sabato 1 settembre 2012

La teoria delle 100 scimmie

Catherine

Se le scimmie dimostrano capacità d'apprendimento per imitazione possiamo evidentemente dedurre che gli umani abbiano per lo meno la medesima capacità.
E difatti l'umano è capacissimo di imitare, anche (soprattutto?) senza comprendere, e ciò si vede ogni giorno, basta guardarsi intorno.

Come nel regno animale dove la sopravvivenza è fondamentale - prima individuale e poi quella della specie - nel regno "umano" l'individuo tende ad adattarsi a una maggioranza che non sempre ha ragione; ma sembra che sia il prezzo da pagare per evitare l'isolamento sociale...

La scelta davanti alla quale si trovano, tra l'apparente sicurezza offerta da un gruppo che sbaglia da una parte e le convinzioni personali dall'altra, porta gli umani - i pochi che si pongono realmente il problema - a uno stato di conflitto interiore i cui strumenti per poterlo risolvere non sono stati apparentemente forniti.

Il motivo è piuttosto ovvio: una società basata sul consenso comune non può fornire gli strumenti per pensare con la propria testa. 
Un sistema i cui vertici hanno fondato la loro propria sicurezza (denaro e potere) sull'accettazione delle proprie leggi da parte della massa - con la manipolazione o con la forza secondo necessità - non ha nessun interesse ad inserire, per esempio, nei suoi programmi scolastici, lezioni di "pensiero autonomo" ..


Ma se le scimmie sono capaci d'imparare qualcosa di materialmente utile tramite l'imitazione, gli uomini, essendo più evoluti (?), dovrebbero essere un gradino più su' e almeno dimostrare capacità della stessa facoltà di imitazione, ma per quanto riguarda concetti più nobili!

Ma i fatti dimostrano il contrario ... Pare che finché non viene raggiunto un numero sufficiente d'individui in grado di diffondere i modelli "adeguati" l'imitazione non può scattare. Purtroppo questo vale per qualsiasi tipo di modello, anche un modello materialmente conveniente per il futuro immediato va bene, senza distinzione di giusto o sbagliato, senza discernimento e senza cognizione delle conseguenze dell'applicazione di tale modello.

Forse il genere umano è molto più apparentato alla scimmia di quanto si crede ..

Ecco la teoria delle 100 scimmie. Chissà se qualcuno sta studiando la teoria dei 7 miliardi di umani ...
La teoria delle 100 scimmie 

La scimmia giapponese Macaca fuscata (o macaco dalla faccia rossa), è stata osservata allo stato selvaggio per un periodo di oltre 30 anni. Nel 1952, sull'isola di Koshima, alcuni scienziati davano da mangiare alle scimmie delle patate dolci sepolte nella sabbia. Alle scimmie piaceva il gusto delle patate dolci, ma trovavano la sabbia assai sgradevole. Un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo scoprì che era in grado di risolvere il problema lavando le patate in un ruscello vicino. In seguito insegnò questo trucco a sua madre. Anche i suoi compagni di gioco impararono a lavare le patate e lo insegnarono anche alle loro madri. Questa innovazione culturale fu gradualmente accolta dalle varie scimmie mentre gli scienziati le tenevano sotto osservazione.

Tra il 1952 e il 1958 tutte le scimmie giovani impararono a lavare le patate dolci per renderle più appetitose. Solamente gli adulti che imitarono i loro figli appresero questo miglioramento sociale, gli altri continuarono a mangiare le patate sporche di sabbia. Poi accadde qualcosa di veramente notevole. Possiamo dire che nell'autunno del 1958 vi era un certo numero di scimmie sull'isola di Koshima che aveva imparato a lavare le patate, non si conosce il numero esatto. Supponiamo che un dato giorno, quando il sole sorse all'orizzonte, le scimmie che avevano imparato a lavare le loro patate fossero 99. Supponiamo inoltre che proprio quella mattina, la centesima scimmia imparò a lavare patate.

A quel punto accadde una cosa molto interessante! Alla sera di quel giorno praticamente tutte le scimmie sull'isola avevano preso l'abitudine di lavare le patate dolci prima di mangiarle. L'energia aggiunta di questa centesima scimmia aprì in qualche modo un varco ideologico! La cosa più sorprendente, osservata da questi scienziati, fu il fatto che l'abitudine di lavare le patate dolci attraversò, in seguito, il mare. Infatti colonie intere di scimmie sulle altre isole ed anche gruppi di scimmie a Takasakiyama cominciarono a lavare le loro patate dolci!
E’ come se arrivare al punto di massa critica (idealmente 100 in questo caso) avesse instillato in tutte le scimmie una nuova coscenza comune.

