locale potrebbe essere perfino dannoso

Quindi sono arrivate a noi in diversi modi, tre i principali:
Il primo tramite la traduzione di qualcuno che aveva la capacità per leggerle e che poi ha diffuso gli scritti
Il secondo attraverso la trasmissione orale, fino a pochi decenni fa solo agli iniziati al servizio della fratellanza universale
Il terzo attraverso la ricezione psichica dell’informazioni in esse contenute (solitamente in sogno o in meditazione.. ma non solo)

Immagino che se hai posto questa domanda tu abbia nel cuore l’intento di accedere alla loro conoscenza.
Entra nel tuo spazio interiore.. fino al livello che tu già conosci in cui la non-forma diviene più reale della forma.. sappi che Toth non è tanto un nome quanto un mantra di sintonizzazione che genera un determinata frequenza.. ripetilo pronunciando la “t”dolce e prolungando la “o” e aspirando la “th”
Non aspettarti nulla, non cercare niente.. genera solo amore e gratitudine generando il pensiero di essere al servizio della famigli umana e della sua evoluzione.. e rimani a galleggiare in quello stato

Se la tua richiesta viene accolta ti apparirà una luce verde smeraldo mescolata con alti colori particolari, entra in quella luce e aspetta.
Se la connessione è avvenuta realmente sentirai delle voci potenti ma amorevoli che ti chiederanno di dichiarare il tuo intento e i tuoi scopi.. e probabilmente ancora qualcosa altro e poi, se sei stata “autorizzata” alla connessione, fai le domande che hai nel cuore oppure aspetta di fare il download di quello che, secondo una coscienza “superiore” è bene che tu conosca.

Buon viaggio nella Tana del Coniglio …verde
MadMacX - yahoo.com

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