lunedì 13 ottobre 2014

Il senso di colpa

Giovanni Peccarisio

Il senso di colpa appartiene alla memoria (eterica) e si radica nell'interiorità a causa di un evento subito e compiuto nel passato e vissuto giorno dopo giorno senza speranza di soluzione.

In tal modo esso impedisce il cammino verso la libertà interiore e proprio per questa sua caratteristica il senso dì colpa, è una situazione interiore che blocca e rende passivi verso l’esterno.
Il lato caldo del senso di colpa è il rancore.
Il rancore appartiene alla vita dell'anima.

Se il senso di colpa spegne e intristisce la vitalità del nostro mondo interiore, il rancore dilania continuamente la nostra interiorità a causa di un incessante movimento emozionale che spesso trapassa nella sete di vendetta.

La vendetta, se eseguita, crea il passaggio da dentro a fuori. Un contenuto della nostra individualità (rancore) diventa così una azione verso l’esterno (vendetta).
Il rancore vive nel presente, la vendetta si proietta nel futuro.
Il rancore è il fratello minore dell'odio e la vendetta un suo servo ...




Il perdono appartiene all’Io Superiore ed è perciò di natura Spirituale.
Esso crea un rapporto da Io ad Io ed è uno strumento dell’Amore che consegna l’intenzione umana alla risoluzione divina in armonia con le archetipiche parole del Cristo:
“Padre perdona loro, perché non sanno quel che fanno”

In altre parole se vuoi essere perdonato, perdona tu per primo e prosegui la tua strada.

Il problema non è più tuo; da quel momento in poi la colpa, il rancore, la vendetta, l’odio saranno fronteggiati dall’Amore Spirituale trascendente, che diverrà immanente grazie anche alla tua azione di perdono.
Tu hai fatto ciò che dovevi e che potevi fare.



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