Sembra perciò che, quando viene superato, un certo numero critico di elementi raggiunge una nuova consapevolezza e la medesima viene passata da una mente all'altra. Sebbene il numero critico possa variare, il Fenomeno delle Cento Scimmie indica che quando vi sono poche persone che conoscono qualcosa di nuovo, questo nuovo concetto rimane di loro esclusiva proprietà. Ma se a loro si aggiunge anche una persona in più, raggiungendo il numero critico, si crea una idea così potente da poter entrare nella consapevolezza di quasi tutti i membri di quel gruppo!
Forse adesso è più facile intuire perchè siamo sottoposti a certi bombardamenti mediatici, perchè siamo indotti a pensieri separatisti, perchè la nostra opinione è un'energia così preziosa per qualcuno che ha interesse a fuorviare gli animi e custodire "delicati" segreti.

Sapere è potere ma anche libertà! Attributi che appartengono a tutti gli uomini, non solo ad una minoranza "eletta". Per evolvere e compiere con la giusta preparazione il grande salto che comunque ci attende, dobbiamo necessariamente sgretolare tutto ciò che non porta alla verità e apprendere chi realmente siamo, ritrovare il nostro centro.

Abbandonare le false convinzioni, perdonare a noi stessi e agli altri, essere ispirati, guardare con occhi limpidi la vita e scorgere il disegno nel quale ci stiamo muovendo, sono tutte cose che derivano da una grande consapevolezza. Uno stato consapevole si raggiunge con costanza e fiducia, amando prima di tutto se stessi, calmando la mente con pratiche meditative e coltivando un sano distacco da tutto ciò che può importunare la crescita interiore. Maggiore è la consapevolezza, maggiore sarà la sicurezza e la capacità di discernimento nella nostra esperienza. Potremo così finalmente accedere a noi stessi, connettendoci fino a sentire la necessità di salire un altro gradino ancora, contribuendo così a raggiungere quella massa critica che farà la differenza.
(articolo trattato da http://coscienzaevoluta.blogspot.com)

2 commenti:

  1. La trovo interessante e condivisibile.
    Più che una teoria potremmo dire che è un teorema dimostratissimo.
    La mente umana funziona alla pari di quella delle scimmie e di tanti altri animali. Il plus che dovrebbe avere rispetto agli animali è semplicemente quello di possedere una potenzialità di sviluppo ed evoluzione maggiore.
    Ma, come qualsiasi forza, può essere usata in entrambi i sensi, positivo o negativo, e quindi produrre effetti eccelsi o devastanti.
    Le potenzialità negative sono quelle più facili da conseguire e quindi istintuali ed è per tale motivo che l'essere umano è particolarmente condizionabile e manipolabile.
    In una sola parola "ammaestrabile".
    Il piacere materiale sovrasta ogni altra capacità di discernimento e tutto il mondo "animico" (quello che si chiama "amore") viene fatto atrofizzare sin da piccoli ad iniziare dai propri genitori che fanno figli spesso per mero divertimento e quasi sempre per obbedire ad una moda o aderire ad un mero istinto (a cui io comunque non credo). La società, che vuole un popolo di scimmie, fa il resto per trarne profitto ed utili materiali educando (cioè diseducando) il suddito schiavo al lavoro, all'obbedienza, alla competizione, al rispetto di regole imposte da altri, all'assertività totale.
    Sette miliardi di robot con un chip impiantato (non dico dove) che serve ad eseguire il programma biologico preinstallato come un qualsiasi software preinstallato su un p.c.
    Ho visto che hai scoperto il mio blog.
    Ne sono felice. A presto.
    Ciao.

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  2. Nulla da aggiungere Gianni! Hai espresso il mio pensiero.
    Quindi si va verso ciò che meritiamo. Ma la pretesa di essere "evoluti" e di giocare con tecnologie di cui non abbiamo il controllo consapevole dovremmo avere almeno l'umiltà di lasciarla alle ortiche ...
    :))

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