lunedì 29 ottobre 2012

Le tavole di smeraldo di Thoth l'Atlantideo

La storia delle tavolette tradotte sono cosi' strane che vanno al di là della comprensione degli scienziati moderni. La loro eta' risale a circa 36.000 anni prima di Cristo.
L' antico scrittore di queste tavole fu Thoth, un Re-Sacerdote Atlantideo, che fondò una colonia nell'antico Egitto dopo l'affondamento della madre patria.

Egli fu il costruttore della Grande Piramide di Giza, erroneamente attribuita a Cheope. In essa aveva incorporato la sua conoscenza dell'antica saggezza e custoditi in modo sicuro gli strumenti dell'antica Atlantide.
Per circa 16.000 anni, ha governato l'antica razza d'Egitto, tra il 36,000 ed il 52,000 AC. A quel tempo, l'antica razza barbara, presso la quale lui ei suoi seguaci si erano stabiliti era stata elevata a un alto grado di civiltà.
Thoth era un immortale, poiche' aveva vinto la morte. La sua vasta saggezza lo rese governatore di varie colonie di Atlantide, tra il Sud ed il Centro America.
Quando arrivo' il momento di lasciare l'Egitto,creo' la Grande Piramide che forniva l'ingresso alle Grandi Sale di Amenti, nelle quali custodi' i suoi dischi, riferendo ai guardiani che i suoi segreti erano tra i più grandi del suo popolo Atlantideo.In tempi successivi, i discendenti di questi guardiani divennero dei sacerdoti della piramide, attraverso la quale Thoth venne venerato come una divinità,il Dio della saggezza, poiché avrebbe custodito le conoscenze per quel periodo buio che seguì la sua morte.
Nella leggenda, le Sale di Amenti divennero l'oltretomba, le Sale degli Dei, dove l'anima veniva sottoposto al giudizio dopo la morte...


Durante le ere successive, l'ego di Thoth si diffuse nei corpi degli uomini nella maniera descritta nelle tabelle. Come tale, egli si incarnò per tre volte, diventando una leggenda nota come Hermes, il tre volte-nato.
In questa ultima incarnazione aveva lasciato gli scritti agli occultisti moderni attraverso le Tavolette di Smeraldo, una esposizione tardiva e di gran lunga inferiore degli antichi misteri.

Le tavolette tradotte in questo lavoro sono dieci e sono state lasciate nella Grande Piramide custodite dai sacerdoti delle piramidi. Queste tavolette sono state divise in tredici parti per motivi di convenienza mentre le ultime due sono molto importanti e di vasta portata per via dei loro contenuti. Tuttavia, tali contenuti segreti che si riveleranno di inestimabile valore per lo studioso serio.
Esse devono essere lette, non una, ma centinaia di volte, solo perché solo allora il vero significato potrà essere rivelato. Una lettura casuale darà solo alcuni scorci della loro bellezza, mentre uno studio più intenso consentirà di fornire la saggezza al ricercatore.
Come questi grandi segreti furono rivelati all'uomo moderno dopo essere stati nascosti per così tanto tempo?
Circa 80 anni prima di Cristo, l'Egitto, l'antico Khem, era in fermento e molte delegazioni di sacerdoti erano stati inviate in altre parti del mondo.
Tra questi vi erano alcuni dei sacerdoti della piramide che portavano con loro le Tavolette di Smeraldo come talismano con cui si poteva esercitare l'autorità sul sacerdote meno avanzato e su altre razze che discendevano da altre colonie di Atlantide.
Il gruppo di sacerdoti, portarono con loro le tavolette emigrando in Sud America, dove trovarono una civiltà fiorente,i Maya i quali avevano conservato gran parte della loro antica saggezza.
Nel X secolo, i Maya si stabilirono nello Yucatan, e le preziose tavolette furono collocate sotto l'altare di uno dei grandi templi del Dio Sole
Dopo che i Maya furono conquistati da parte degli Spagnoli, le città furono abbandonate ed i tesori dei templi dimenticati.
Quindi si ritiene che la Grande Piramide d'Egitto è stata ed è ancora un tempio di iniziazione ai misteri.
Gesù, Salomone, Apolunio e altri furono condotti in quei luoghi.
Lo scrittore (che aveva un collegamento con la Grande Loggia Bianca e che aveva operato anche attraverso il sacerdozio) fu incaricato di recuperare e restituire le vecchie tavole alla Grande Piramide.
Prima di restituire le tavolette, gli è stato dato il permesso di tradurre e conservare una copia della saggezza incisa sulle tavole.Questo è avvenuto nel 1925 e solo ora una parte di esse sono state pubblicate.
Queste tavole sono costituite da dodici tabelle dal colore verde smeraldo, formate da una sostanza creata tramite trasmutazione chimica.
Sono resistenti a tutti gli elementi e sostanze. In effetti, la struttura atomica e cellulare è fissa e non cambia mai aspetto.
Su di esse sono incisi caratteri nella antica lingua di Atlantide: caratteri che rispondono alle onde in sintonia di pensiero, liberando la vibrazione mentale associata nella mente del lettore.
Le tavole sono decorate in oro e lega colorata corredate da un asta dello stesso materiale. Questo per quanto riguarda l'aspetto materiale.
La saggezza in esse contenute è il fondamento degli antichi misteri ed e' rivolta a coloro che riusciranno a leggere con gli occhi aperti e la mente, acquisendo la loro antica saggezza.
La più alta conoscenza è inesprimibile, perché esiste come entità su rotte che trascendono tutte le parole materiali o simboli.
Tutti i simboli sono delle chiavi che aprono le porte che conducono alla verità, e molte volte quando la porta non si apre e' perché la chiave sembra essere così grande che le cose che sono al di là di essa non sono visibili.
Se siamo in grado di capire tutti i simboli materiali come manifestazioni, essi diventano delle estensioni di una grande legge e verità, e cominceremo a sviluppare la visione che ci permetterà di penetrare oltre il velo.
Tutte le cose in tutti gli universi si muovono secondo una legge, e la legge che regola il movimento dei pianeti non è più immutabile della legge che regola le espressioni materiali dell'uomo.
Uno delle più grandi di tutte le Leggi Cosmiche è quella che è responsabile della formazione dell'uomo come essere materiale.
Il principale obiettivo delle scuole misteriche di tutte le età è stato quello di rivelare le opere che collegano l'uomo materiale a quello spirituale.
L'anello di congiunzione tra l'uomo materiale e l'uomo spirituale è l'uomo intellettuale, poiché la mente è coinvolta materialmente.
Colui che aspira alla conoscenza superiore deve sviluppare il lato intellettuale della sua natura, per rafforzare la sua volontà che è in grado di concentrare tutti i poteri del suo essere nel piano che egli desidera.

La grande ricerca della luce, la vita e l'amore comincia solo sul piano materiale. L'obiettivo finale si concretizza con la coscienza universale.
La materia di base è il primo passo, poi arriva la meta superiore nella realizzazione spirituale.


architetti-del-tempo

Tavola I

Io, Thoth l’Atlantideo, maestro di misteri, custode di testimonianze, potente re, mago, vivente da generazione in generazione, essendo sul punto di passare alle Sale di Amenti, metto per iscritto, per insegnare a coloro che verranno dopo, queste testimonianze della potente saggezza della Gloriosa Atlantide. 
Nella grande città di Keor, sull’isola di Undal, in un tempo molto lontano, iniziai questa incarnazione. I potenti di Atlantide non vivevano e morivano come i piccoli uomini dell’epoca attuale, ma piuttosto, da epoca in epoca, rinnovavano la loro vita nelle Sale di Amenti, dove il fiume della vita scorre eternamente rinnovato. Cento volte dieci ho attraversato la via oscura che porta alla Luce, ed ogni volta che sono asceso dalla tenebra alla Luce si sono rinnovati la mia forza ed il mio potere. 
Ora discendo per un periodo. 
Gli uomini di Khem non mi vedranno più. Ma in un tempo futuro risorgerò ancora, forte e potente, esigendo un resoconto da chi ho lasciato dietro. 
State dunque attenti, oh uomini di Khem, se avrete tradito il mio insegnamento con la falsità, vi farò cadere dal vostro alto stato nella tenebra delle caverne da dove veniste. Non rivelate i miei segreti agli uomini del Nord od agli uomini del Sud per timore che la mia maledizione ricada su di voi. 
Ricordate e fate attenzione alle mie parole, perché certamente ritornerò e vi chiederò quello che custodite. Sì, perfino di là dal tempo e di là dalla morte ritornerò, ricompensando o punendo, perché contraccambierò la vostra fedeltà. Grande fu il mio popolo nei tempi antichi, grande di là dall’immaginazione del piccolo popolo che adesso mi circonda; esso conosceva la saggezza dell’antico, cercava lontano nel cuore dell’infinita conoscenza che apparteneva alla gioventù della Terra. 
Eravamo saggi grazie alla saggezza dei Figli della Luce che dimoravano fra noi. Eravamo forti grazie al potere estratto dal Fuoco Eterno. E di tutti questi, il più grande tra i figli degli uomini era mio padre, Thotme, custode del Grande Tempio, tramite fra i Figli della Luce che dimoravano nel Tempio e la stirpe degli uomini che abitavano le dieci isole. Portavoce, dopo i Tre, dell’Abitante di Unal, parlante ai Re con voce che doveva essere ubbidita. 
Crebbi là, da bambino alla maturità, essendo iniziato da mio padre agli antichi misteri, fino al tempo in cui crebbe il fuoco della saggezza, che più tardi esplose in una fiamma distruttiva. Non desideravo che il conseguimento della saggezza. 
Un gran giorno l’Abitante del Tempio diede il comando che fossi portato da lui. Erano pochi i figli degli uomini che avevano posato lo sguardo su quel potente volto e vivevano, perché i Figli della Luce non sono come i figli degli uomini, quando non sono incarnati in un corpo fisico. 
Ero stato scelto tra i figli degli uomini, per essere educato dall’Abitante affinché i suoi propositi potessero essere realizzati, propositi ancora non partoriti dal grembo del tempo. Per lunghe ere dimorai nel Tempio, acquisendo sempre più saggezza, finché anch’io mi avvicinai alla Luce diffusa dal Grande Fuoco. L’Abitante m’insegnò il percorso per Amenti, la terra dove il Grande Re era seduto sul suo trono di potere. M’inchinai con profonda deferenza davanti ai Signori della Vita ed ai Signori della Morte, ricevendo in dono la Chiave della Vita. Ero libero nelle Sale di Amenti, non legato dalla morte al cerchio della vita. 
Viaggiai lontano verso le stelle, finché spazio e tempo divennero insignificanti. Poi avendo bevuto profondamente dalla coppa della saggezza, guardai nei cuori degli uomini, vi trovai i misteri più grandi e fui felice. 
Perché soltanto nella Ricerca della Verità la mia Anima poteva essere placata e la sua fiamma essere spenta. Vissi attraverso i secoli, vedendo gli altri intorno sorseggiare dalla coppa della morte, e ritornare nuovamente alla Luce della Vita. 
Gradualmente attraverso i Regni di Atlantide passarono onde di coscienza che erano state uno con me, soltanto per essere sostituite dalla progenie di una stella inferiore. In obbedienza alla Legge, la parola del Maestro crebbe nel fiore. 
I pensieri degli Atlantidei si rivolgevano in profondità verso le tenebre, finché alla fine l’Abitante con la sua collera si erse dal suo Agwanti, pronunziando il Verbo, chiamando il potere ....
QUI il testo integrale delle Tavole

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